Il giovane arrestato dopo aver sparato con un fucile contro un commissariato. Indagini in corso sulle motivazioni
Due agenti di polizia sono stati uccisi a Smirne (Izmir), la terza città più grande della Turchia sulla costa dell'Egeo, durante un attacco con armi da fuoco contro un commissariato delle forze dell'ordine.
L'assalto ha portato al ferimento anche di altri due agenti, di cui uno in modo grave, riferisce l'emittente turca Haberturk mentre il ministro dell'Interno, Ali Yerlikaya, ha dichiarato su X che un sedicenne è stato arrestato in quanto sospettato di essere l'autore dell'attacco, che non ha definito come terroristico, ed è stata aperta un'indagine.
Secondo l'agenzia Anadolu, l'assalto è avvenuto contro la stazione di polizia nel quartiere di Balcova, a sud ovest di Smirne, e il sedicenne sospettato ha sparato con un fucile.
La prefettura di Smirne ha dichiarato che il presunto assalitore 16enne è stato arrestato dopo essere stato ferito, che non aveva precedenti penali, che abita nella stessa strada dove si trova il commissariato della polizia attaccato e che l'arma usata è un fucile acquistato da suo padre circa 10 anni fa.
Alcuni media turchi hanno evidenziato una possibile matrice islamista nell'attacco armato contro la stazione di polizia a Smirne, dove due agenti sono stati uccisi e altri due sono rimasti feriti. Alcuni video pubblicati dalla stampa turca mostrano il sedicenne arrestato, con il volto coperto da un passamontagna, gridare "Allah u Akbar" (Dio è grande) dopo avere sparato. Sui social network alcuni giornalisti hanno affermato che l'assalitore sarebbe un simpatizzante dell'Isis, segnalando un profilo di un utente che aveva annunciato su X l'intenzione di portare avanti un attacco suicida in mattinata per vendicare "l'oppressione che subiscono i musulmani in ogni parte del mondo".
Sospetti membri dell'Isis vengono regolarmente arrestati in Turchia e dall'inizio dell'anno circa 400 persone sono state messe in custodia in quanto sospetti membri del cosiddetto Stato islamico.