L'ex attore teatrale promette una piattaforma più coraggiosa per il Green Party in Inghilterra e Galles
I Verdi britannici del Green Party hanno da oggi un nuovo leader più radicale: è Zack Polanski, 42 anni, membro dell'assemblea metropolitana di Londra e con un passato da attore di teatro.
Polanski è stato eletto dagli iscritti alla guida della forza politica in Inghilterra e Galles con un voto a valanga, travolgendo con 20'411 suffragi contro 3'705 la candidatura rivale presentata in tandem da Adrian Ramsay ed Ellie Chowns, entrambi deputati alla Camera dei Comuni.
Il suo impegno - ha detto - sarà quello di "far crescere" il partito - che finora ha sfruttato solo in parte nei sondaggi gli spazi lasciati liberi a sinistra dal Labour "neo-moderato" del premier Keir Starmer - attraverso una piattaforma ancor "più coraggiosa" e progressista.
Bollato come "eco-populista" dai media di establishment, Polanski potrebbe avvicinare i Verdi alle posizioni di una nascente formazione di sinistra radicale nata dalla scissione dalle file laburiste dell'ex leader Jeremy Corbyn e della giovane deputata Zarah Sultana, che deciderà ufficialmente il proprio nome nelle prossime settimane in un congresso fondativo e che intanto ha già raccolto l'adesione di circa 800'000 potenziali iscritti, il doppio della base militante del Labour attuale.
Il neo-leader dei Verdi è gay, vegano e vive a East London, nel quartiere hipster di Hackney. Ha radici ebraiche, ma ha criticato duramente l'azione militare d'Israele nella Striscia di Gaza, bollandola come "un genocidio". Ha compiuto studi universitari in Galles e negli USA e ha alle spalle una carriera di attore di teatro nel Regno Unito, incluso nella versione teatrale della popolare serie tv "Peaky Blinders".