Il comune di S. Pedro do Sul nega le licenze per il festival organizzato da israeliani, citando rischi di incendio
Tuttavia, da diversi giorni il comune era finito sotto pressione da parte di attivisti pro-Palestina che chiedevano il boicottaggio del festival perché organizzato da israeliani. Particolarmente nel mirino è il dj Shahar Bickel, che alcune fonti additano come legato all'esercito del suo Paese e "complice del genocidio". La battaglia era iniziata nelle reti social, dove alla divulgazione dell'evento era stata contrapposta un'agguerrita campagna di boicottaggio. Il ramo portoghese della piattaforma BDS (boicottaggio, disinvestimento, sanzioni) parla di un evento i cui "organizzatori, la produzione, il proprietario del terreno, gli artisti e altre entità associate sono quasi esclusivamente israeliani sionisti". In realtà, secondo quanto riportato dal quotidiano portoghese Público, di Shahar Bickel si sa che è un riservista israeliano e che ha preso servizio nell'esercito fra ottobre e dicembre del 2023, subito dopo gli attentati del 7 ottobre. Sulla pagina Facebook ufficiale di Anta Gathering, in un post di mercoledì 27 si legge: "Non siamo soldati. Nessuno dei membri della nostra squadra di produzione è mai stato a Gaza né ha mai partecipato all'uccisione di esseri umani. Siamo persone di pace, cultura e amore e il nostro unico scopo è quello di unire la gente attraverso la musica, l'arte e lo stare insieme".