Estero

Ilana Gritzewsky racconta l'incubo come ostaggio di Hamas all'ONU

La donna, liberata dopo 55 giorni, descrive le dure condizioni e lancia un appello per gli ostaggi ancora a Gaza

27 agosto 2025
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"Non sapevo cosa aspettarmi, interrogatori notturni, spostamenti in luoghi diversi, da una casa all'altra, o negli ospedali. Venivo costantemente usata come scudo umano. Passavo del tempo in gabbie dove era difficile respirare. Ho passato intere giornate affamata e senza cibo".

Ilana Gritzewsky, per 55 giorni nelle mani di Hamas dopo il 7 ottobre, partecipa oggi a una riunione del Consiglio di Sicurezza ONU e ha raccontato con queste parole i lunghi giorni nelle mani del gruppo militante. Il suo compagno Matan Zangauker, ora 25enne, è ancora ostaggio di Hamas.

"Sono qui non solo per me stessa, ma per ogni donna e uomo che non è tornato a casa, per ogni voce che è stata ignorata. Per i 50 ostaggi ancora a Gaza e per le loro famiglie - ha aggiunto. Siate forti. Non perdete la speranza". E rivolta al compagno ha detto: "Tua madre, tua sorella, il nostro cane, Noni, e io. Ti stiamo aspettando, ti sto aspettando".