Estero

Emergenza sanitaria in Botswana per crisi economica e carenza di farmaci

Il calo delle vendite di diamanti e i tagli agli aiuti USA aggravano la situazione sanitaria del paese

26 agosto 2025
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Circa l'83% della popolazione del Botswana dipende dal sistema sanitario pubblico, ma il governo non è più in grado di sostenere la spesa a causa del pesante deficit di bilancio causato dal prolungato calo delle vendite di diamanti dovuto in gran parte alla concorrenza dei diamanti sintetici che hanno un prezzo inferiore del 30-40%. Il Presidente del Botswana, Duma Boko, ha quindi dichiarato lo stato di emergenza sanitaria e ha annunciato un piano di risposta dal valore di 306 milioni di euro che verrà gestito dall'esercito. Ulteriori contributi sono stati richiesti dal presidente a fondi pensione, compagnie assicurative e altri finanziatori.

Il Paese è storicamente il principale produttore mondiale di diamanti per valore, e il settore contribuisce a circa un terzo delle entrate di bilancio e all'80% delle entrate in valuta estera.

Il Ministero della Salute del Botswana aveva avvertito nelle scorse settimane della crisi imminente e ha posticipato gli interventi chirurgici non urgenti. Nel paese mancano farmaci di ogni tipo, dall'ipertensione al cancro, dal diabete alla tubercolosi. Mancano anche semplici medicazioni e suture per ferite.

La presa in esame degli appalti ha evidenziato aumenti ingiustificati dei prezzi dei medicinali e un numero eccessivo di intermediari. Una stima indica che i costi dei medicinali sono spesso gonfiati da cinque a dieci volte. Ma anche i drastici tagli agli aiuti da parte degli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump hanno messo a dura prova l'economia del Botswana. Prima dei tagli gli Stati Uniti finanziavano un terzo del programma sanitario contro l'Aids e davano al Paese 12 milioni di dollari attraverso il fondo globale per la lotta alla malaria e alla tubercolosi.