Estero

Nathan Thrall accusa Israele di pulizia etnica a Gaza

Lo scrittore denuncia il piano di emigrazione volontaria come strategia per spostare i palestinesi

21 agosto 2025
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"L'obiettivo ultimo di Israele è spostare i palestinesi dalla Striscia. Netanyahu e i suoi ministri lo hanno detto, e a marzo il Gabinetto di sicurezza ha approvato un piano ad hoc. La chiamano emigrazione volontaria, in realtà è pulizia etnica. È già in corso, ma il quadro strategico per Israele cambia solo se riesce a spingerli fuori". Lo afferma lo scrittore ebreo americano Nathan Thrall, premio Pulitzer 2024, che da anni risiede a Gerusalemme, intervistato da La Repubblica.

Riguardo alle recenti manifestazioni a Tel Aviv, Thrall sottolinea: "Gli israeliani non si stanno ribellando alle uccisioni dei civili a Gaza. C'è una minoranza che manifesta per fermare le sofferenze dei gazawi, ma la maggioranza ha una sola richiesta: il rilascio degli ostaggi. Molti, inclusi opinionisti di centrosinistra e i leader dell'opposizione, dicono al governo 'fate l'accordo, salvate gli ostaggi a qualunque prezzo, poi avrete l'opportunità di distruggere Hamas'. In sostanza, una chiamata all'inganno di Hamas e di chiunque stia negoziando a Doha. Nelle ultime settimane, anche la stanchezza per la guerra ha spinto le masse a protestare".

Lo scrittore commenta: "Ci diciamo spesso che il problema è Netanyahu e la sua coalizione di estremisti, e che senza di loro le cose andrebbero meglio, poi però i sondaggi mostrano che il 79 per cento degli ebrei israeliani non è disturbato dalla fame a Gaza. È sorprendente quanto corta sia la nostra memoria: due anni e mezzo fa avevamo un governo guidato dal centrista Lapid e da Bennet, e le politiche nei confronti dei palestinesi non erano diverse. Hanno costruito persino più insediamenti dei predecessori. La convinzione dei progressisti europei che il problema sia la destra israeliana è una bugia che è conveniente dirsi per non emettere sanzioni e continuare a sostenere il genocidio".