Il governo britannico chiede indagini indipendenti sugli attacchi ai reporter, sollecitando Israele a garantire la sicurezza
Il governo britannico è "gravemente preoccupato per i ripetuti attacchi ai giornalisti" nella Striscia di Gaza. Lo ha detto una portavoce del premier Keir Starmer interpellata nel briefing di giornata sull'uccisione da parte di Israele di altri 6 reporter e operatori di Al Jazeera nelle ultime ore.
"I giornalisti che coprono i conflitti sono tutelati dal diritto umanitario internazionale e devono poter lavorare indipendentemente e senza paura", ha poi aggiunto la portavoce di Downing Street, sollecitando il governo e i militari israeliani "a garantire che possano farlo in sicurezza".
Rispondendo a una domanda sulla rivendicazione dell'uccisione dei sei da parte del governo Netanyahu, motivata da presunti legami attribuiti a una delle vittime con Hamas, la portavoce di Starmer si è mostrata scettica.
Si tratta di accuse che "devono essere investigate in modo approfondito e indipendente", ha tagliato corto in risposta a una domanda, per poi tornare a insistere sul fatto che il governo di Londra resta comunque "gravemente allarmato per il ripetersi di casi di giornalisti presi di mira a Gaza" dalle forze israeliane.