Estero

Zelensky denuncia nuovi attacchi russi con 22 morti in Ucraina

Il presidente ucraino accusa Mosca di ostacolare la pace e chiede sanzioni più dure

29 luglio 2025
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Nelle ultime 24 ore, "quando tutti avevano ricominciato a sperare nella fine delle uccisioni, l'esercito russo ha ucciso 22 persone in Ucraina e altre 85 sono rimaste ferite", mentre "sotto i bombardamenti russi sono finite 73 città e villaggi ucraini": lo afferma su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

E questo avviene "dopo che gli Stati Uniti hanno espresso una posizione molto chiara, sostenuta dal mondo intero, secondo cui la Russia deve porre fine a questa guerra e passare alla diplomazia", ha sottolineato il capo dello Stato.

"Ieri il presidente Trump ha pronunciato parole molto importanti sul fatto che la leadership russa sta sprecando il tempo del mondo parlando di pace e allo stesso tempo uccidendo persone. Tutti noi desideriamo una pace vera, dignitosa e duratura: l'Ucraina e tutta l'Europa, gli Stati Uniti, molti leader e Paesi rispettabili nel mondo che ci sostengono. Tutti hanno bisogno di tranquillità nelle relazioni internazionali e di prevedibilità nella vita. Tutti, tranne la Russia", si legge nel messaggio.

"Alle due di notte di oggi (l'una in Svizzera), i russi hanno lanciato un attacco missilistico sulla città di Kamensk (nel Donetsk, ndr), colpendo l'ospedale cittadino. Tre persone sono morte in questo attacco, tra cui una donna incinta. Si chiamava Diana e aveva solo 23 anni - sottolinea Zelensky -. Alla fine della giornata di ieri, quasi a mezzanotte, l'aviazione russa ha bombardato il territorio di una colonia penale nella regione di Zaporizhzhia. È stato un attacco deliberato, mirato, non casuale. I russi non potevano non sapere che stavano colpendo dei civili in quella colonia. Ci sono molti morti, altre 43 persone sono rimaste ferite, alcune delle quali in modo molto grave".

"Ormai da tempo avrebbe potuto esserci un cessate il fuoco se la Russia non si fosse opposta, tutto ciò dimostra che Mosca merita una pressione sanzionatoria molto dura, davvero dolorosa, ma quindi giusta ed efficace. Bisogna costringerli a porre fine agli omicidi e a fare la pace", conclude il leader ucraino, sottolineando che "l'Ucraina apprezza gli sforzi del presidente Trump, la sua determinazione a raggiungere la pace. Ringraziamo tutti i leader che aiutano a difendere l'Ucraina e fanno pressione sulla Russia. La pace è possibile. Ma solo quando la Russia cesserà la guerra che lei stessa ha iniziato e smetterà di maltrattare le persone".