Macron annuncia l'espansione della forza congiunta per missioni di emergenza durante il vertice di Londra
Il Regno Unito e la Francia hanno concordato d'incrementare da 10'000 a 50'000 effettivi il loro contingente militare congiunto creato nel 2010, in base a uno speciale accordo bilaterale fra alleati NATO, con il nome di Combined Joint Expeditionary Force.<\/p>
Una forza destinata a eventuali missioni di emergenza che passerà "dalle dimensioni di una brigata a quelle di un corpo d'armata", ha affermato il presidente Emmanuel Macron durante la conferenza stampa di chiusura del vertice di Londra con il premier Keir Starmer.<\/p>
Entrambi i leader hanno sottolineato il rafforzamento ulteriore della storica cooperazione nel campo della difesa fra i loro Paesi fra i risultati del summit (descritto come "un reset delle relazioni" complessive bilaterali post Brexit), sullo sfondo delle tensioni geopolitiche segnate dalla guerra della Russia in Ucraina e dei conflitti in Medio Oriente: cooperazione che riguarda settori come il deterrente nucleare o il rinnovamento delle difese missilistiche.<\/p>
Quanto all'Ucraina, ribadito l'impegno a sostenere Kiev "con determinazione" sia sul piano militare per cercare d'imporre a Mosca l'accettazione di un cessate il fuoco, sia su quello delle garanzie future da assicurare attraverso la cosiddetta "coalizione dei volenterosi", sia - infine - per la ricostruzione postbellica.<\/p>