Il segretario generale Mark Rutte e il cancelliere Friedrich Merz protagonisti dell'evento nella capitale tedesca
La Repubblica federale di Germania ricorda oggi a Berlino con una cerimonia ufficiale i settant'anni di ingresso del Paese nella Nato. Nella capitale tedesca è arrivato il segretario generale dell'Alleanza Mark Rutte che terrà un discorso insieme al cancelliere federale Friedrich Merz, al ministro della Difesa Boris Pistorius e al ministro degli Esteri Johann Wadephul.
L'ingresso della Germania nella Nato risale al 6 maggio 1955, un mese dopo veniva costituito il ministero della Difesa e il 7 luglio del 1956 veniva introdotta dal Bundestag la leva obbligatoria, abolita nel 2011 e che potrebbe essere ripristinata qualora la riforma del servizio militare voluta dal ministro Pistorius non dovesse raggiungere i risultati sperati.
Nel 1955 la Germania Ovest era stato il quindicesimo Stato ad aderire all'Alleanza, che conta oggi trentadue membri, gli ultimi ad entrare sono stati Svezia e Finlandia, dopo l'aggressione russa all'Ucraina. La Germania Est, la Repubblica democratica tedesca (Ddr) era stata tra gli Stati firmatari che il 14 maggio 1955 avevano dato vita al Patto di Varsavia.
Intanto, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, rispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino con il segretario generale della Nato Mark Rutte sul Future Combat Air System, ha dichiarato: "vorrei assolutamente che si rispettassero gli accordi cui si è arrivati con Spagna e Francia per quel che riguarda il FCAS (il Future Combat Air System, ndr). Può diventare un buon progetto per la difesa europea. Abbiamo bisogno di un aereo del genere".
"Ci sono discussioni in Francia e ci sono discussioni con la Francia. Il nostro proposito è quello di chiarire definitivamente questa questione nel corso del prossimo mese - ha aggiunto -. Le diverse opinioni su come questo consorzio debba esser messo insieme non hanno ancora trovato una soluzione. Ma sono fiducioso che possa riuscire".