I leader di Francia e Regno Unito propongono un'alleanza per l'Intelligenza Artificiale oltre i confini UE
Un asse fra Regno Unito e Francia per sviluppare la ricerca e il business sul fronte dell'Intelligenza Artificiale (IA), oltre i confini europei della sola UE, "è cruciale" come risposta al gap accumulato dal Vecchio Continente su questo orizzonte tecnologico rispetto a USA e Cina. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nella seconda giornata della sua visita di Stato a Londra, partecipando a una tavola rotonda ad hoc, su invito del premier Keir Starmer, all'Imperial College: evento svoltosi a margine di un pranzo conviviale avuto dai due leader a Downing Street con le rispettive consorti, Brigitte e Victoria.
"La nostra partnership è cruciale - ha detto Macron parlando in inglese - poiché ci troviamo ad affrontare esattamente le medesime sfide e dobbiamo fare squadra per dare una dimensione da massa critica ai nostri talenti, ai nostri laboratori, ai nostri attori chiave, alle nostre capacità di finanziamento" degli investimenti necessari. Non senza annunciare il progetto di un laboratorio comune d'ingegneria elettronica fra l'Imperial College e il Centre national de la recherche scientifique (Cnrs) di Parigi.
Macron non ha peraltro mancato di lanciare una nuova frecciatina sugli effetti della Brexit su questioni come il reperimento di finanziamenti, come pure sulla lotta all'immigrazione. Frecciatine ignorate da Starmer, che sull'IA si è nettamente distanziato dalle regolazioni di Bruxelles, promettendo a gennaio una sorta di deregulation sull'isola alle imprese del settore: quanto meno nella fase di test dei loro progetti d'innovazione.