Estero

Crisi del carburante a Gaza mette a rischio la vita dei neonati

Ospedali costretti a stipare più neonati in un'unica incubatrice per mancanza di benzina

9 luglio 2025
|

I corpicini stretti, uno accanto all'altro, con i tubicini e i fili che passano tra di loro. È l'immagine toccante che il dottor Fadel Naim, direttore di un ospedale nel nord di Gaza, pubblica su X per denunciare l'ennesimo dramma nella Striscia. I medici di Gaza affermano di essere stati costretti a stipare più neonati in un'unica incubatrice, poiché gli ospedali hanno avvertito che la carenza di carburante li sta costringendo a interrompere i servizi vitali, mettendo a rischio la vita dei pazienti.

Le Nazioni Unite hanno lanciato l'allarme: la crisi del carburante è a un punto critico, le poche scorte disponibili stanno finendo e "non ci sono praticamente più scorte accessibili".

"Gli ospedali stanno razionando. Le ambulanze sono in stallo. Gli impianti idrici sono sull'orlo del collasso. E il numero di morti che questo probabilmente sta causando potrebbe presto aumentare drasticamente, a meno che le autorità israeliane non consentano l'arrivo di nuovo carburante, con urgenza, regolarmente e in quantità sufficienti", ha dichiarato l'Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari (OCHA).