Estero

La Corte Costituzionale spagnola conferma la legge sull'amnistia per il processo catalano

Approvata con sei voti favorevoli, la legge esclude il reato di malversazione e mira a migliorare la convivenza in Spagna

26 giugno 2025
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La Corte costituzionale spagnola ha avallato, con sei voti a favore e quattro contrari della maggioranza progressista, la legge di amnistia approvata un anno fa dal Parlamento spagnolo nei confronti degli implicati nel processo secessionista in Catalogna.

Lo si apprende da fonti giuridiche citate dall'agenzia Europa Press.

La decisione dei giudici togati sul ricorso di incostituzionalità presentato dal conservatore Partito Popolare è arrivata dopo quattro giornate di deliberazione concluse nel voto odierno.

La sentenza approvata oggi dalla Consulta considera l'amnistia pienamente costituzionale. Tuttavia, non fa riferimento al reato di malversazione di fondi pubblici, al quale non è applicabile, stando a un precedente pronunciamento della Corte Suprema. Su quest'ultimo aspetto la Corte costituzionale si pronuncerà solo a seguito delle sentenze sui ricorsi presentati dal leader di Junts per Catalunya, Carles Puigdemont, ed altri dirigenti catalani imputati.

Secondo la relazione approvata, citata da vari media iberici fra i quali El Pais, le Cortes costituenti a suo tempo non inclusero alcun divieto di amnistia nella legge fondamentale. Quindi, è rimasta a giudizio del legislatore la possibilità di regolamentarla, giustificando in ogni caso l'interesse pubblico della misura di perdono. Resta pertanto prerogativa del Parlamento applicarla a eventuali crisi istituzionali, ma sempre partendo dal presupposto che l'amnistia debba rispondere a scopi concreti e benefici per la società.

In questo caso, punta a "migliorare la convivenza" nell'intera Spagna e in particolare in Catalogna, per mitigare gli effetti del processo secessionista.

Per quanto riguarda le circostanze politiche della misura di perdono, negoziata dal governo di Pedro Sanchez con i partiti catalanisti in cambio del voto di fiducia all'esecutivo progressista Psoe-Sumar, i togati non entrano nel merito in quanto il giudizio della Consulta si limita alla legittimità costituzionale dell'amnistia.

Si tratta della prima sentenza di costituzionalità - che marca giurisprudenza - sul primo di una trentina di ricorsi presentati contro la legge sull'amnistia, fra i quali quelli di 12 regioni governate dal conservatore Pp.