Il segretario generale della NATO Mark Rutte avverte sulla crescente minaccia russa e ribadisce il sostegno all'Ucraina
"La Russia potrebbe essere pronta a usare la forza militare contro la Nato entro cinque anni". Lo ha sostenuto il segretario generale della NATO Mark Rutte alla Chatham House a Londra.
"La macchina da guerra di Putin sta accelerando, non rallentando. La Russia sta ricostituendo le sue forze armate con la tecnologia cinese e producendo più armi a una velocità superiore di quanto pensassimo - ha sottolineato l'olandese -. In termini di munizioni, la Russia produce in tre mesi l'equivalente di quanto produce l'intera NATO in un anno. Su base industriale si prevede che produrrà 1'500 carri armati, 3'000 veicoli blindati e 200 missili Iskander soltanto quest'anno". "Il vertice dell'Aja trasformerà la nostra Alleanza, costruiremo una NATO migliore: più forte, più equa e più letale", ha aggiunto.
L'impegno sul "percorso irreversibile dell'Ucraina verso l'ingresso nella NATO è confermato e continuerà ad esserlo anche dopo il vertice dell'Aja", l'eventuale "presenza o meno nelle conclusioni finali non è rilevante", ha detto il segretario generale dell'Alleanza atlantica.
"Il mio obiettivo è che il vertice abbia conclusioni concise: non è necessario ripetere ogni frase o impegno già espressi, perché restino validi", ha aggiunto, sottolineando che il summit sarà incentrato su "spesa e produzione" militare. Kiev "sarà menzionata nel comunicato, ma non aspettatevi che ogni paragrafo ripeta quanto già affermato", ha aggiunto.
In merito al conflitto in corso, Rutte ha quindi affermato che "il presidente Putin non si comporta come qualcuno interessato alla pace. La Russia continua a colpire obiettivi civili in Ucraina giorno dopo giorno, notte dopo notte. Questa è violenza fine a se stessa".
"Sosteniamo pienamente gli sforzi del presidente Trump per fermare lo spargimento di sangue. Il popolo ucraino merita una pace giusta e duratura. Il sostegno pratico e politico della NATO all'Ucraina continua", anche sul "lungo termine" per "prevenire qualsiasi aggressione futura", ha sottolineato Rutte ribadendo che "la NATO è al fianco dell'Ucraina ora e nelle sfide future".