Estero

La presidente del Messico critica gli accordi USA con i criminali legati a 'El Chapo'

Claudia Sheinbaum chiede spiegazioni a Washington sugli accordi giudiziari con membri del Cartello di Sinaloa

30 maggio 2025
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La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha criticato i presunti 'accordi' siglati dalle autorità Usa con membri della organizzazione criminale che fa capo a Joaquín Guzmán Loera - meglio noto come 'El Chapo' Guzmán - a cambio di sconti nelle condanne.

Nella sua consueta conferenza stampa mattutina Sheinbaum ha denunciato oggi che "nei Tribunali statunitensi si stanno facendo accordi con membri di organizzazioni criminali che lo stesso governo di Trump ha classificato come terroristiche".

La presidente messicana ha quindi chiesto alle autorità di Washington di "spiegare il perché di tali accordi" ricordando che il suo Paese "tutti i giorni coopera con gli Usa in materia di sicurezza" mentre dall'altro lato della frontiera non vengono condivise informazioni critiche.

La protesta di Sheinbaum fa riferimento in particolare al recente accordo siglato dalla procura della Virginia con Dámaso López Serrano, considerato uno degli uomini più vicini all'ex leader del Cartello di Sinaloa.

La presidente ha ricordato che il Messico ha chiesto l'estradizione di Serrano per l'omicidio del giornalista Javier Valdéz e che "non cederà nel suo obiettivo di processarlo e giudicarlo in Messico".

La presa di posizione arriva dopo diversi episodi che hanno dimostrato una condotta unilaterale degli Stati Uniti in materia di lotta ai cartelli della droga. Tra questi la clamorosa consegna alle autorità Usa di Ismaél 'El Mayo' Zambada grazie a un accordo segreto con il figlio di 'El Chapo', Joaquín Guzmán López, che ha scatenato a Sinaloa una sanguinosa guerra tra le fazioni dei 'mayos' e 'chapitos'.