Gli studenti accusano il governo di corruzione e controllo mediatico, mentre Vucic punta su Expo 2027
Nuova manifestazione antigovernativa nel pomeriggio a Belgrado, dove gli studenti in agitazione hanno attraversato in corteo il centro della città con lo slogan 'Vogliamo le elezioni'. I dimostranti hanno raggiunto la sede del governo, dove in un comizio gli organizzatori hanno ribadito le accuse alla dirigenza di non combattere efficacemente la corruzione dilagante e di proseguire in una politica di accentramento del potere e controllo sui media.
'Vogliamo le elezioni, Vogliamo le elezioni' - hanno scandito a lungo i dimostranti, che nella loro richiesta hanno ottenuto l'appoggio di numerosi professori e docenti. Il presidente Aleksandar Vucic, impegnato oggi in campagna elettorale in vista di un turno di amministrative l'8 giugno, ha detto da parte sua che prima di eventuali elezioni anticipate dovranno essere portati a termine tutti i preparativi per Expo 2027, la rassegna specializzata in programma a Belgrado fra due anni e per la quale la dirigenza serba nutre enormi aspettative sul piano economico, turistico e di sviluppo.
Parlando con i giornalisti a Zajecar, nell'est della Serbia, Vucic si è detto convinto che il suo partito Sns vincerà largamente anche le eventuali elezioni anticipate. "Temo che si stiano sbagliando di grosso", ha affermato. A Zajecar e a Kosjeric, nell'ovest del Paese, si voterà l'8 giugno per le amministrative, un primo test elettorale, seppur locale, atteso da molti per vedere se il movimento di protesta degli studenti sia riuscito a coagulare consenso, togliendo voti al partito di maggioranza Sns, dato favorito come in tutte le consultazioni svoltesi negli ultimi tempi in Serbia. Pur restando lo stato di agitazione del movimento degli studenti, alcune facoltà universitarie hanno deciso negli ultimi giorni di riprendere le lezioni col sistema online, mentre già si pensa alla preparazione di liste elettorali del movimento in vista di un possibile voto parlamentare. Raduni e manifestazioni degli studenti si sono svolte oggi anche a Nis, Sabac e altre località della Serbia.