Estero

Intensi bombardamenti su Gaza, gli Usa frenano l’invasione

Due membri della Croce Rossa uccisi, USA preoccupati per l'escalation e chiedono rinvio dell'occupazione

(Keystone)
25 maggio 2025
|

Proseguono senza sosta i raid e i bombardamenti a tappeto israeliani, che martellano pesantemente la Striscia, con un bilancio di decine di vittime, tra cui due membri dello staff del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr), uccisi sabato in un attacco sulla loro casa a Khan Younis, nella parte meridionale di Gaza. "Siamo devastati dalla morte di due cari colleghi, Ibrahim Eid e Ahmad Abu Hilal. Oggi, ancora una volta, ribadiamo il nostro urgente appello al rispetto e alla protezione dei civili a Gaza", indica lo stesso Cicr sulla rete sociale X.

Un'escalation che, stando al quotidiano israeliano di lingua inglese The Jerusalem Post, starebbe preoccupando gli Usa che avrebbero chiesto a Israele di rinviare l'occupazione su vasta scala a Gaza per favorire gli sforzi per i negoziati sul rilascio degli ostaggi. Funzionari israeliani hanno però chiarito che, una volta iniziata l'operazione terrestre su vasta scala, Israele non si ritirerà dalle aree in cui sarà entrata, nemmeno nell'ambito di un potenziale accordo. Domenica in serata, poi, è arrivata a Gerusalemme la segretaria alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti Kristi Noem, dopo che il presidente Donald Trump aveva evitato di fare tappa in Israele nel suo tour mediorientale.

Nelle stesse ore i ministri degli esteri europei e arabi riuniti a Madrid hanno denunciato l'insufficienza degli aiuti umanitari, alzando la voce per fermare la guerra. Lo spagnolo José Manuel Albares ha sottolineato che i palestinesi hanno lo stesso diritto alla pace degli israeliani. "Gaza è una ferita aperta per l'umanità in cui ogni giorno vediamo nuove vittime civili innocenti e della quale non vediamo la fine", ha affermato il titolare della diplomazia spagnola. Madrid ha proposto di imporre un embargo delle armi a Israele per fermare il bagno di sangue. Un immediato cessate il fuoco è stato chiesto dalla sottosegretaria agli esteri italiana Maria Tripodi che ha ribadito il sostegno di Roma al piano arabo per la ricostruzione di Gaza.

Secondo un conteggio del ministero della sanità di Hamas, il movimento islamista al potere a Gaza, almeno 38 persone hanno perso la vita nelle ultime 24 ore a causa degli attacchi israeliani nell'enclave palestinese. Altissimo anche il bilancio dei feriti, 204. E chi non muore lotta contro la fame: i gazawi hanno raccontato all'emittente pubblica britannica Bbc di non avere cibo e che le donne denutrite non sono in grado di allattare i loro bambini. La disperazione dei palestinesi si spinge ogni giorno fino al saccheggio dei pochi camion con gli aiuti umanitari che entrano nella Striscia. I media di Gaza hanno pubblicato alcuni filmati che mostrano decine di persone che tentano di assaltare un camion nel centro di Gaza City e che poi vengono dispersi dagli spari.