Estero

MeToo, Harvey Weinstein di nuovo sul banco degli imputati

13 aprile 2025
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Harvey Weinstein torna da martedì sul banco degli imputati a New York per un nuovo processo legato alle accuse per molestie e stupri che nel 2017 avevano trasformato l'ex re di Hollywood nel "cattivo numero uno" del movimento #MeToo.

L'ex boss della Miramax era stato condannato nel 2020 a 23 anni di prigione ma lo scorso aprile il verdetto era stato cancellato in appello sulla scorta del fatto che il giudice, James Burke, aveva ammesso a testimoniare alcune donne le cui accuse non erano legate alle incriminazioni al centro del procedimento.

Il nuovo processo inizierà con la selezione della giuria che dovrebbe durare una settimana. Weinstein, che è malato di leucemia, ha il diabete e problemi cardiaci che più volte lo hanno portato in ospedale, è stato rinviato a giudizio in settembre per un reato sessuale di primo grado non incluso nel vecchio processo: se riconosciuto colpevole rischia fino a 25 anni di prigione. L'ex produttore ha in piedi anche un ricorso in appello contro il verdetto del 2022 a Los Angeles che lo ha condannato a 16 anni di carcere.

I suoi avvocati scommettono sul fatto che, a cinque anni dal primo processo e a quasi otto dalla nascita del movimento #MeToo grazie agli scoop del New York Times e di Ronan Farrow sul New Yorker, l'atteggiamento degli americani verso casi di questi tipo possa essere cambiato. "È una caccia alle streghe sotto il segno della giustizia sociale", ha dichiarato la scorsa settimana al Guardian il portavoce di Weinstein, Juda Engelmayer.

Il nuovo processo arriva dopo che altri casi di spicco per molestie sessuali sono finiti su un binario morto: nel 2021 è stata cancellata la condanna al comico Bill Cosby e anche Kevin Spacey, accusato a Londra di molestie omosessuali, è stato scagionato. Nel frattempo sta per cominciare un altro procedimento di alto profilo per reati sessuali: il 5 maggio salirà sul banco degli imputati il re dell'hip hop Sean Combs accusato da decine di uomini e donne di molestie, traffico sessuale e sfruttamento della prostituzione.