Estero

Mosca: 36 droni ucraini abbattuti in Russia

Attacchi reciproci tra Russia e Ucraina con droni, mentre proseguono i tentativi di negoziato.

12 aprile 2025
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I sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto 36 droni ucraini in cinque diverse regioni della Federazione Russa. Lo ha comunicato il Ministero della Difesa russo, come riportato dall'agenzia Tass. Gli abbattimenti hanno coinvolto 18 droni nella regione di Kursk, 13 nella regione di Rostov, due nelle regioni di Orël e Belgorod, e uno nella regione di Krasnodar.

Nel frattempo, le forze russe hanno lanciato un attacco notturno sull'Ucraina utilizzando 88 droni di vario tipo, inclusi i Kamikaze Shahed. L'Aeronautica militare ucraina ha dichiarato su Telegram che 56 di questi droni sono stati abbattuti, mentre 24 droni-esca sono caduti in aree aperte. Gli attacchi hanno colpito le regioni di Kharkiv, Kiev, Odessa, Dnipropetrovsk e Donetsk.

Parallelamente, l'inviato americano Steve Witkoff ha incontrato per la terza volta in due mesi il presidente russo Vladimir Putin, nel tentativo di promuovere un cessate il fuoco in Ucraina. Nonostante le resistenze di Mosca, l'ex presidente Donald Trump ha espresso impazienza, affermando che "la Russia si deve muovere". Secondo il portale Axios, Witkoff ha consegnato a Putin un ultimatum: se non si porrà fine ai combattimenti entro la fine di aprile, le sanzioni non solo non verranno revocate, ma ne verranno imposte di nuove e più severe.

Witkoff ha suggerito che il modo più rapido per raggiungere un cessate il fuoco sarebbe sostenere una strategia che permetta alla Russia di ottenere la proprietà delle quattro regioni orientali ucraine che Mosca ha cercato di annettere nel 2022. Questa proposta è stata discussa con Trump prima del viaggio di Witkoff a Mosca, ma l'incontro non ha portato a un cambiamento nella strategia statunitense.

Durante lo stesso incontro, l'inviato Keith Kellogg ha risposto a Witkoff sottolineando che, sebbene l'Ucraina sia disposta a negoziare su alcuni termini relativi ai territori contesi, non accetterà mai di cedere unilateralmente la proprietà totale di quei territori alla Russia.