Estero

La Spagna approva emendamenti per rafforzare la lotta contro i crimini di guerra

Il governo spagnolo introduce nuove misure nella Strategia di Azione Estera 2025-2028 per un'Europa più sicura e prospera

1 aprile 2025
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La Spagna sostiene "la lotta contro l'impunità, ad esempio a Gaza e in Ucraina" e, a tal fine, il Consiglio dei ministri di Madrid ha approvato oggi "emendamenti a un progetto di legge che introduce nuove condotte considerate crimini di guerra, secondo lo Statuto di Roma", che istituì la Corte Penale Internazionale (Cpi), come "l'uso intenzionato della fame come arma di guerra sulla popolazione civile".

Lo ha annunciato oggi il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, nell'illustrare la nuova Strategia di Azione Estera 2025-2028 approvata dal governo, con la quale Madrid affronta "il contesto internazionale complesso e mutevole", puntando come priorità su "un'Europa più prospera e più sicura".

"La Spagna ha una politica estera coerente, con identità propria e con una presenza definitiva e decisionale in Europa, nel Vicinato Sud, nel Mediterraneo e in America Latina", ha assicurato Albares, indicando "tre assi" intorno ai quali è strutturata la strategia, il primo dei quali è "continuare a costruire e proiettare l'Europa".

In questo senso, Albares ha spiegato che Madrid sostiene "un salto quantitativo sia nelle politiche comuni europee che nei finanziamenti delle stesse, con un bilancio europeo più ambizioso" e con "una riforma del processo decisionale a Bruxelles che estenda la maggioranza qualificata a nuovi ambiti".

Il governo spagnolo punta, inoltre, a "continuare il processo di ampliamento" della Ue. E a che Europa assuma "una maggiore responsabilità nella sua sicurezza in tutti gli ambiti, anche nell'energia, nella tecnologia, e nella difesa".

La strategia estera iberica punta ad "approfondire i diritti sociali". E "a portare a termine il mercato unico e l'unione bancaria e ad approfittare di tutto il dinamismo della transizione ecologica e della trasformazione digitale, integrando la prospettiva della sicurezza economica", ha concluso in ministro degli Esteri.