Estero

Tagli alla spesa pubblica nel Regno Unito minacciano 50.000 posti di lavoro

La manovra finanziaria di Rachel Reeves potrebbe causare tensioni con i sindacati e scioperi diffusi

24 marzo 2025
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Si moltiplicano le anticipazioni sui pesanti tagli alla spesa attesi nell'ambito della manovra finanziaria di primavera che la cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, titolare della politica economica nel governo laburista britannico di Keir Starmer, si appresta a presentare in Parlamento nei prossimi giorni.

Tagli che la stessa ministra ha ammesso indirettamente in una serie di interviste, escludendo nuove politiche di "tax and spending" dopo il pesante ricorso alla leva fiscale della sua precedente manovra d'autunno. E destinati a colpire in primis i dipendenti pubblici Civil Service, per un ammontare previsto di almeno 2 miliardi di sterline: somma che a regime potrebbe tradursi nell'esubero di ben 50.000 persone, secondo le stime odierne del Times, ben superiore ai 10.000 fra "prepensionamenti e dimissioni volontarie" di cui si era vociferato finora.

Un impatto che secondo la stampa rischia di mettere l'esecutivo laburista moderato di Starmer in linea di collisione con i sindacati - vitale fonte tradizionale di sostegno economico e di consensi al Labour - e innescare possibili "ondate di scioperi".

Mentre anche nei ranghi del gruppo parlamentare di maggioranza crescono malumori e dissensi: in particolare nei confronti di Reeves, esponente liberal del partito, presa di mira da mesi per tutta una serie di decisioni contestate e sotto tiro pure per alcuni comportamenti personali.

A cominciare dallo "scandalo" su presunte donazioni "non dichiarate": scandalo cavalcato da tabloid destrorsi come il Daily Mail che rilancia l'accusa alla cancelliera d'aver usufruito di nuovo di biglietti vip gratis per eventi musicali: stavolta per un recente concerto all'O2 Arena di Londra della giovane popstar americana Sabrina Carpenter.