Estero

Scandalo Qatargate in Israele coinvolge collaboratori di Netanyahu

Registrazioni rivelano trasferimenti di denaro da lobbista USA a collaboratore del premier

19 marzo 2025
|

L'emittente pubblica israeliana Kan ha pubblicato la registrazione in cui l'uomo d'affari israeliano Gil Birge, che lavora con i Paesi del Golfo, afferma di aver trasferito denaro da un lobbista statunitense con interessi in Qatar a un importante collaboratore del primo ministro Benjamin Netanyahu. Il servizio riguarda il cosiddetto caso Qatargate israeliano su cui indaga lo Shin Bet (la sicurezza interna) e che coinvolge alcuni stretti collaboratori del primo ministro.

Tre giorni fa Netanyahu ha annunciato il licenziamento del direttore dello Shin Bet, Ronen Bar, che avrebbe dovuto essere votato ieri dal governo. La seduta è stata poi rinviata per la ripresa della guerra a Gaza e Ronen Bar ha coordinato l'attacco insieme con il capo di stato maggiore.

Ieri sera 40mila persone sono scese in piazza per protestare contro il licenziamento che viene legato proprio all'inchiesta sui collaboratori del premier.

Nella registrazione, l'imprenditore Gil Birger afferma di essere stato contattato dal lobbista Jay Footlik per consegnare il denaro a Eli Feldstein, stretto collaboratore di Netanyahu, affermando che gli era stato chiesto di effettuare il pagamento per motivi fiscali.

"Mi ha chiesto di aiutarlo per problemi di Iva", dice Birger, affermando che il lavoro era correlato agli ostaggi. Le registrazioni sono state pubblicate nonostante un tribunale abbia emesso un'ordinanza di silenzio sul caso. L'indagine è stata avviata in seguito alle rivelazioni secondo cui l'ex portavoce di Netanyahu, Feldstein, accusato di aver danneggiato la sicurezza nazionale in un caso riguardante il furto e la fuga di notizie di documenti classificati delle Idf (la Forza di difesa israeliana), lavorava per il Qatar tramite una società internazionale incaricata da Doha di fornire ai giornalisti israeliani storie pro-Qatar, mentre era impiegato presso l'Ufficio del primo ministro.