Documenti riservati della brigata militare di Hamas, trovati a Gaza, rivelano una strategia pianificata da anni per una guerra totale contro Israele. Lo riferisce il Centro di informazione sull'intelligence e il terrorismo Meir Amit.
Tra le rivelazioni emergono le comunicazioni tra Yahya Sinwar e leader di Iran e Hezbollah, che dimostrano come Hamas abbia cercato di coordinare un attacco su più fronti con il sostegno di forze filo-iraniane. In una lettera del giugno 2022, Sinwar descriveva tre scenari per eliminare Israele, con il coinvolgimento di Hezbollah, milizie di Iraq, Yemen e Siria e operazioni terroristiche in Cisgiordania e all'interno del territorio israeliano. L'obiettivo era colpire in modo sincronizzato, sfruttando momenti sensibili come le festività ebraiche, considerate "detonatori" di tensione nella regione.
L'allora leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, secondo un documento del luglio 2022, avrebbe approvato la strategia e chiesto di discuterla con i vertici iraniani. Una comunicazione intercettata tra Sinwar e un comandante di Hezbollah nell'aprile 2023 conferma che Hamas riteneva l'esercito israeliano "esausto" e incapace di rispondere con forza a un'offensiva improvvisa. A soli quattro mesi dall'attacco del 7 ottobre, in un documento interno di Hamas del luglio 2023, l'organizzazione ribadiva che Gaza sarebbe stata pronta a intervenire militarmente "per Gerusalemme e Al-Aqsa", considerandolo un passaggio cruciale per la distruzione di Israele.