Estero

Operazione ‘antiterroristica’ in Nagorno Karabakh

L’Azerbaigian ha avviato un’offensiva nell’enclave. Obiettivi ‘quasi raggiunti’. L’Armenia fa appello al Consiglio di sicurezza dell’Onu

Repentina escalation
(Keystone)
19 settembre 2023
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Mosca – L'Azerbaigian ha detto di avere avviato un'operazione "antiterroristica" nel Nagorno Karabakh. Sono state bombardate "posizioni delle forze armate armene e infrastrutture militari", ha riferito l'agenzia russa Interfax. E le forze armate azere hanno "quasi raggiunto" i loro obiettivi nell'enclave armena, dove sono state neutralizzate le infrastrutture militari. Lo ha detto Ikhmet Gadjev, un consigliere del presidente Ilham Aliyev, citato dall'agenzia russa Tass.

I separatisti filo-armeni del Nagorno Karabakh hanno affermato che le forze azere "hanno violato il regime di cessate il fuoco lungo tutta la linea di contatto lanciando attacchi missilistici e di artiglieria".

Il ministero degli Esteri dell'Azerbaigian ha dichiarato che l'unico modo di raggiungere la pace è "il completo ritiro delle forze armate armene dal Nagorno-Karabakh" e lo scioglimento del regime di Stepanakert". Lo riferisce l'agenzia russa Ria Novosti. Erevan afferma tuttavia di non avere proprie forze nell'enclave in territorio azero.

La Russia è preoccupata per la "repentina escalation" e chiede ad Armenia e Azerbaigian di rispettare gli accordi sul cessate il fuoco, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, citata da Ria Novosti.

Il ministero degli Esteri armeno ha chiesto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu e alle forze di pace russe di adottare misure per fermare "l'aggressione dell'Azerbaigian".

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