stati uniti
09.09.2022 - 20:28
Aggiornamento: 20:57

College pagherà 36 milioni a panetteria per diffamazione

False le accuse di razzismo, attività in Ohio danneggiata per anni

Ansa, a cura di Red.Estero
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La biblioteca dell’Oberlin College (Keystone)

L’Oberlin College dell’Ohio ha accettato di pagare 36,59 milioni di dollari a una panetteria locale al termine di una lunga battaglia legale per false accuse di razzismo, dopo che uno studente afroamericano era stato sorpreso a rubare. Secondo quanto riportano i media Usa, nel 2016 il figlio del proprietario della Gibson’s Bakery (bianco) ha scoperto uno studente con due bottiglie di vino sotto il cappotto e lo ha cacciato dal negozio.

Alla lite si sono poi uniti altri due ragazzi e lo scontro ha portato a diversi giorni di proteste, in cui i giovani di Oberlin si sono radunati a centinaia - insieme a diversi amministratori, tra cui il decano degli studenti - fuori dal negozio per protestare. Sono anche stati distribuiti volantini nei quali si affermava che la panetteria aveva una "lunga storia di discriminazione razziale", e i funzionari del college hanno ordinato al fornitore di cibo del campus di non comprare più i prodotti di Gibson’s. Tutti e tre gli studenti in seguito si sono dichiarati colpevoli di varie accuse e hanno affermato che il razzismo non ha avuto alcun ruolo nell’incidente.

La panetteria, da parte sua, ha accusato i funzionari del college di aver aiutato a organizzare le proteste e sostenuto che la posizione di Oberlin aveva allontanato i clienti. All’inizio di quest’anno una giuria ha convenuto che Oberlin era responsabile di diffamazione e interferenza intenzionale verso un esercizio commerciale. "La verità conta - ha detto un avvocato della famiglia Gibson al New York Times - Davide, supportato da una comunità di principi, può ancora battere Golia".

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