06.09.2022 - 14:44
Aggiornamento: 15:57

Nell’estate 2022 la peggiore siccità d’Europa in 500 anni

Lo indicano i dati del programma europeo di osservazione della Terra Copernicus, gestito da Commissione europea e Agenzia spaziale europea (Esa)

Ats, a cura di Red.Web
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Keystone

La siccità in Europa nell’estate 2022 è stata la peggiore degli ultimi 500 anni. Lo indicano i dati del programma europeo di osservazione della Terra Copernicus, gestito da Commissione europea e Agenzia spaziale europea (ESA).

Le immagini dal satellite Sentinel 2 indicano come, tra il primo luglio e il 31 agosto 2022, vaste regioni siano passate da un verde acceso a un marrone arido.

I danni più gravi alla vegetazione sono ben visibili nelle aree sudorientali della Gran Bretagna, in Francia settentrionale e in Germania, Polonia e Europa orientale. I dati sono stati confrontati con un altro studio del 2014 sulla siccità del 1540.

Anche i dati ricavati dall’Osservatorio Globale sulla Siccità (Global Drought Observatory, GDO) indicano che il 47% dell’Europa ad agosto si trovava in condizioni allarmanti: i segnali più gravi erano la mancanza di umidità nel suolo e gli effetti negativi sulla vegetazione.

Inoltre, il livello dell’acqua nei fiumi, compresi il Reno, il Danubio e il Po, è sceso così tanto da impedirne la navigazione, mentre il clima eccezionalmente caldo e secco ha notevolmente aumentato il rischio di incendi boschivi.

La siccità è stata descritta come la peggiore che l’Europa abbia registrato in 500 anni: l’ultima grande siccità, infatti, colpì il continente nel 1540. L’ondata di caldo estremo avvenuta in quel periodo fu molto persistente, con una durata di ben 11 mesi, portando a circa 90-95 giorni di pioggia in meno rispetto alla media dell’Europa occidentale e centrale del XX secolo.

La siccità idrologica risultò altrettanto estrema: la portata di fiumi come Reno ed Elba scese addirittura del 90% e i corsi d’acqua più piccoli si prosciugarono completamente.

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