11.08.2022 - 12:13
Aggiornamento: 16:32

Ogni anno 20’000 elefanti vengono uccisi per le zanne

Oggi è la Giornata mondiale dell’elefante. In pericolo la specie di elefante di savana, a elevato rischio di estinzione l’elefante di foresta

Ansa, a cura di Red.Web
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Keystone

Il 12 agosto è la Giornata mondiale dell’elefante e il Wwf approfitta della ricorrenza per ricordare che in Africa questa specie è minacciata dalla distruzione dell’habitat e dal bracconaggio e che a causa delle zanne ne vengono uccisi oltre 20mila l’anno. Dai 12 milioni stimati circa un secolo fa la popolazione in Africa si è ridotta a 415’000 individui riportati nell’ultimo censimento su larga scala. La Ong spiega che in Africa esistono due specie di elefante: quello di savana (Loxodonta africana) e il meno conosciuto e di dimensioni ridotte, elefante di foresta (Loxodonta cyclotis). Nel 2021 sono state valutate separatamente dalla Iucn (Unione internazionale per la conservazione della natura) nella "Red List" come minacciate di estinzione. Oggi l’elefante di savana è classificato come "in pericolo" e l’elefante di foresta addirittura inserito tra le specie in "pericolo critico", ovvero con elevato rischio di estinzione a breve termine, spiega il Wwf.

Se la popolazione dell’elefante di savana ha subìto una riduzione del 60% negli ultimi 50 anni, va ancora peggio per l’elefante di foresta, la cui popolazione negli ultimi vent’anni è passata da 270’000 esemplari a meno di 75’000. Questi giganti sono "giardinieri", "ingegneri" e amici del clima, spiega l’associazione animalista, precisando che "disperdono e aiutano la germinazione di molti semi, mangiando più di cento frutti di alberi differenti, e permettendo la diffusione di specie arbustive arboree in ambienti aridi come quelli della savana, ma sono anche dei potenti bulldozer in quanto calpestano cespugli, abbattono alberi e creano sentieri e radure. Inoltre modificano l’ambiente, creando spazi e habitat idonei alla presenza di molte altre specie. Il Wwf rileva che comunque gli sforzi di conservazione in alcuni contesti si stanno dimostrando efficaci. Nelle strategie di conservazione è importante anche il ruolo della scienza. Recentemente un gruppo di ricerca delle Università di Bath, Oxford e Twente ha brevettato un algoritmo che potrebbe essere in grado di supportare le azioni di salvaguardia della specie.

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