kenya
09.08.2022 - 15:34
Aggiornamento: 16:53

Il candidato presidente che non riesce a votarsi

L’eccentrico George Wajackoyah sta avendo problemi di identificazione ai seggi: per abbattere il debito pubblico vuole vendere testicoli di iena

Ansa, a cura di Red.Estero
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George Wajackoyah

Non è ancora riuscito a votare nel proprio seggio il più eccentrico dei quattro candidati alla presidenza del Kenya, George Wajackoyah. Professore universitario ed ex agente dei servizi segreti keniani, il leader del Roots Party non è riuscito a farsi identificare a Matungu, nella Contea di Kakamega, e dovrà attendere per poter votare, dato che il kit elettronico non ha funzionato. "Stiamo aspettando di vedere cosa succede – ha dichiarato alla tv Citizen Digital –, hanno detto di avere altre 11 ore di tempo e ci hanno chiesto di essere pazienti".

Wajackoyah, che nella vita ha fatto anche il becchino in Inghilterra, deve la sua notorietà al programma elettorale in cui – per abbattere il debito pubblico – propone la legalizzazione della marijuana, l’allevamento di serpenti e l’esportazione di testicoli di iena in Cina dove sono usati per la medicina tradizionale.

Gli ultimi sondaggi gli attribuiscono solo circa il 2% delle preferenze, ma a Wajackoyah potrebbe costituire l’ago della bilancia per portare o meno al ballottaggio i due candidati principali, Raila Odinga e William Ruto. "Sono stato più volte in tribunale perché la gente pensa che io sia pazzo, ora ho sei cause pendenti – ha detto in una recente intervista a Ktn News –. Gli avvocati della Chiesa e i miei oppositori hanno recentemente presentato una petizione per costringere la commissione elettorale indipendente a sottopormi a una perizia psicologica a causa delle mie idee, ma i giudici hanno respinto il caso".

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