30.05.2022 - 20:28
Aggiornamento: 21:56

Roma, svastiche sulla tomba di Alfredino

È stata sfregiata la tomba del bimbo di sei anni morto 41 anni fa dopo essere caduto in un pozzo

Ansa / Ats, a cura de laRegione
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L’entrata monumentale del cimitero del Verano

Undici svastiche sulla tomba di Alfredino Rampi. Undici simboli nazisti sulla lapide di un bimbo di sei anni morto dopo giorni di agonia in un pozzo artesiano. Undici sfregi alla memoria di un lutto collettivo che ha segnato la storia italiana.

È quello che è successo a Roma, nel cimitero monumentale del Verano, dove qualcuno ha profanato la tomba dove riposa Alfredino, morto il 13 giugno 1981 dopo essere caduto in un pozzo artesiano a Vermicino, nel comune di Frascati. "Siamo increduli e senza parole", il commento laconico dell’associazione Alfredino Rampi cui fanno riferimento i genitori del bimbo". Si tratta di qualcosa che nessuno di noi avrebbe mai pensato di dover commentare. È forse anche il segno del degrado di questi tempi. Siamo costernati".

Sulla vicenda indagano i carabinieri, che stanno ora procedendo con le analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per cercare di individuare i responsabili. Ferma condanna è stata espressa da tutto il mondo politico, con il sindaco della capitale, Roberto Gualtieri, che ha annunciato di aver già incaricato i servizi comunali di ripulire lo "scempio".

A pochi giorni dal 41esimo anniversario della scomparsa di Alfredino - tragico evento che tenne l’Italia intera con il fiato sospeso nella speranza che il bimbo potesse essere salvato - l’Italia si trova di fronte un atto vandalico assurdo, reso ancora più inspiegabile da simboli che, ovviamente, nulla hanno a che fare con la tragedia di Vermicino. E pensare che proprio due giorni fa, sabato scorso, Garbatella aveva deciso di rendere omaggio ad Alfredino con un murales gigante sulla facciata di uno degli storici palazzi del popolare quartiere romano. I colori della street artist Stella Liberato hanno riproposto la celebre immagine del bambino in canottiera al mare. La stessa che campeggia su quella lapide profanata con gli ignobili simboli nazisti disegnati con un pennarello nero. Ad avvisare i carabinieri, ieri, è stato un passante che ha notato i segni sulla tomba. I militari hanno immediatamente eseguito i rilievi e stanno ora passando al setaccio i video per individuare i responsabili.

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