LIVE CONCLUSO - 28.05.2022 00:31
Speciale Ucraina

Biden non si ferma: pronto a inviare armi più potenti a Kiev

Obiettivo: arginare la lenta ma progressiva avanzata dei russi nel Donbass dove l’esercito ucraino comincia a scontare l’inferiorità di uomini e mezzi

Il presidente statunitense Joe Biden sembra pronto a rompere gli indugi inviando armi più potenti a Kiev per arginare la lenta ma progressiva avanzata dei russi nel Donbass, dove l’esercito ucraino comincia a scontare l’inferiorità di uomini e mezzi. La Casa Bianca, secondo l’emittente televisiva Cnn, sta preparando un nuovo pacchetto di aiuti militari che dovrebbe includere anche sistemi di missili a lungo raggio.

Si tratta del Multiple Launch Rocket System (MLRS) e dell’High Mobility Artillery Rocket System, noto anche come HIMARS, una versione più leggera del primo ma capace di sparare lo stesso tipo di munizioni. Entrambi i sistemi possono lanciare da veicoli mobili raffiche di razzi sino a 300 chilometri contro bersagli terrestri. Ben oltre quindi gli obici Howitzers forniti finora, che hanno una gittata massima di 25 chilometri, e dei missili antitank Javelin o di quelli antiaereo Stinger.

Sono armi chieste da tempo dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e che potrebbero essere il punto di svolta per spezzare l’accerchiamento russo a est. Anche Londra sta valutando l’invio di questo tipo di missili, insieme agli Usa. "Penso potrebbero essere un ’gamechanger’", conferma il deputato democratico Jason Crow, che faceva parte della delegazione degli Usa in visita a Kiev nelle scorse settimane. L’artiglieria russa, che ha una gittata di circa 50 chilometri, "non si avvicinerà ai centri urbani ucraini se i sistemi MLRS saranno posizionati lì", spiega, aggiungendo che in tal modo si neutralizzerà la tattica russa dell’assedio.

Finora Biden aveva frenato sull’invio di armi più potenti, nel timore che Kiev potesse usarle per lanciare attacchi dentro il territorio russo, col rischio di una escalation e di un allargamento del conflitto. Attacchi che peraltro Kiev avrebbe già condotto, anche se non ha mai né confermato né smentito. E Mosca ha già ammonito diverse volte che ogni minaccia al suo territorio rappresenterà una rilevante escalation e che chi fornisce armi all’Ucraina diventa un legittimo bersaglio dell’esercito russo. Per questo in precedenza Biden aveva bloccato l’idea delle triangolazioni con Varsavia per far avere Mig polacchi di epoca sovietica a Kiev.

I timori restano, ma l’amministrazione di Biden sembra ormai orientata a dare disco verde all’artiglieria a lunga gittata per evitare il collasso delle forze ucraine nel Donbass, che consentirebbe al Cremlino di ipotecare tutta la fascia sudorientale del Paese e, forse, di rilanciare l’offensiva sul resto dell’Ucraina.

Le preoccupazioni che Mosca veda questa mossa come una provocazione sono state discusse in alcune riunioni nei giorni scorsi alla Casa Bianca e, per ora, la decisione non è stata ufficializzata. Dal capo del Pentagono Lloyd Austin è arrivato solo un "no comment". Un’altra questione affrontata è il rischio, per ora considerato basso, di ridurre le scorte americane di armi costose e più avanzate sotto quella che è considerata la soglia di sicurezza. Per questo i vertici della difesa si sono incontrati con il direttore generale dell’azienda Lockheed Martin la scorsa settimana discutendo del rafforzamento della produzione di MLRS.

"Le armi pesanti sono in cima alla nostra agenda, e altre ne arriveranno", ha twittato il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba dopo l’ennesima telefonata con il segretario di Stato degli Usa Antony Blinken. Quest’ultimo, dal canto suo, ha accusato il Cremlino di continuare "a usare il cibo come arma e a diffondere false affermazioni sulle sanzioni degli Stati Uniti". I capi delle due diplomazie si sono impegnati a "lavorare fianco a fianco" per risolvere "la crisi alimentare globale causata dall’invasione del presidente (russo Vladimir) Putin".

Ansa / Ats, a cura de laRegione
21:10
Kesystone
20:19

La Chiesa ortodossa ucraina taglia i legami con la Russia

La Chiesa ortodossa ucraina afferma di aver tagliato tutti i legami con la Russia per l'invasione dell'Ucraina, dichiarando "piena indipendenza". "Non siamo d'accordo con la posizione del patriarca di Mosca Kirill (...) sulla guerra", ha indicato la Chiesa in un comunicato dopo aver tenuto un consiglio incentrato sull'aggressione della Russia contro l'Ucraina, dove ha dichiarato la "piena indipendenza e autonomia della Chiesa ortodossa ucraina".

18:12

L'Ucraina chiede alla Germania di fermare anche Nord Stream 1

L'azienda statale ucraina del gas chiede alla Germania di interrompere o di ridurre drasticamente la fornitura di gas naturale attraverso il gasdotto Nord Stream 1. Lo riportano diversi media tedeschi, citando una dichiarazione del Ceo Serhij Makogon alla tv ucraina.Una richiesta in tal senso sarebbe stata inviata al governo tedesco.

La legge tedesca consente il funzionamento del gasdotto a condizione che assicuri le forniture di gas all'Europa. La Russia, tuttavia, avrebbe "violato questi principi".

Il Nord Stream 1 è in funzione dal 2011 e va dalla Russia fino al Meclemburgo-Pomerania Occidentale, attraversando il Mar Baltico. Il gasdotto Nord Stream 2 è stato invece ultimato nel 2021, ma non è mai entrato in funzione ed è stato bloccato dopo l'invasione russa dell'Ucraina.

17:32

Ventidue milioni di tonnellate di grano bloccate nei silos

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che quasi la metà delle esportazioni di grano dell'Ucraina è attualmente bloccata perché la Russia continua a ostacolare le principali rotte di esportazione del Paese attraverso il Mar Nero e il Mar d'Azov, definendo la situazione una potenziale "catastrofe" per la sicurezza alimentare globale. "Oggi 22 milioni di tonnellate di grano sono tenute nei silos. Non possiamo fornirli ai mercati internazionali, dove sono necessari proprio in questo momento", ha detto rivolgendosi a un think tank indonesiano di politica estera in un forum online, come riporta Cnn.

Il presidente ucraino ha anche detto che le stime delle Nazioni Unite secondo cui la carestia potrebbe colpire altri 50 milioni di persone quest'anno sono una stima "conservativa": "La carestia non arriva da sola, è sempre accompagnata da un caos politico che esacerba la situazione, rovina la vita delle persone, creando condizioni insicure per la gente comune", ha dichiarato. "A luglio, quando molti Paesi esauriranno le scorte del raccolto dell'anno scorso, sarà evidente che la catastrofe sta davvero arrivando".

17:32

Biden: ‘Putin vuole cancellare la cultura ucraina’

Il capo del Cremlino Vladimir Putin non solo vuole conquistare l'Ucraina ma "cancellarne la cultura". Lo ha detto il presidente degli Usa Joe Biden nel suo discorso per la cerimonia di laurea dei cadetti dell'Accademia navale di Annapolis (Maryland).

Biden ha sottolineato come la risposta del mondo occidentale, con l'adesione alle sanzioni per l'invasione russa, sia stata più ampia di quanto ci si potesse aspettare. Ma nell'elencare i Paesi a favore ha commesso una gaffe, citando la Corea del nord. Il presidente ha poi ricordato la leadership degli Usa tra alleati e partner nella regione dell'Indo-Pacifico per contenere l'autocrazia cinese, a garanzia della stabilità nella regione e della libertà di navigazione nel mare cinese meridionale.

"Xi si sbaglia nel dire che le democrazie non sono sostenibili nel XXI secolo e che non hanno il tempo" necessario per rispondere ai cittadini, ha sottolineato l'inquilino della Casa Bianca.

16:55

Putin: ‘LUcraina deve sminare i porti il prima possibile

Il presidente russo Vladimir Putin nel colloquio con il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha sottolineato che l'Ucraina deve sminare i porti il prima possibile per consentire il passaggio delle navi. Lo rende noto il Cremlino, come riporta la Tass.

16:51

Guardie russe licenziate: non volevano combattere

Centoquindici guardie nazionali russe sono state licenziate per essersi rifiutate di combattere in Ucraina, come dimostrano i documenti del tribunale, in quella che sembra essere la più chiara indicazione del dissenso di alcuni settori delle forze di sicurezza nei confronti dell'invasione dell'Ucraina da parte di Mosca. È quanto sostiene il quotidiano britannico The Guardian.

I casi delle 115 guardie nazionali, una forza nota anche come Rosgvardia, sono venuti alla luce mercoledì, dopo che un tribunale locale russo ha respinto la loro causa collettiva che contestava il loro precedente licenziamento. Secondo la decisione del tribunale pubblicata sul suo sito web, la causa, dimostra The Guardian, è stata respinta dopo che il giudice ha stabilito che i soldati erano stati giustamente licenziati per essersi "rifiutati di eseguire un incarico ufficiale" per combattere in Ucraina e sono invece tornati in servizio.

L'appello si è svolto a Nalchik, la capitale della repubblica caucasica della Cabardino-Balcaria, che fa parte della Federazione russa, dove l'unità ha sede.

15:06
Una veduta esterna di Palazzo federale

Task force per individuare i beni russi? Non ce n’è bisogno

Pur riconoscendo che ‘l’attuazione delle sanzioni pone sfide in parte nuove’, il Consiglio federale non ritiene necessaria la sua istituzione

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15:01

Filorussi: tagliate le vie della ritirata a truppe ucraine in Lugansk

Le forze dell'autoproclamata Repubblica di Lugansk (Lpr) hanno dichiarato di avere tagliato tutte le vie di ritirata per i militari ucraini. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale russa Tass.

"Abbiamo tagliato tutte le loro vie di fuga e stiamo monitorando l'intero territorio", ha detto Andrey Marochko, ufficiale della milizia popolare della Lpr in una trasmissione sulla televisione di Stato russa Canale Uno.

14:34

Negoziatore russo, colloqui sono di basso profilo ma continuano

I colloqui con l'Ucraina proseguono ma sono di basso profilo. Lo ha detto Leonid Slutsky, uno dei negoziatori russi e presidente del comitato per gli affari internazionali della Duma, riporta la Tass, precisando che "questo formato forse non è finito".

14:28

Turchia, in corso colloqui Mosca-Kiev su scambio prigionieri

Russia e Ucraina sono impegnati in colloqui per lo scambio dei soldati catturati da entrambi i fronti mentre il negoziato per il cessate il fuoco è fermo. Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu come riporta Ntv. "Il processo negoziale è in fase di stallo, l'Ucraina ha fatto sapere che è stato interrotto" ha affermato Cavusoglu parlando con i giornalisti di ritorno da una visita in Israele e aggiungendo che "ci sono colloqui in corso riguardo allo scambio dei soldati che sono stati catturati dalla Russia e dall'Ucraina". Il ministro turco ha anche sottolineato l'importanza di sbloccare le rotte marittime per le esportazioni di prodotti agricoli. "Sul campo continuano gli scontri mentre per vari motivi non è possibile per il grano raggiungere i mercati internazionali" ha affermato Cavusoglu.

14:24

Zelensky, nessuna ansia di parlare a Putin ma è necessario

L'Ucraina non è ansiosa di parlare con la Russia di Vladimir Putin, ma deve affrontare la realtà e sarà necessario per porre fine alla guerra: lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un discorso a un think tank indonesiano. Lo riporta la Reuters sul suo sito. "Ci sono cose da discutere con il leader russo. Non sto dicendo che il nostro popolo è ansioso di parlare con lui, ma dobbiamo affrontare la realtà. Cosa vogliamo da questo incontro? Rivogliamo le nostre vite. Rivogliamo la vita di un Paese sovrano all'interno del proprio territorio, ma la Russia non sembra essere pronta per seri colloqui", ha detto.

14:17

Kiev: nessuna indicazione che Mosca voglia colloqui

Nonostante le dichiarazioni pubbliche della leadership russa, non c'è alcuna indicazione della disponibilità della Russia a tenere colloqui, e i fatti dimostrano che il presidente russo vuole fare la guerra all'Ucraina: lo ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un briefing congiunto con il suo omologo nord-macedone Bujar Osmani a Kiev, riporta Ukrinform.

"Non credo che un Paese che cerca un processo negoziale agisca in questo modo. Se la Russia volesse un negoziato, non condurrebbe operazioni offensive, non metterebbe in circolazione rubli, numeri di telefono e passaporti russi".

"Se la Russia volesse un negoziato, non bloccherebbe i porti marittimi ucraini per ostacolare le esportazioni di prodotti alimentari. È un linguaggio di fatti, non di interpretazioni", ha detto Kuleba. Il ministro ha poi osservato che i funzionari russi continuano a dichiarare ai media di essere aperti ai negoziati e che l'Ucraina li evita, ma questo non è vero: "Se si guardano i fatti, nessuno di essi indica che la Russia voglia davvero trovare una soluzione, negoziare". In questo contesto, ha aggiunto, non è possibile prevedere quando potrebbe aver luogo un incontro tra i presidenti di Ucraina e Russia.

"Abbiamo cercato di organizzare questo incontro molte volte, ma non abbiamo ricevuto alcuna indicazione positiva dalla Russia riguardo alla sua disponibilità. Da quello che sappiamo, il Presidente Putin è più deciso a fare la guerra che a negoziare. Pertanto, è difficile per me dire quando questo incontro avrà luogo", ha dichiarato Kuleba.

14:10

Prefisso russo in zone occupate di Kherson e Zaporizhzhia

Le zone occupate delle regioni di Kherson e Zaporizhzhia passeranno al prefisso telefonico russo, un nuovo operatore di telefonia mobile ha già iniziato a lavorare. Lo afferma l'agenzia di stampa Ria Novosti citando fonti russe.
 
 

12:36

Mosca, l'Occidente ha dichiarato guerra totale al mondo russo

L'occidente ha dichiarato guerra totale al mondo russo: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov. Lo riporta la Tass.

"L'Occidente ha dichiarato guerra a noi, a tutto il mondo russo. La cultura della cancellazione della Russia e di tutto ciò che è connesso al nostro Paese sta già raggiungendo il punto di assurdità", ha detto Lavrov durante una riunione ministeriale. Il ministro degli Esteri russo ha accusato l'Occidente di mettere al bando scrittori, compositori e altri esponenti della cultura russa. "Si può dire con certezza che questa situazione ci accompagnerà per molto tempo", ha aggiunto.

Secondo Lavrov inoltre, Washington "e i suoi satelliti stanno raddoppiando, triplicando, quadruplicando gli sforzi per contenere il nostro Paese": stanno "usando la più ampia gamma di strumenti, dalle sanzioni economiche unilaterali alla propaganda completamente falsa nello spazio dei media globali". "In molti Paesi occidentali la russofobia quotidiana è diventata di una natura senza precedenti e, con nostro grande rammarico, è incoraggiata dagli ambienti governativi in "un certo numero di Paesi", ha concluso.

12:26

Intelligence  di Kiev: la guerra di Putin almeno fino a fine anno

Il presidente russo Vladimir Putin è pronto a condurre una guerra di lunga durata contro l'Ucraina, almeno fino alla fine del 2022. Ne è convinto Vadym Skibitskyi, della Direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa Ucraino, riporta Ukrainska Pravda.

"Putin non rinuncia ai suoi piani. Questa guerra si trascinerà. Quanto durerà la fase attiva, che sia settembre o ottobre, o la fine dell'anno, dipende dalla nostra resistenza, dallo stato delle nostre forze di difesa e dall'aiuto che ci danno", ha affermato Skibitsky.

12:25

Leader Donetsk, il porto Mariupol in funzione entro 4 giorni

Il porto di Mariupol ricomincerà ad accogliere navi "prima della fine di maggio", quindi entro quattro giorni. Lo ha detto Denis Pushilin, leader della Repubblica popolare di Donetsk, riporta Interfax.

12:21

Mariupol: distribuiti giornali, "non ci sono distruzioni"

A Mariupol presso i punti di aiuto umanitario sono stati distribuiti giornali in cui si afferma che l'esercito russo insieme con (l'autoproclamata) repubblica del Dontesk (Dnr) hanno conquistato la città senza provocare distruzioni e solo per salvare vite umane. Lo riferisce il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko, citato da Espreso tv.

"A Mariupol è ripresa la distribuzione della propaganda sui giornali. Dicono che la città sia un esempio di come l'esercito russo, insieme al Dnr, abbia preso chirurgicamente la città senza distruzione di massa. Per salvare la vita dei residenti. Sullo sfondo del panorama ci sono le rovine totali e l'obitorio dove i cadaveri sono ammucchiati in strada. Non c'è limite al cinismo russo", ha detto Andryushchenko.
 
 

12:18

Kiev: missile colpisce una caserma a Dnipro, 10 morti e 35 feriti

Dieci persone sono morte e circa 35 sono rimaste ferite da un missile lanciato dai russi sulla caserma della Guardia Nazionale nel distretto di Dnipro. Lo ha affermato il capo militare della regione Gennady Korban come riporta Ukrainska Pravda.

Secondo Korban, tre missili sono stati lanciati dalla regione di Rostov, uno dei quali ha colpito il bersaglio.

11:54

Cremlino, negoziati sospesi su decisione di Kiev


I negoziati con l'Ucraina sono stati sospesi su decisione di Kiev, il che contrasta con le affermazioni di Zelensky sulla necessità di colloqui al massimo livello. Lo afferma il Cremlino, riporta la Tass.

"I colloqui sono ora congelati per decisione e in conformità con la linea scelta dalla parte ucraina, che è in assoluto contrasto con le dichiarazioni di Zelensky", ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, secondo l'agenzia Interfax. "In generale l'amministrazione ucraina rilascia costantemente dichiarazioni che si contraddicono l'una con l'altra", ha detto Peskov. "Ciò - ha affermato il portavoce del Cremlino - impedisce una piena comprensione di ciò che vuole la parte ucraina e se è pronta ad adottare un approccio ragionevole e comprendere il reale stato delle cose".

Le truppe russe hanno invaso l'Ucraina tre mesi fa scatenando una guerra in cui hanno perso la vita tantissime persone, tra cui moltissimi civili, e che ha finora costretto 14 milioni di persone a lasciare le proprie case.

11:37

I russi non sfondano la difesa ucraina a Severodonetsk

 L'esercito russo sta attaccando Severodonetsk, nella regione di Lugansk, da varie direzioni, ma non è in grado di sfondare le difese ucraine, scrive su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform. "I russi stanno attaccando Severodonetsk da diverse direzioni, gli occupanti non riescono a sfondare la difesa. I combattimenti continuano", afferma Gaidai. Le truppe di Mosca, aggiunge - stanno cercando di avvicinarsi alla strada Lysychansk-Bakhmut per prendere il controllo, ma non riuscendo ad avere la meglio bombardano continuamente, il che rende difficile muoversi. "I russi stanno anche colpendo i ponti che collegano le città all'interno della regione per interrompere la cicrolazione", dichiara Gaidai.

11:21

 Kiev: la Russia ha disseminato 500 mine nel Mar Nero

La Russia ha disseminato nel Mar Nero tra le 400 e le 500 vecchie mine sovietiche, che vengono strappate dalle ancore quando il mare è agitato e vanno alla deriva, rendendo impossibile l'esportazione di merci dai porti ucraini. Lo afferma il portavoce dell'amministrazione militare regionale di Odessa Sergiy Bratchuk, aggiungendo che Mosca ha "creato una crisi alimentare nel mondo" e sta usando un "alibi informativo" incolpando l'Ucraina della crisi alimentare. Lo riporta la Bbc.

10:48

I filorussi: "abbiamo il pieno controllo di Lyman"

Le forze dell'autoproclamata repubblica di Donestsk dichiarano di aver raggiunto "il pieno controllo" della città dell'Ucraina orientale di Lyman, nel Donbass. Lo riporta la Tass.  Il quartier generale della Dpr afferma su Telegram che "a partire dal 27 maggio 2022, le forze della Dpr e della Repubblica Popolare di Lugansk, sostenute dalla potenza di fuoco dell'esercito russo, hanno liberato e stabilito il pieno controllo di 220 aree popolate sul territorio della Repubblica Popolare di Donetsk", tra cui Lyman.

10:20

Riesumati corpi di 14 militari russi a Kiev

I corpi di 14 soldati e ufficiali russi sono stati trovati e riesumati dalle squadre speciali ucraine nella regione di Kiev. Lo riferisce ArmyInform, citato da Ukrinform.

"Nonostante l'invasione su larga scala del territorio del nostro Stato da parte della Russia, l'Ucraina mostra un atteggiamento umano nei confronti delle truppe russe cadute. Ogni giorno il gruppo di cooperazione civile-militare trova numerosi corpi di coloro che sono stati uccisi in questa guerra", si legge nella dichiarazione.

I cadaveri erano sepolti nel villaggio di Sytniaky, vicino a Makariv, e a Moshchun, nella regione di Kiev.
 
 

10:20

 Kiev: trovati 70 morti sotto le macerie di uno stabilimento Mariupol

Circa 70 cadaveri sono stati trovati nell'ex stabilimento di Oktyabr, a Mariupol. Lo ha affermato il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko.

"Le persone sono rimaste tra le macerie dell'edificio dopo il bombardamento. I corpi sono stati chiusi in sacchetti di plastica e portati per la sepoltura in una fossa comune nel villaggio di Stary Krym", ha aggiunto.
 
 

09:55

Kiev, bombardamenti ogni mezz'ora nella regione di Sumy

Nella regione di Sumy (nordest) i russi hanno nuovamente sparato durante la notte colpi di artiglieria e mortaio dal loro territorio, danneggiando case ma al momento non risulta alcuna vittima. Lo ha annunciato il capo miliatre di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi. "Dalle 4:30, si sentivano colpi di mortaio ogni mezz'ora nel distretto di Shostka. Le case private dei civili alla periferia di Seredino-Buda sono state danneggiate", ha detto. Zhyvytskyi ha anche affermato che all'alba la periferia del villaggio di Stari Vyrky, comunità di Bilopil, distretto di Sumy, è stata bombardata

09:40

 Zelensky: "vogliono ridurre il Donbass in cenere"

Le forze russe vogliono "ridurre in cenere" il Donbass: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, descrivendo la crescente difficile posizione di Kiev nell'est del Paese. "L'attuale offensiva degli occupanti nel Donbass può rendere la regione disabitata", ha detto Zelensky.

"Vogliono ridurre in cenere Popasna, Bakhmut, Lyman, Lysychansk e Severodonetsk. Come Volnovakha, come Mariupol", ha proseguito. Lo riporta la Cnn. Zelensky ha inoltre puntato il dito contro l'Ue, accusandola di non agire con decisione sulle sanzioni.

Un sesto pacchetto di misure è attualmente bloccato, in particolare dall'Ungheria, alleata della Russia.

Ogni giorno, l'Ue invia a Mosca quasi un miliardo di euro per pagare il petrolio e il gas, denaro che secondo il presidente ucraino alimenta direttamente la guerra nel Paese.

09:18

Sindaco, uccise 1.500 persone a Severodonetsk

"Sono 1.500 le persone rimaste uccise dall'inizio della guerra a Severodonetsk", nella regione ucraina del Donbass (est): lo afferma il sindaco Oleksandr Stryuk citato dalla Bbc. La città è sottoposta a bombardamenti continui, il 60% del patrimonio abitativo è completamente distrutto e fino al 90% degli edifici sono danneggiati e necessitano di importanti riparazioni, aggiunge Stryuk. Il percorso per uscire dalla città è estremamente pericoloso, ma i militari ucraini stanno facendo "tutto il necessario per rendere le strade sicure", dice. Circa 12.000-13.000 persone sono rimaste ancora in città.

09:04

'La Russia non ha attrezzature moderne, usa tank di 50 anni fa'

L'intelligence britannica ha affermato che la Russia ha recentemente spostato nell'Ucraina meridionale carri armati T-62 di 50 anni fa, mezzi "particolarmente vulnerabili contro le armi anticarro e la loro presenza sul campo di battaglia sottolinea la carenza di attrezzature moderne".

Inoltre, l'intelligence britannica ha affermato che "le forze di terra russe continuano a cercare di circondare Severodonetsk e Lysychansk, dopo aver occupato diversi villaggi a nord-ovest di Popasna. La Russia sta spingendo in questa direzione, sebbene l'Ucraina mantenga il controllo su diversi settori protetti, non consentendo a Mosca di prendere il controllo del Donbass".

08:49

Sale a 241 il bilancio dei bambini morti, 438 i feriti

È salito a 241 il numero dei bambini ucraini morti dall'inizio dell'invasione russa, mentre 438 sono rimasti feriti. Lo riferisce la Procura generale di Kiev citata da Ukrinform.

Il maggior numero di vittime tra i bambini si registra nella regione di Donetsk.

07:47

Onu, bilancio vittime civili sale a 4000

Sfiora quota 4000 il bilancio delle vittime civili accertate in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto l'agenzia delle Nazioni Unite per i diritti umani, secondo quanto riporta il Kiev Independent.

Gli abitanti uccisi finora dalle forze russe sono infatti almeno 3998 (dato aggiornato a mercoledì), mentre i civili feriti sono almeno 4693. L'agenzia ritiene comunque che i dati effettivi siano molto più alti.

07:45

Kharkiv, il bilancio di vittime civili sale a 9

 E' salito ad almeno nove, incluso un bambino di 5 mesi, il bilancio delle vittime civili provocate dai bombardamenti russi nella città ucraina di Kharkiv (est), mentre i feriti sono almeno 19. Lo hanno reso noto le autorità locali, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. La città à stata di nuovo presa di mira dal fuoco russo la notte scorsa. (ANSA).

07:27
Keystone
Biden si prepara a inviare armi più potenti”

L’amministrazione Biden si sta preparando a inviare all’Ucraina armi più potenti nell’ambito di un nuoco pacchetto la prossima settimana. Lo riferiscono fonti dell’amministrazione alla Cnn. Si tratterebbe in particolare di sistemi di missili a lungo raggio, Multiple Launch Rocket System o MLRS, che da tempo sta chiedendo Volodymyr Zelensky. Le armi, prodotte negli Stati Uniti, possono sparare una raffica di razzi per centinaia di chilometri, molto più lontano di qualsiasi altro sistema già presente in Ucraina, e secondo Kiev potrebbe essere il punto di svolta nella loro guerra contro la Russia.

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