LIVE CONCLUSO - 16.05.2022 00:32
Speciale Ucraina

La Finlandia bussa alla Nato: ‘Da soli nessun futuro’

All’Azovstal ‘speranze perse: pronti alla battaglia finale’; no di Mosca a negoziati coi combattenti dell’acciaieria. Segui il live de laRegione

La Finlandia ha chiesto ufficialmente l’ingresso nella Nato: "È una nuova era si apre", dice il presidente Niinisto. Per la premier Sanna Marin "la minaccia nucleare è molto seria, non possiamo più credere che ci sarà un futuro di pace accanto alla Russia restando da soli". La Svezia dovrebbe fare domanda martedì. Sembrerebbe superato il no della Turchia, che chiede però di interrompere il sostegno al Pkk.

Il segretario generale della Nato Stoltenberg si dice "fiducioso" ed assicura "garanzie di sicurezza a Svezia e Finlandia anche nel periodo di candidatura".

Il ministro degli esteri italiano Di Maio parla di "amplissimo consenso di tutti i Paesi" e "anche la Turchia è d’accordo in linea di principio".

Gli uomini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol "hanno perso le speranze e si preparano alla battaglia finale". Lo ha detto in conferenza stampa Kateryna, moglie di un soldato del Reggimento Azov, secondo quanto riportano i media ucraini, spiegando che i combattenti "sono pessimisti, perché non c’è quasi speranza di salvezza. Si stanno preparando per l’ultima battaglia perché non credono in una soluzione diplomatica".

Per Vladimir Medinsky, capo della delegazione russa ai colloqui con Kiev, i combattenti del battaglione Azov non possono essere oggetto di "negoziati politici".

Ansa / Ats, a cura de laRegione
17:03

Nella Mariupol assediata si muore anche per la carestia

Non solo l'occupazione e le bombe russe: a Mariupol si muore anche per la carestia e le condizioni antiigieniche che stanno mietendo la popolazione anziana. Lo ha affermato il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, stando all'agenzia Unian. "I residenti di Mariupol riferiscono di un tasso di mortalità atipico. Molte persone di mezza età stanno morendo", ha precisato Andryushchenko.

"Esaurimenti nervosi, mancanza di servizio medico, condizioni antiigieniche e la fame sono i quattro protagonisti dell'Apocalisse a Mariupol", ha aggiunto.Il consigliere del sindaco è convinto che solo grazie all'evacuazione generale e all'arrivo degli aiuti umanitari si potranno salvare i residenti di Mariupol.

16:37

Per Mosca, i negoziati non possono riguardare i miliziani Azov

I combattenti del battaglione Azov non possono essere oggetto di "negoziati politici". Lo ha detto Vladimir Medinsky, capo della delegazione russa ai colloqui con Kiev, mentre sono ancora in corso le trattative per l'evacuazione da Azovstal.

Medinsky, riporta la Tass, ha utilizzato l'appellativo di "criminali di guerra" nei confronti del battaglione ucraino che resiste all'interno dell'acciaieria di Mariupol.

15:29

L'Unione europea sta studiando un piano per pagare il gas russo senza violare le sanzioni

L'Ue è al lavoro per aggiornare le linee guida per permettere alle aziende di pagare il gas alla Russia senza violare le sanzioni. A quanto si apprende, venerdì si è tenuto un primo incontro per un giro d'orizzonte con i delegati dei Paesi membri. Le indicazioni di Bruxelles prevedono che il pagamento debba essere effettuato in euro o dollari. La exit strategy potrebbe riguardare una dichiarazione delle aziende europee, a pagamento effettuato, che renda conclusi gli obblighi contrattuali con Mosca. Sulla questione, tuttavia, i Ventisette sono ancora divisi tra chi appoggia la proposta e chi chiede maggiore certezza delle regole.

14:56

Stoltenberg: ‘L'Ucraina può vincere la guerra

"L'Ucraina può vincere questa guerra", e "la Nato è più forte e unita di sempre". Lo ha detto Jens Stoltenberg a Berlino in video per la conferenza finale della riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi Nato.

"La Russia non sta raggiungendo gli obiettivi strategici che si è posta", ha aggiunto.

14:22

La Finlandia avverte: ‘La minaccia nucleare di Mosca è molto seria’

"Non avremmo preso questa decisione se non avessimo pensato che avrebbe rafforzato la nostra sicurezza nazionale: pensiamo che sia la giusta decisione. La minaccia nucleare è molto seria, e non può essere isolata in una specifica regione se parliamo di armi nucleari". Lo ha detto la premier finlandese Sanna Marin in conferenza stampa. La premier ha anche sottolineato che la decisione di entrare nella Nato, insieme alla Svezia, "influenzerà tutta la regione baltica e rafforzerà le capacità di tutti i Paesi di difendersi e rafforzerà anche la Nato".

13:25

Kuleba: ‘Voglio vedere Putin sul banco degli imputati’

"Voglio sedere in un'aula di un tribunale internazionale e vedere Putin sul banco degli imputati". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, in una intervista alla Bild tv. "Il mio compito è portare quante più armi possibile in Ucraina, attivare quante più sanzioni possibile contro la Russia, e aiutare quanti più ucraini possibili fra quanti sono scappati dal Paese", ha aggiunto in un altro passaggio del colloquio con la tv del tabloid.

13:17

Kuleba: ‘Non ci rassegneremo alla separazione parziale del territorio’

"Non ci rassegneremo a una parziale separazione del nostro territorio". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un'intervista alla Bild tv, ripresa dal domenicale. Kuleba ha sottolineato che il suo Paese non accetterebbe un accordo che lasci il proprio territorio nelle mani dell'aggressore: "Non ci sarebbe nulla di male in una tregua, se fosse il primo passo verso una soluzione in cui il territorio statale ucraino è liberato", ha detto, per poi aggiungere "non permetteremo che la diplomazia prolunghi la nostra sofferenza, e che la prossima fase della guerra venga semplicemente rimandata"

12:21
Kharkiv, duemila persone al giorno tornano in città
Dopo la ritirata dei russi a Kharkiv in tanti stanno rientrando in città. Lo riporta l’agenzia Ukrainska Pravda citando le dichiarazioni del responsabile dell’oblast, Oleg Sinegubov. “La gente sta tornando nella città di Kharkiv, almeno 2 mila al giorno rientrano. Ora dobbiamo risolvere i problemi abitativi perchè circa 4-5 mila persone ora vivono ancora nella metropolitana. Dobbiamo fornire almeno alloggi temporanei in attesa di costruire dei nuovi”, ha aggiunto. (Keystone)
11:21

Kiev: ‘Non vinceremo in un mese, ma entro quest'anno’

L'Ucraina non potrà sconfiggere la Russia "questo mese", ma potrà farlo "quest'anno". Lo ha scritto il consigliere presidenziale e negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak su Twitter.

Kiev, ha aggiunto, "non è interessata a una guerra prolungata", ma per vincere ha bisogno essenzialmente di due cose dall'Occidente: "un vero embargo petrolifero" e rifornimenti di armi, in particolare "carri armati, aerei e artiglieria".

10:19

Abbattuti due missili russi lanciati sulla regione di Leopoli

Le difesa anti-aerea ucraina ha distrutto due missili da crociera lanciati dai russi sulla regione di Leopoli. Lo fa sapere il Comando delle forze West Air ucraine su Facekook, secondo quanto riporta Ukrinform.

Nella mattinata di oggi i russi "hanno sparato diversi missili sulla regione di Leopoli dal Mar Nero, mirando a infrastrutture critiche. I missili da crociera sono stati probabilmente lanciati dai sottomarini. Le nostre forze di difesa anti-missile hanno abbattuto due di questi missili da crociera", afferma il comunicato.

10:18

Sull'Azovstal usate bombe incendiarie o al fosforo

I russi hanno lanciato bombe incendiare o al fosforo contro l'acciaieria Azovstal. Lo denuncia il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko, secondo quanto riportano i media ucraini. "Ieri gli occupanti hanno usato per la prima volta bombe incendiarie o al fosforo contro i difensori di Mariupol", scrive Andryushchenko su Telegram, precisando che "gli stessi occupanti affermano che sono stati usati proiettili incendiari 9M22C con strati di termite. La temperatura di combustione è di circa 2-2,5mila gradi Celsius. È quasi impossibile fermare la combustione. L'inferno è sceso sulla terra alla Azovstal".

10:16

Maxi-convoglio di civili da Mariupol arrivato a Zaporizhzhia

Un convoglio con 500-1'000 auto di civili evacuati da Mariupol è riuscito ad entrare, dopo tre giorni di attesa, a Zaporizhzhia.

Lo fa sapere il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, su Telegram. "Un enorme convoglio di auto con i residenti di Mariupol (da 500 a 1'000 auto), che aspettavano da più di tre giorni, è stato finalmente autorizzato ad entrare a Zaporizhzhia", scrive Andryushchenko.

10:14

Colpita un'infrastruttura militare nella regione di Leopoli

I missili russi hanno colpito stamattina all'alba un'infrastruttura militare nella regione di Leopoli. Lo riferisce l'agenzia ucraina Ukrinform, citando l'amministrazione militare regionale di Leopoli.

"Questa mattina alle 4.30 circa una parte dell'infrastruttura militare è stata colpita da un attacco missilistico", afferma su Telegram l'amministrazione militare regionale, precisando che al momento non sono riportate vittime e i danni sono in via di accertamento.

10:09
‘Attacchi sull’Azovstal, verso la ripresa offensiva a sud-est
Mariupol le truppe russe continuano a bloccare le unità di difesa ucraina nell’acciaieria Azovstal, continuando a lanciare attacchi dai cieli e con l’artiglieria. Lo rileva lo Stato maggiore delle forze armate ucraine nell’ultimo aggiornamento sulle operazioni militari, secondo quanto riporta Ukrinform. Sempre nel sud del Paese, le truppe russe si stanno raggruppando per riprendere l’offensiva su Barvinkove (nell’oblast di Kharkiv vicino al Dombass) e Sloviansk (nel Donetsk) e continuano a portare avanti l’offensiva nelle direzioni di Lyman, Sievierodonetsk, Avdiivka e Kurakhove, tutte cittadine del Donetsk. “Nella direzione di Sloviansk, il nemico ha aperto il fuoco sulle forze di difesa ucraina, tentando invano di aprire un varco nella linea di difesa. Stanno ricostituendo le perdite e raggruppandosi per riprendere un’offensiva su Barvinkove e Sloviansk", spiega lo Stato maggiore dell’esercito di Kiev. Nel nord, nelle direzioni di Volyn e Polissia, le truppe russe non hanno fatto "azioni attive, ma la minaccia di attacchi missilistici e aerei dal territorio bielorusso persiste”. (Keystone)
10:08
A Mariupol, ancora assediata dalla forze russe, l’acqua potabile continua a scarseggiare. Lo riporta il consigliere del sindaco, Petro Andriushchenko, che ha postato un video su Telegram in cui parla di 150-170 mila persone diventate “ostaggi delle autorità di occupazione”. Secondo Andriushchenko, la maggior parte dei residenti non ha accesso all’acqua corrente e deve recarsi nei punti di distribuzione dove l’acqua non è sufficiente per tutti, mentre il cibo è ancora carente e le cantine sono allagate, ha riferito l’agenzia Ukrinform. (Keystone)

Zelensky: ‘Non lasceremo nessuno nelle mani del nemico’

Putin fa la voce grossa con la Finlandia: interrotte le forniture di elettricità. Segui il live de laRegione

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