LIVE CONCLUSO - 21.04.2022 00:32
Speciale Ucraina

Mosca testa il missile intercontinentale Sarmat

Due funzionari della Difesa statunitense riferiscono che gli Usa erano stati informati del test. Segui il live de laRegione

Mosca testa un nuovo missile intercontinentale, che secondo il presidente russo Vladimir Putin garantirà la sicurezza della Russia "contro le attuali minacce". L’Ue – risponde da Kiev il presidente del Consiglio Charles Michel – farà "tutto il possibile" per far "vincere la guerra" all’Ucraina. La voce delle armi copre ormai quella di chi auspica una soluzione diplomatica, evocando gli spettri di uno scontro globale, mentre i negoziati russo-ucraini sembrano arenarsi. E la pericolosità del momento è confermata dalla richiesta del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres di incontrare urgentemente Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Quasi due mesi dopo l’inizio del conflitto, anche ai vertici del potere a Mosca qualcuno accetta l’idea che si è trattato di un "catastrofico errore", secondo quanto scrive l’agenzia Bloomberg dopo avere parlato con una decina di figure a "conoscenza diretta della situazione". Ma secondo le stesse fonti non c’è "nessuna possibilità" che Putin faccia marcia indietro, anche perché gli ambienti del potere e la popolazione continuano in maggioranza a sostenerlo. Al capo del Cremlino non resterebbe dunque che andare avanti per non accettare una ritirata che gli farebbe perdere la faccia mettendo a rischio il suo stesso potere. Mentre l’Occidente non intende indietreggiare nel sostegno militare a Kiev, ipotizzando che ciò favorisca una sconfitta russa sul campo. La ricetta perfetta per un possibile allargamento del conflitto.

Conscio dei rischi, Guterres ha preso l’iniziativa inviando due lettere a Putin e Zelensky in cui ha chiesto di essere ricevuto a Mosca e Kiev. Sulla sua mediazione si incentrano ora le speranze di uno sblocco dello stallo, mentre segnano il passo le trattative sponsorizzate dalla Turchia e la disponibilità nuovamente espressa da Israele di ospitare un incontro al vertice tra i due nemici appare come un auspicio ideale senza troppe speranze concrete. Mosca ha annunciato di avere consegnato venerdì a Kiev una bozza d’accordo e che ora "la palla è nel campo ucraino". Ma Zelensky, in conferenza stampa con Michel, ha risposto di non vedere alcuna palla, perché "il Cremlino sta giocando da solo" e "non è in grado di proporre veri accordi".

Difficilmente, in effetti, le proposte di Mosca possono fare da base per una trattativa efficace. La portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, non ha reso noto direttamente il contenuto della bozza, ma ha affermato che al centro dei negoziati, oltre alla neutralità dell’Ucraina, rimane il "riconoscimento delle attuali realtà territoriali, comprese l’appartenenza della Crimea alla Russia e l’indipendenza delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk". Niente da stupirsi se Kiev fa resistenza. O, nelle parole della stessa Zakharova, "rifiuta di assumere un approccio costruttivo". Ma la portavoce stigmatizza anche il sostegno militare all’Ucraina dei Paesi Nato, accusandoli di voler fare proseguire la guerra.

In questo clima poco adatto al dialogo si inserisce l’annuncio del test del missile balistico intercontinentale Sarmat che, lanciato dalla base di Plesetsk, 800 chilometri a nord di Mosca, ha sorvolato gran parte dello sterminato territorio russo per colpire il bersaglio assegnato a Kura, nell’Estremo Oriente. La nuova arma, ha affermato Putin, "farà riflettere coloro che stanno minacciando la Russia". Il Pentagono ridimensiona il significato del lancio dal punto di vista militare, affermando che non si tratta di una "minaccia" ma di un’operazione di "routine". Ma è difficile ridimensionare le parole di Putin, che sembrano imbevute della tradizionale sindrome russa dell’assedio e riflettere il sospetto che attraverso la sconfitta in Ucraina qualcuno punti alla sua eliminazione politica. Il leader del Cremlino non può avere dimenticato le parole del presidente degli Stati Uniti i Joe Biden il mese scorso a Varsavia: "Quest’uomo non può restare al potere".

Ansa / Ats, a cura de laRegione
22:33

Podolyak propone i negoziati a Mariupol

Il consigliere del presidente ucraino Mykhaïlo Podolyak ha proposto alla Russia di tenere "una sessione speciale di negoziati nella città di Mariupol, per cercare di trattare il tema dell'evacuazione dei militari e dei civili".

21:11

Kiev: "corridoio umanitario non hanno funzionato"

Il corridoio umanitario da Mariupol "non ha funzionato". Lo affermano le autorità ucraine, che oggi speravano di evacuare dalla città assediata seimila civili, tra cui molte donne e bambini, ma sono riusciti a portarne via solo poche decine. A causa della mancanza di controllo sul proprio esercito sul terreno, gli occupanti non sono stati in grado di assicurare un cessate il fuoco appropriato" e "di fornire un trasporto rapido alle persone fino al punto in cui aspettavano decine di nostre auto e ambulanze", ha detto la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk.

 

21:06

Protesta contro Russia: Usa, Ucraina e Ue lasciano il G20

Sedie vuote e schermi spenti al G20 in protesta contro la Russia. Quando il ministro delle finanze di Mosca Anton Siluanov prende la parola, il segretario al Tesoro americano Janet Yellen e il suo omologo ucraino Serhiy Marchenko si alzano e lasciano la sala, seguiti da diversi ministri e governatori fra i quali il presidente della Banca centrale europea (Bce) Christine Lagarde. Altri paesi sono invece rimasti seduti ad ascoltare, fra questi la Germania, presidente del G7, rimasta con il ministro delle finanze. Una reazione quindi in ordine sparso quella del G20 di fronte all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia.

20:58

Nuovo pacchetto di sanzioni Usa contro la Russia e l'oligarca Malofeyev

Gli Usa hanno annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Federazione russa. Nel mirino la banca commerciale Transkapitalbank, una rete globale di oltre 40 individui ed entità e (per la prima volta) una società di criptovalute. Le misure comprendono anche restrizioni ai visti per 635 cittadini russi, come riferisce la Cnn. Le nuove sanzioni colpiscono purel'oligarca russo Konstantin Malofeyev, soprannominato in passato da alcuni media il 'Soros russo' è stato accusato di essere il finanziatore del separatismo in Crimea e degli insorti filorussi nell'est ucraino.

18:58

Usa informati del test del missile russo

Gli Stati Uniti erano stato informati, in base ad accordi internazionali, che la Russia stava pianificando il test di un missile balistico intercontinentale prima del lancio di oggi. Lo riferiscono due funzionari della Difesa Usa alla Cnn.

18:55

Segretario generale Onu chiede di vedere Putin e Zelensky

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha chiesto di essere ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin e da quello ucraino Voldymyr Zelensky.

Guterres ha inviato ieri due lettere a Putin e Zelensky chiedendo loro di essere ricevuto a Mosca e a Kiev, secondo quanto riferito dal portavoce del Segretario generale Stéphane Dujarric che non ha fornito altri dettagli.

18:53

Convoglio di bus evacua civili da Mariupol

Un piccolo convoglio di autobus con a bordo decine di civili ha lasciato Mariupol nell'ambito del corridoio umanitario concordato per oggi con la Russia, diretto verso le zone dell'Ucraina controllate dall'esercito di Kiev. Lo riporta il Guardian.

I civili evacuati oggi dalle zone vicine all'acciaieria Azovstal sotto assedio sono 127, secondo le milizie di Donetsk. Un numero di gran lunga inferiore ai seimila tra donne, bambini e anziani che le autorità ucraine speravano di poter allontanare dalla città assediata, ha confermato il governatore di Donetsk, Pavlo Kyrylenko. Media locali hanno riferito che alcuni dei punti di incontro per le evacuazioni sono stati colpiti da bombardamenti d'artiglieria.

18:28

Commissione europea lavora a nuove sanzioni: 'Il petrolio ci sarà'

La Commissione europea "sta lavorando al sesto pacchetto di sanzioni e il petrolio sicuramente ci sarà. Sappiamo che l'impatto sarebbe enorme sulla Russia, che è il secondo esportatore di petrolio dopo l'Arabia Saudita al mondo e la metà del suo export va nel mercato premium dell'Ue per un totale che nel 2020 è stata di circa 45 miliardi di euro ".

Lo ha spiegato Ivo Schmidt, della Dg Ener (direzione Energia, ndr) della Commissione, intervenendo a nome dell'esecutivo di Bruxelles alla commissione Affari Esteri del Europarlamento. "Naturalmente teniamo conto delle specificità degli Stati per evitare impatti sproporzionati", ha aggiunto.

18:05

'Parata russa il 9 maggio a Mariupol'

Nelle ore in cui si decide il destino di quella che è stata definita la 'città martire' del conflitto russo-ucraino, la vicesindaca nominata dai russi, Viktoria Kalachova, citata dall'agenzia Tass, annuncia che le forze russe organizzeranno a Mariupol una grande parata militare il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra l'anniversario della vittoria contro i nazisti nella Seconda guerra mondiale. "Avverrà senza alcun dubbio".

17:55

Michel a Zelensky: 'Non sei solo, l'Ue farà ciò che serve'

"Non sei solo. Faremo tutto ciò che serve per dare il nostro supporto". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in conferenza stampa da Kiev rivolgendosi a Volodymyr Zelensky.

"Noi vogliamo la vittoria dell'Ucraina e siamo determinati a fare di tutto per sostenere Kiev. Saremo al fianco" dell'Ucraina "nel processo di ricostruzione", ha aggiunto Michel. "Noi lottiamo per i valori fondanti dell'Ue e della democrazia. Sarà anche importante raccogliere le prove" dei crimini commessi, ha puntualizzato.

"Sono andato a Borodyanka per vedere con i miei occhi la situazione. Non ci sono parole, non come presidente del Consiglio Ue, ma come padre. Queste atrocità, questi crimini devono essere puniti", ha poi detto Charles Michel.

Putin non riuscirà a distruggere la sovranità dell'Ucraina e anche a dividere l'Ue. L'ho già detto: prima o poi colpiremo anche il petrolio e il gas russi. Abbiamo già deciso di voler fermare la nostra dipendenza dalla Russia e ci stiamo lavorando", ha detto Michel rispondendo a chi gli chiedeva dell'eventuale stop della Germania a ulteriori sanzioni energetiche contro Mosca.

"Io sono pronto al dialogo, lo sono stato per tre anni, lo sono ancora: ma Mosca non è pronta per un accordo di pace", ha detto da parte sua il presidente ucraino Zelensky nel corso della conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

"A Mariupol ci sono ancora 120mila persone. L'assedio si può fermare in due modi: con le armi o con la diplomazia. Per quanto riguarda le armi ci serve l'equipaggiamento pesante che abbiamo chiesto ma non ancora ottenuto. Per quanto riguarda la diplomazia, la Russia fa il suo gioco e non è in grado di proporre veri accordi", ha sottolineato.

17:28

Mosca testa il nuovo missile intercontinentale Sarmat

La Russia ha detto oggi di aver testato con successo un nuovo missile balistico intercontinentale, il Sarmat, capace, secondo il ministero della Difesa, di "penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura". Il presidente Vladimir Putin ha affermato che il nuovo missile darà garanzie di sicurezza alla Russia "contro le attuali minacce" e "farà riflettere coloro che stanno minacciando la Russia".

Il lancio è stato effettuato dalla base di Plesetsk, 800 chilometri a nord di Mosca, e il missile ha sorvolato gran parte dello sterminato territorio russo per colpire il poligono di Kura, nella regione della Kamchatka, nell'Estremo Oriente.

Putin, nel congratularsi con le forze armate, ha affermato che "quest'arma non avrà pari al mondo per lungo tempo", secondo quanto riferisce l'agenzia Tass.

17:22
Daniil Medvedev non potrà giocare a Wimbledon 2022

A Wimbledon niente russi e bielorussi, tra gli esclusi Medvedev

Lo hanno deciso gli organizzatori del prestigioso torneo Slam sull’erba, in risposta all’invasione dell’Ucraina

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16:57

Zelensky teme un'offensiva di più vasta scala

"Oggi c'è da temere che il peggio debba ancora arrivare". Intervistato in esclusiva da Bfm-Tv, la principale rete all news di Francia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolinea che "i russi non hanno ancora dispiegato tutti i mezzi a disposizione" e questa può essere una scelta "tattica". "Quindi non posso garantire oggi che quella avviata" nel Donbass "sia già l'offensiva di vasta scala".

Intervistato dai giornalisti Yves Calvi e Ulysse Gosset, Zelensky dipinge un aggressore che preferisce distruggere i territori conquistati piuttosto che occuparli. "I russi avanzano e non lasciano nessuna città dietro di loro. Non occupano queste città, perché non vi è più nulla da occupare. Non vi sono più edifici né abitanti".

Quanto alle bombe utilizzate dalle forze di Vladimir Putin, sono di "diversi tipi", afferma Zelensky, senza fornire ulteriori dettagli. "Verifichiamo anche l'uso di armi chimiche" da parte della Russia. "Vogliamo essere qui e ci basiamo sui fatti. Dobbiamo raccogliere dei campioni che verranno esaminati da specialisti".

Il leader ucraino tiene poi a ricordare che la guerra insanguina il Paese da otto anni. "Dite che la guerra è cominciata il 24 febbraio, ma vorrei che il mondo capisse che la guerra è cominciata otto anni fa" nelle repubbliche separatiste. Il 24 è solo l'invasione russa su vasta scala che è cominciata". E ancora: "Abbiamo contato 15.000 morti durante questa prima parte del conflitto, ma oggi le vittime sono ovviamente molte di più", ha deplorato il presidente, aggiungendo che a Kiev "la vita riprende ma i raid aerei continuano".

Quanto alle evacuazioni, proseguono "sulla base del volontariato. Lo Stato e le autorità locali forniscono i mezzi di trasporto per evacuare le persone". (Keystone)

16:24

Pentagono rilancia il monito alla Cina: severe conseguenze se fornirà assistenza alla Russia

Nella sua telefonata al ministro della difesa cinese Wei Fenge, durata 45 minuti, il capo del Pentagono - secondo fonti Usa - ha rilanciato sostanzialmente il messaggio del presidente degli Stati Uniti Joe Biden nella video chiamata a Xi Jinping del 18 marzo, in cui Biden aveva minacciato severe conseguenze se Pechino fornirà assistenza militare o economica a Mosca nel conflitto in Ucraina.

Austin ha inoltre ricordato l'importanza di gestire la competizione strategica Usa-Cina, anche nei campi nucleare, spaziale e cyber, migliorando i canali di comunicazione nelle crisi. Il ministro della difesa Usa, infine, ha ribadito le preoccupazioni di Washington per le provocazioni militari di Pechino contro Taiwan e per le attività del Dragone nel mare cinese del sud e dell'est.

Dal canto suo Wei Fenghe sollecita gli Stati Uniti a "non usare la questione ucraina per diffamare, incastrare o minacciare la Cina".

I due hanno avuto la prima conversazione dopo lo stallo di mesi: Austin voleva il dialogo con il generale Xu Qiliang, massimo ufficiale della Cina in qualità di vicepresidente della Commissione militare centrale - organo di vertice delle forze armate con a capo il presidente Xi Jinping - seguendo una prassi consolidata, ma trovando l'opposizione di Pechino.

16:12

Mosca: 'I negoziati continuano ma Kiev sia realista'

La Russia e l'Ucraina "continuano i negoziati", ma se vuole che siano costruttivi Kiev "deve cominciare a cercare accordi realistici". Lo ha detto il ministero degli Esteri di Mosca, citato dall'agenzia Tass.

14:28

Il Cremlino: ‘Consegnata a Kiev una bozza chiara sui colloqui’

La Russia ha consegnato all'Ucraina una bozza di documento sui colloqui formulata chiaramente e attende la risposta. Ora la palla è nel campo di Kiev. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov citato dalla Tass.

'L'Ucraina ha ricevuto le proposte russe sui negoziati tra i due Paesi e le sta studiando', ha detto il capo dell'ufficio presidenziale di Kiev Mykhailo Podolyak, secondo quanto riporta Interfax.

"L'Ucraina ha consegnato le proprie proposte sulle disposizioni agli avversari ai negoziati di Istanbul. In particolare, queste riguardano le garanzie di sicurezza per prevenire altri attacchi in futuro al nostro Paese. La parte russa le ha studiate e ha presentato la propria posizione. Ora tocca a noi studiare, comparare e trarre conclusioni, sia politiche che legali", ha detto Podolyak

14:25

I bus umanitari in partenza da Mariupol si fermano anche vicino all'acciaieria

Gli autobus in partenza da Mariupol nell'ambito del corridoio umanitario verso Zaporizhizhia concordato oggi si fermeranno anche vicino all'acciaieria Azovstal, dove hanno trovato rifugio soldati e civili ucraini: lo ha detto il sindaco della città portuale assediata, Vadim Boychenko, precisando che il corridoio è aperto dalle 14.00 ora locale (le 13.00 in Svizzera). Lo riporta la Bbc.

Il sindaco ha precisato che gli autobus partiranno da via Taganrogskaya e si fermeranno sia vicino al grande impianto siderurgico, sia sulla Boulevard Shevchenko. In precedenza Boychenko aveva detto che sono stati messi a disposizione 90 autobus per l'operazione odierna.

"Durante questi giorni lunghi e incredibilmente difficili, siete sopravvissuti in condizioni disumane", ha commentato il sindaco riferendosi ai cittadini, ricordando che la popolazione ha trascorso questi giorni "nel vuoto informativo, senza accesso ad alcuna informazione".

13:34

Ultimatum scaduto, nessun segnale di resa da parte delle forze ucraine a Mariupol

E scaduto a mezzogiorno (le 13 ora svizzera) l'ultimatum russo per le forze ucraine che stanno resistendo a Mariupol ma non ci sono segnali di resa da parte dei soldati di Kiev. Lo riporta la Bbc. Anche se la città portuale assediata è circondata dalle forze russe, non è ancora caduta.

13:12

Onu: oltre cinque milioni gli ucraini fuggiti dalla guerra

Sono più di cinque milioni gli ucraini che hanno lasciato il loro paese in guerra. Lo riferisce l'Onu. Gli ucraini che hanno lasciato il loro Paese in seguito all'invasione russa sono 5'034'439, fa sapere l'agenzia dell'Onu per i rifugiati (Unhcr), dai cui dati emerge come si tratti della maggior crisi dei rifugiati in Europa dalla Seconda guerra mondiale. (Keystone)

11:22

Mosca: 'Non ci fidiamo più dei negoziatori di Kiev'

La Russia non crede più nei negoziatori ucraini. Lo ha detto la portavoce del Ministero degli esteri russo Maria Zakharova a Russia-24 Tv, secondo quanto riporta l'agenzia Tass. "Ora non è più una questione di 'fidati e verifica', ora è semplicemente 'verifica' perché non c'è più alcuna fiducia in queste persone per un po'", ha detto, commentando il processo di negoziazione in corso tra Russia e Ucraina.

10:02

Nei bombardamenti a Mykolaiv distrutto l'ospedale

I bombardamenti della notte hanno distrutto l'ospedale di Mykolaiv. Lo riporta Ukrinform.

09:53
Kiev punta evacuare oggi seimila civili da Mariupol
Boychenko, parlando alla tv ucraina - secondo quanto riportano i media internazionali -, ha confermato anche che decine di migliaia di persone sono state uccise nella città assediata dai russi. Il primo cittadino di Mariupol si è augurato che l’accordo preliminare con la Russia per un corridoio di evacuazione sicuro venga confermato e rispettato. (Keystone)
09:06
Charles Michel giunto a Kiev
Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, è arrivato stamane a Kiev. Lo ha reso noto lui stesso postando una foto del suo arrivo alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :“Nel cuore di un’Europa libera e democratica”. (Keystone)
09:05

Bombardate Rubizhne e Sievierodonetsk nelle ultime 24 ore

Le forze russe hanno attaccato nelle ultime 24 ore le città di Rubizhne e Sievierodonetsk, nella regione orientale del Lugansk. Lo riferisce su Facebook il bollettino della mattina dello Stato maggiore ucraino, citato dal Kiyv Independent. Circa 130 soldati russi feriti sono stati portati all'ospedale locale di Novoaydar. Il numero esatto deve ancora essere chiarito, afferma lo Stato maggiore.

09:04

Nell'Azovstal molti civili, senza acqua e cibo

Nell'acciaieria assediata Azovstal di Mariupol ci sono molti civili che si trovano in una situazione in cui manca praticamente tutto, dall'acqua ai medicinali. Lo ha detto il vice sindaco della città portuale ucraina, Sergei Orlov, a un programma della Bbc. "Posso confermare che ci sono molti civili", ha detto Orlov. "Si tratta per lo più di civili dei vicini edifici distrutti e molti lavoratori dell'acciaieria. Sapevano che la fabbrica aveva un buon rifugio antiaereo e alcuni hanno riempito il rifugio di cibo e acqua. Per questo hanno deciso con le loro famiglie di andare a vivere lì", ha spiegato, precisando che ora non è possibile fornire alcun aiuto a quelle persone. Ora si trovano in una situazione di "mancanza assoluta di qualunque cosa. Una mancanza di acqua, cibo, medicine, aiuto e la Russia impedisce qualunque cosa, ogni aiuto umanitario o evacuazione", ha aggiunto. "Tutte queste notizie sulla possibilità di andarsene e di lasciare Mariupol o l'area dell'acciaieria sono false", ha puntualizzato.

08:40

Accordo su un corridoio umanitario a Mariupol

C'è un accordo su un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol. Lo rende noto Kiev.

"Siamo riusciti a ottenere un accordo preliminare su un corridoio umanitario per donne, bambini e anziani", ha scritto su Telegram la vice prima ministra dell'Ucraina Iryna Vereshchuk.

La vice premier ha affermato che l'Ucraina ha concordato con le forze russe di aprire un percorso sicuro per i civili in fuga dalla devastata città portuale di Mariupol.

07:54

Aumenta la presenza militare russa al confine est

La presenza militare russa al confine orientale dell'Ucraina continua ad aumentare, mentre i combattimenti nel Donbass si stanno intensificando: lo riporta l'intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato dal ministero della Difesa di Londra. Secondo i servizi britannici, inoltre, è probabile che l'attività aerea russa nell'Ucraina settentrionale rimanga contenuta dopo il ritiro di Mosca dal nord di Kiev. Tuttavia, esiste ancora il rischio di attacchi con armi di precisione contro obiettivi chiave in tutta l'Ucraina. Gli attacchi russi contro le città del Paese, conclude il rapporto, mostrano l'intenzione di Mosca cercare di interrompere il flusso dei rinforzi e delle armi ucraine nell'est del Paese.

07:40

Le forze russe puntano verso Lyman (est)

Le truppe russe si stanno raggruppando per proseguire la loro offensiva verso la città di Lyman, nella regione di Donetsk (est): lo ha reso noto su Facebook l'Esercito ucraino, secondo quanto riporta Ukrinform. "Il nemico sta cercando di continuare le sue operazioni offensive nella zona operativa orientale al fine di stabilire il pieno controllo del territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk - si legge nel messaggio -. Continuano a lanciare missili e a bombardare le infrastrutture militari e civili in tutta l'Ucraina".

07:35
Aiea, ripristinate le comunicazioni con Chernobyl
Le comunicazioni dirette tra l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) e la centrale nucleare ucraina di Chernobyl sono state ripristinate ieri sera. Lo rende noto un comunicato del direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi. “Grossi - si legge nella nota - ha accolto con favore il ripristino della comunicazione telefonica tra l’Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare dell’Ucraina (Snriu) e la centrale di Chernobyl. Ha affermato che è stato un altro passo importante nel processo di ripresa del controllo normativo dell’Ucraina sul sito dell’incidente del 1986, dove ora si trovano vari impianti di gestione dei rifiuti radioattivi”. Le forze russe avevano sequestrato la centrale nucleare il 24 febbraio per cinque settimane, prima di ritirarsi il 31 marzo. Il 10 marzo l’Ucraina aveva informato l’Aiea di aver perso i contatti con il sito. L’autorità di regolamentazione aveva continuato a ricevere informazioni sulla situazione a Chernobyl attraverso la gestione esterna dell’impianto. “Questa chiaramente non era una situazione sostenibile ed è un’ottima notizia che l’autorità di regolamentazione ora possa contattare direttamente il sito quando necessario”, ha affermato Grossi. (Keystone)
07:22

Un'azienda produttrice statunitense dona oltre 100 droni a Kiev

Il produttore di droni AeroVironment donerà all'Ucraina oltre 100 sistemi di aeromobili senza pilota. Lo riporta il Kiv Independent. La società con sede negli Stati Uniti ha annunciato che fornirà i sistemi e i servizi di addestramento operativo gratuitamente a Kiev. La donazione è separata dagli altri sistemi AeroVironment già forniti all'Ucraina dal Governo degli Stati Uniti.

07:18
La Cina esorta a garantire l’evacuazione dei civili
Tutte le parti in conflitto in Ucraina “dovrebbero rispettare rigorosamente il diritto umanitario internazionale e fare tutto il possibile per facilitare l’evacuazione e l’assistenza ai civili”: lo ha affermato il rappresentante permanente cinese alle Nazioni Unite, Zhang Jun, parlando al Consiglio di sicurezza. “La Cina chiede ancora una volta a tutte le parti in conflitto di esercitare la massima moderazione, attenersi rigorosamente al diritto umanitario internazionale, proteggere i civili e le strutture civili e facilitare le operazioni di evacuazione e assistenza umanitaria”, ha osservato Zhang. Le parti dovrebbero “rafforzare la comunicazione sulle questioni umanitarie”, anche sull’apertura di corridoi umanitari e sull’organizzazione dell’evacuazione in sicurezza, ha aggiunto il diplomatico. (Keystone)
07:17

Mosca, stiamo liberando le repubbliche di Donetsk e Lugansk

"L'esercito russo sta attuando sistematicamente il piano per la liberazione delle repubbliche di Donetsk e Lugansk": lo ha affermato il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante la riunione del consiglio del ministero della Difesa, secondo la Tass.

"Nel corso dell'operazione militare speciale l'esercito russo sta svolgendo i suoi compiti, individuati dal comandante in capo supremo. Il piano per la liberazione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk viene attuato sistematicamente e si stanno adottando misure per riportare la vita alla normalità".

Shoigu ha anche accusato l'Occidente di "fare di tutto per far durare" le ostilità in Ucraina.

A Mariupol battaglia per Azovstal. Presenza di civili in dubbio

Si stringe la morsa dei russi sull’acciaieria Azovstal di Mariupol e sul Donbass. Mosca espelle 36 diplomatici europei. Segui il live de laRegione

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