LIVE CONCLUSO - 06.04.2022 00:34
Speciale ucraina

Cina non condanna la Russia, ma chiede un’indagine indipendente

Intanto la Commissione europea ha presentato oggi il quinto pacchetto di sanzioni. Segui il live de laRegione

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky oggi si rivolgerà al Consiglio di sicurezza dell’Onu per denunciare le uccisioni dei civili nella città di Bucha ed in altre parti del paese da parte dei russi.

"Attualmente, nella sola Bucha, sono state uccise e torturate più di trecento persone. È probabile che l’elenco delle vittime sarà molto più ampio quando verrà ispezionata l’intera città. E questa è solo una città", ha affermato Zelensky in un intervento notturno via un video, aggiungendo che "ci sono già informazioni che il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate".

E il suo impegno è "identificare quanto prima tutte le persone coinvolte nell’esercito russo in questi crimini. E per punirle tutte", in "un lavoro congiunto con l’Unione europea e le istituzioni internazionali, in particolare con la Corte penale internazionale". Zelensky oggi parlerà anche al parlamento spagnolo.

Mosca respinge nuovamente le accuse

Mosca ha respinto tali accuse: "Sono solo una provocazione, una messa in scena, i nostri militari non hanno fatto nulla di quello di cui sono stati accusati. Non è quello che è successo e abbiamo prove che proporremo al Consiglio di sicurezza", ha detto l’ambasciatore all’Onu Vassily Nebenzia.

Mosca ha sostenuto che le uccisioni dei civili siano avvenute dopo il ritiro delle sue truppe da Bucha, ma secondo quanto emerge da un’analisi delle immagini satellitari condotta dal quotidiano New York Times, molti civili sono stati uccisi più di tre settimane fa, quando i russi avevano il controllo della cittadina.

Tanto che il presidente statunitense Joe Biden ha chiesto un processo per crimini di guerra contro il suo omologo russo Vladimir Putin, mentre l’ambasciatrice degli Usa all’Onu Linda Thomas-Greenfield ha proposto insieme a Londra di sospendere la Russia dal Consiglio per i diritti umani di Ginevra. Germania e Francia hanno deciso di espellere decine di diplomatici russi e Mosca ha risposto preannunciando "misure proporzionate".

Russi verso un’operazione a est

Sul fronte dell’offensiva sul terreno, il consigliere per la sicurezza nazionale statunitense Jake Sullivan ha stimato che "potrebbe durare due mesi o più". Mentre lo stato maggiore ucraino, nel rapporto operativo pubblicato stamane, ha affermato che i russi "stanno raggruppando le truppe e concentrando gli sforzi sulla preparazione di un’operazione aggressiva nell’est. Reintegrando scorte di cibo, carburante, materiali lubrificanti e munizioni. Per stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk".

Le forze russe continuano anche a bloccare la città di Kharkiv e cercano stabilire il pieno controllo su Mariupol, con continui bombardamenti di artiglieria che distruggono quartieri residenziali e infrastrutture cittadine, aggiunge il rapporto. In cui si denuncia anche che "le truppe russe hanno effettuato attacchi a Mykolaiv con le munizioni a grappolo vietate dalla convenzione di Ginevra. Gli alloggi civili e le strutture mediche, incluso un ospedale pediatrico, sono stati colpiti. E ci sono stati morti e feriti, compresi bambini".

Nel frattempo, in gran parte del Paese, hanno ripreso a suonare le sirene in vista della ripresa dei bombardamenti.

Domani sul tavolo degli ambasciatori Ue ci sarà il quinto pacchetto di sanzioni contro la Russia: nel mirino porti, petrolio e carbone. L’Italia annuncia che non porrà veti, mentre Germania e Austria frenano sullo stop a Gazprom. "Al momento non è possibile tagliare le forniture di gas russo", dice il ministro delle Finanze tedesco Lindner. Oggi riunione dei ministri dell’Ecofin.

Ansa / Ats, a cura de laRegione
23:04

 

 

Praga invia tank sovietici a Kiev. Nato, fase cruciale

di Mattia Bernardo Bagnoli)
BRUXELLES - La guerra in Ucraina è entrata in una "fase cruciale". Vladimir Putin concentrerà i suoi sforzi nell'est, dopo la sconfitta subita a Kiev, e assalterà con forza "l'intera regione del Donbass" e "il ponte di terra" che lo collega alla Crimea.

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg parla chiaro alla vigilia del vertice dei ministri degli Esteri della Nato. "Abbiamo qualche settimana di tempo per rifornire gli ucraini e aiutarli a respingere l'attacco: ora dobbiamo decidere cosa possiamo fare di più". Ecco, Praga ha già scelto. Inviando vecchi carri armati dell'era sovietica a Kiev, diventando così il primo Paese europeo - nonché alleato - a rompere il tabù dei tank (soddisfacendo gli appelli di Volodymyr Zelensky).

Il conflitto, per l'ennesima volta, cambia e rischia di cambiare sempre di più, sull'onda dell'indignazione suscitata dai massacri di Bucha. "Quella della Repubblica Ceca è la decisione di un Paese sovrano e non della Nato", ha voluto precisare l'ambasciatrice Usa presso l'Alleanza Atlantica Julianne Smith, confermando indirettamente le indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal. "Circa due terzi degli alleati stanno fornendo armi letali all'Ucraina", ha però notato. "E domani dovremo capire cosa fare, collettivamente e individualmente". Repubblica Ceca e Slovacchia, dal canto loro, si sarebbero anche offerte di "riparare e riadattare le attrezzature militari ucraine danneggiate", comprese quelle catturate ai russi nel corso dell'offensiva. Insomma, fughe in avanti, tra i Paesi Nato, ce ne sono. E il rischio ora è che il quadro si possa complicare ulteriormente.

Stoltenberg, come altre volte, ha ribadito che l'alleanza ha aiutato e aiuta l'Ucraina a respingere la brutale aggressione di Putin, che porta su di sé "la responsabilità" delle atrocità viste a Bucha, ma vuole pure "evitare" uno scontro aperto tra la Nato e la Russia, potenza nucleare, poiché in quel caso "gli orrori aumenterebbero". Ma è una sottile linea rossa. Le truppe russe, dice, si stanno spostando in Bielorussia, poi scenderanno verso il fronte attraverso i territori della Federazione e dunque sferreranno il colpo. E' la fase due della guerra di Putin, quella in cui lo zar si gioca tutto, forse persino l'osso del collo (figurativamente parlando). Quanto delicata sia la situazione lo si capisce dal fatto che, per la prima volta, a Bruxelles saranno riuniti anche gli alleati dello scacchiere Asia-Pacifico: Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Corea del Sud (oltre a Svezia, Finlandia e Georgia).

"Questa crisi ha implicazioni globali", avverte Stoltenberg. "La Cina non ha voluto condannare l'aggressione della Russia ed è ancora più importante per le democrazie restare unite e proteggere i nostri valori". Prima di tutto con misure pratiche. I ministri allora approveranno la Carta di DIANA - l'acceleratore dell'innovazione nella difesa per il Nord Atlantico - stabilendo "come funzionerà". E poi si lavorerà al nuovo documento strategico della Nato, che rivedrà da capo a piedi il ruolo della Russia - e probabilmente pure della Cina - nell'assetto della sicurezza mondiale. Non a caso, si apprende oggi, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna e l'Australia coopereranno nello sviluppo di armi ipersoniche, ampliando il patto di sicurezza per aiutare Washington e gli alleati a rispondere alla rapida ascesa militare di Pechino. Armi che la Russia ha già. (Ats/Ansa)

19:53

Cina non condanna la Russia, ma chiede un'indagine indipendente su Bucha

L'inviato della Cina al Consiglio di sicurezza dell'Onu, Zhang Jun, non ha condannato la Russia per gli orrori di Bucha ma ha chiesto una verifica da parte di un ente separato.

Zhang ha detto che "le immagini da Bucha sono inquietanti ma i fatti devono essere stabiliti da un'indagine indipendente. Le questioni umanitarie non devono essere strumentalizzate".

"Secondo le leggi internazionali gli attacchi contro i civili sono inaccettabili. Le immagini di Bucha sono inquietanti ma le circostanze dovrebbero essere verificate e accertate. Le accuse devono basarsi sui fatti prima di venire lanciate", ha sottolineato l'inviato cinese all'Onu.

"La comunità internazionale deve favorire la creazione di un'atmosfera favorevole alla diplomazia perché deve essere fatto ogni sforzo", ha aggiunto, chiedendo a entrambe le parti di creare situazioni che portino alla pace. Quindi ha sottolineato che "bisogna ridurre le morti tra i civili, assicurare corridoi umanitari e garantire i diritti delle donne e dei bambini".

Sulle sanzioni contro la Russia, invece, Zhang ha ribadito che non sono efficaci, "stanno accelerando la crisi e portando nuovi problemi, obbligando le popolazioni a pagarne il prezzo". "Noi cerchiamo la pace che deve essere raggiunta in modo responsabile", ha concluso.

19:07

Cassis: ‘Solo un tribunale può parlare di crimini di guerra’

Il presidente della Confederazione richiama alla cautela: è un’espressione di valenza legale. Keller-Sutter, invece, non ha esitato a utilizzarla

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17:06

Zelensky all'Onu: 'La Russia vuole uccidere più civili possibile'

La Russia vuole uccidere più civili possibile: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando al Consiglio di sicurezza dell'Onu. La Russia, ha continuato, porta avanti azioni terroristiche e sta commettendo i peggiori crimini di guerra.

Il mondo ha visto quanto accaduto a Bucha ma è "solo uno degli esempi dei crimini di guerra russi" in Ucraina. "I russi si sentono colonizzatori, vogliono la nostra ricchezza, vogliono ridurci in schiavitù, vogliono farci diventare schiavi muti. Stanno rubando tutto, dal cibo ai gioielli", ha aggiunto il presidente ucraino. "I militari russi e i loro comandanti devono essere processati per crimini di guerra".

"Dove sono le garanzie che deve dare l'Onu? Dov'è la pace che il Consiglio di sicurezza deve costruire?". "Il proposito di questa organizzazione è garantire la pace", ha sottolineato il leader ucraino.

16:59

Commissione analizza gli aiuti in Ucraina, bocciate due mozioni

Una chiedeva di sospendere l’ammissione dei rifugiati dei programmi di reinsediamento

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15:49

La Commissione europea presenta un pacchetto di sanzioni contro Russia

La Commissione europea ha proposto un quinto pacchetto di sanzioni contro la Russia, che dovrà essere discusso e convalidato nei prossimi giorni dai rappresentanti dei 27 Stati membri.

Il pacchetto prevede il blocco totale alle transazioni riguardanti quattro banche chiave russe, tra le quali la Vtb, secondo più importante istituto del Paese, ha annunciato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Le 4 banche "rappresentano il 23% del mercato del settore bancario russo e andranno a indebolire ulteriormente il sistema bancario" di Mosca.

Stop anche all'import di carbone dalla Russia, che vale quattro miliardi di euro l'anno e divieto di accesso ai porti europei per le navi di Mosca o comunque appartenenti a compagnie russe con alcune eccezioni riguardanti il trasporto di prodotti alimentari, aiuti umanitari ed energia. Sono altri due dei sei pilastri del quinto pacchetto di sanzioni. Anche per le compagnie di trasporto su strada russe e bielorusse sarà vietato l'accesso in Ue. Tra le misure ulteriori divieti all'export di prodotti verso la Russia, tra i quali i semiconduttori avanzati.

Il quinto pacchetto va a colpire l'export dall'Ue alla Russia per un valore complessivo di "10 miliardi", ha spiegato la presidente della Commissione Ue sottolineando che i divieti colpiranno prodotti innanzitutto tecnologici, diretti in "aree in cui la Russia è vulnerabile". "Continueremo a degradare la capacità tecnologica e industriale della Russia", ha aggiunto. Bloccata anche la partecipazione delle compagnie russe ad acquisizioni pubbliche nei Paesi membri Ue.

"Con il quinto pacchetto non abbiamo finito. Stiamo lavorando a sanzioni aggiuntive che includano il petrolio e stiamo riflettendo su alcune proposte presentate dai Paesi membri come tassare l'import di energia dalla Russia", ha aggiunto von der Leyen. "Assumere una posizione chiara non è cruciale solo per l'Europa ma per tutto il mondo. Le atrocità commesse a Bucha e in altre aree non resteranno senza risposta, i colpevoli non resteranno impuniti".

15:04

La Russia sta preparando una falsificazione a Mariupol


La Russia sta preparando una falsificazione su larga scala a Mariupol per accusare l'Ucraina. Lo riferisce il servizio di sicurezza ucraino, citato da Unian.

"Le atrocità dei razzisti a Bucha - afferma il servizio di sicurezza - sono state uno shock per il mondo intero, quindi il compito principale della propaganda russa oggi è distogliere il più possibile l'attenzione del pubblico, tanto internazionale quanto nazionale, sui presunti crimini dei difensori ucraini di Mariupol".

Secondo Kiev, la falsificazione sarebbe che i russi intendono raccogliere in un unico luogo i corpi dei residenti di Mariupol uccisi dagli stessi russi e presentarli come vittime di massa delle truppe ucraine.

12:52

Zelensky: 'Anche dopo un accordo Mosca può aggredire ancora'

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha detto di non credere davvero nelle garanzie di sicurezza della Russia in caso di firma di un accordo di pace e di non escludere che Mosca possa tornare all'aggressione in seguito.

Lo ha affermato durante un punto stampa con i giornalisti ucraini citato dall'agenzia di stampa ucraina Ukrainian independent information agency (Unian). "Comprendiamo che anche se firmiamo l'accordo più potente, la Russia può tornare in due anni. Lo capiamo e basta e se lo accettiamo agiamo di conseguenza", ha aggiunto.

Zelensky ha poi parlato della Nato: "Se ci viene offerto di entrare nella Nato domani, non per giocare con le nostre vite, ma seriamente, ci uniremo. Ma questo non accadrà, purtroppo. E purtroppo non è successo. Pertanto, costruiremo garanzie di sicurezza per noi". (Keystone)

10:52

Croce Rossa: liberato team ‘trattenuto’ a Mariupol


Il team del Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) trattenuto ieri dalla polizia in una zona controllata dalle truppe russe vicino a Mariupol, in Ucraina, "è stato liberato nella notte". Lo fa sapere un portavoce del Cicr.

Il team, che era stato fermato a Mangush, a 20 chilometri da Mariupol, "ora si concentra sul proseguimento delle operazioni umanitarie di sfollamento", precisa il portavoce, aggiungendo che questo incidente "mostra la volatilità e la complessità di questa operazione".

09:46

Missili a Kramatorsk distruggono una scuola

 

Le truppe russe hanno sparato nella notte missili su Kramatorsk, nell'Ucraina orientale, distruggendo una scuola secondaria. Lo ha annunciato l'ufficio del procuratore regionale di Donetsk su Facebook, citato da Ukrinform. I colpi hanno lasciato un cratere largo 15 metri e profondo 3. Dopo i bombardamenti la linea ferroviaria è momentaneamente ferma. Una indagine è stata aperta dall'ufficio del procuratore regionale per violazione delle leggi e degli usi di guerra.

09:38

I russi sequestrano e minano un ospedale vicino a Zaporizhia

 

Nella città di Pologi, nella regione di Zaporizhia, nell'Ucraina sud-orientale, i soldati russi hanno sequestrato e minato un ospedale distrettuale, il Central District Hospital. Lo ha riferito l'Amministrazione militare regionale di Zaporozhia, citato dall'Agenzia Unian. "Al personale medico e ai pazienti è stato vietato di tornare nella struttura", si legge nella nota, "i militari russi feriti sono rimasti in ospedale".

09:37

Bombardamenti intensi in Donetsk e Lugansk

 

Nel Donetsk e nel Lugansk continuano bombardamenti intensi. È quanto afferma il bollettino mattutino delle forze ucraine regionali, come riporta Ukrinform. Nella regione di Donetsk ci sono numerosi danni alle case private, danni alle infrastrutture industriali. Nella regione di Chernihiv sono stati annunciati più volte incursioni aeree notturne ma non ci sono stati bombardamenti o distruzioni.

Continuano le consegne di aiuti umanitari agli insediamenti della regione di Chernihiv liberati dal nemico. Anche la situazione nella regione di Lugansk, nell'Ucraina orientale, è "difficile" tra i pesanti bombardamenti russi, secondo Serhii Gaidai, presidente dell'amministrazione militare regionale di Lugansk. "Né i soccorritori né i medici delle ambulanze possono raggiungere alcuni quartieri di Popasna e Rubizhne nella regione di Lugansk", ha detto. "Il bombardamento è molto pesante, i combattimenti di strada continuano. A Rubizhne, i morti sono sepolti nei cortili".

09:31
A Borodyanka forse più vittime che a Bucha
“Ci sono già informazioni che il numero delle vittime degli occupanti potrebbe essere ancora più alto a Borodyanka e in alcune altre città liberate che a Bucha”. A denunciarlo è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video. “In molti villaggi dei distretti liberati di Kiev, Chernihiv e Sumy, gli occupanti hanno fatto cose che la gente del posto non ha visto nemmeno durante l’occupazione nazista 80 anni fa”, aggiunge. (Keystone)
08:54
Oggi sette corridoi. Ma i russi impediscono di entrare a Mariupol
Per la giornata di oggi sono previsti in Ucraina sette corridoi umanitari, compresa la città assediata di Mariupol. Lo annuncia la vice prima ministra Iryna Vereshcuk su Telegram. Il percorso da Mariupol è diretto a Zaporizhzhia (circa 200 chilometri a nord-ovest), con mezzi propri, spiega Vereshchuk, precisando che le forze russe, “nonostante le promesse, non consentono a nessuno di recarsi a Mariupol”. Inoltre, aggiunge, “gli occupanti hanno bloccato a Mangush i rappresentanti del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Dopo i negoziati, sono stati rilasciati di notte e inviati a Zaporizhia”. (Keystone)
08:47

Oltre 1'700 civili evacuati in Russia da Mariupol in 24 ore


Oltre 1'700 persone sono state sfollate da Mariupol, nel sud dell'Ucraina, senza il coinvolgimento di Kiev nelle ultime 24 ore. Lo ha detto il capo del centro di controllo della difesa nazionale russo, il generale Mikhail Mizintsev in conferenza stampa, citato dall'agenzia di stampa non governativa russa Interfax.

Mizintsev ha dichiarato che finora un totale di 125'616 persone sono state sfollate da Mariupol, senza il coinvolgimento dell'Ucraina, attraverso un corridoio umanitario che porta in direzione est.

Il numero totale di persone portate dall'Ucraina alla Russia nel periodo della guerra ammonta a 602'106, compresi 119'847 bambini.

07:22

A Mykolaiv colpito un ospedale pediatrico. Ci sono vittime

 

"Le truppe russe hanno effettuato attacchi a Mykolaiv con le munizioni a grappolo vietate dalla convenzione di Ginevra. Gli alloggi civili e le strutture mediche, incluso un ospedale pediatrico, sono stati colpiti. E ci sono stati morti e feriti, compresi bambini". Lo ha denunciato lo stato maggiore ucraino nel bollettino quotidiano sulla guerra diramato stamane, come riporta Ukrinform.

07:19

Le forze russe si raggruppano per un attacco a est

 

L'esercito ucraino ha pubblicato il suo rapporto operativo quotidiano, sostenendo che la Russia sta raggruppando le truppe per un attacco aggressivo nell'est del Paese. Lo riferisce Ukrinform. Secondo il rapporto, "il nemico sta raggruppando le truppe e concentrando gli sforzi sulla preparazione di un'operazione aggressiva nell'est del nostro Stato. L'obiettivo è stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk". E "sta reintegrando scorte di cibo, carburante, materiali lubrificanti e munizioni". Le forze russe continuano anche a bloccare la città di Kharkiv e cercano stabilire il pieno controllo su Mariupol, con continui bombardamenti di artiglieria che distruggono quartieri residenziali e infrastrutture cittadine, aggiunge il rapporto.

07:16
Sirene d’allarme in gran parte dell’Ucraina
Le sirene di allarme per possibili incursioni aree sono tornate a suonare stamane in quasi tutta l’Ucraina. Lo segnalano i media locali. Da Kiev, a Odessa, da Kharkiv Leopoli, da Mykolaiv a Donetsk e Zaporizhzhia. (Keystone)
07:11
Bucha, una donna piange il marito morto

Biden chiede un processo per crimini di guerra contro Putin

Il presidente degli Stati Uniti preannuncia anche nuove sanzioni per gli orrori di Bucha. Segui il live de laRegione

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