LIVE CONCLUSO - 02.04.2022 00:33
Estero

Mosca minaccia: ‘Niente grano all’Europa e agli Usa’

‘Venderemo cibo e prodotti agricoli solo ai Paesi amici’, ha scritto su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Medvedev

Dopo il gas, Mosca minaccia anche la guerra del grano. "Venderemo cibo e prodotti agricoli solo ai Paesi amici", ha scritto su Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev. Sostenendo che i prodotti alimentari a disposizione della Russia sono sufficienti a soddisfare le esigenze interne, Medvedev ha affermato: "Forniremo cibo e raccolti solo ai nostri amici (fortunatamente ne abbiamo molti, e non sono in Europa e Nord America). Non forniremo invece i nostri prodotti agricoli ai nostri nemici, da cui non compreremo nulla", ha aggiunto l’ex presidente russo.

Ansa / Ats, a cura de laRegione
23:10

Mosca: ‘Aumenteremo la forza militare al confine occidentale’

La Russia rafforzerà il suo potenziale militare lungo il confine occidentale per garantire una sicurezza sufficiente. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov alla tv Bielorussia-1, riferisce l'agenzia Tass. "Putin ha dato ordini al ministro della Difesa, Sergey Shoigu. E il nostro ministero sta ora lavorando su questo: un piano per rafforzare il nostro potenziale militare lungo il confine occidentale", ha detto Peskov. "Ciò avverrà in modo tale da tenerci al sicuro e in modo che non venga in mente a nessuno di attaccarci", ha aggiunto.

22:11

Mosca: ‘Aperto corridoio Mariupol, contiamo sul successo’

"Su richiesta personale del presidente francese e del cancelliere tedesco al presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, le forze armate russe hanno aperto il 1° aprile un ulteriore corridoio umanitario per lo sfollamento di civili e cittadini stranieri da Mariupol a Zaporizhzhya con uno scalo a Berdiansk". Lo ha affermato, secondo Interfax, il capo del Centro nazionale di comando della Difesa russo, Mikhail Mizintsev. "Tale operazione sta continuando - ha aggiunto -. Speriamo che si concluda con successo, in caso di adempimento rigoroso da parte delle autorità di Kiev dei loro obblighi di osservare il cessate il fuoco temporaneo".

22:07
Ti-Press
Dopo gas e petrolio...
21:50

'Missili russi sulla regione di Odessa, ci sono vittime'

La Russia ha colpito con tre missili balistici Iskander la regione di Odessa. Lo ha denunciato il capo dell'amministrazione statale regionale Maxim Marchenko, aggiungendo che "ci sono vittime". Lo riporta Ukrinform. Secondo il comando operativo sud delle forze militari di Kiev, citato dalla tv ucraina Suspilne sul suo canale Telegram, i russi hanno cercato di colpire alcune infrastrutture nella regione di Odessa, ma le forze di difesa aerea hanno funzionato e i missili non hanno colpito gli obiettivi prefissati.

21:48

Usa forniscono a Kiev materiale in caso di attacco chimico russo 

Gli Usa stanno fornendo all'Ucraina materiale nel caso la Russia usi armi chimiche: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki. Si tratta, ha rivelato, di maschere anti gas, tute protettive e altri equipaggiamenti. Gli Stati Uniti hanno accolto la richiesta di Kiev e stanno mandando questo materiale per proteggere i civili, sebbene Kiev potrebbe decidere di usarli per i propri soldati.

20:52

Raid sul petrolio in Russia: Mosca furiosa accusa Kiev, che nega

Un'enorme colonna di fuoco che brucia un deposito di petrolio a Belgorod, in Russia: è questa l'immagine principale del 37esimo giorno di guerra in Ucraina che, per la prima volta, si è estesa oltre i confini, toccando il suolo del Paese invasore. Mosca non ha dubbi, è stato un raid effettuato da elicotteri ucraini, che "peserà sui colloqui di pace". Kiev inizialmente ha risposto in modo ambiguo, salvo poi smentire il suo coinvolgimento diverse ore dopo.

In ogni caso, il raid di Belgorod ha segnato un'ulteriore escalation sul terreno, dove si continua a combattere su tutti i fronti: a Chernhiv, dove è stato distrutto l'ospedale oncologico di Chernihiv, e intorno a Kiev, dove gli ucraini hanno ripreso il sobborgo di Bucha. L'incendio a Belgorod, a 40 km a nord dal confine ucraino, è scoppiato in piena notte. Secondo le autorità locali, è stato provocato da due elicotteri ucraini che hanno attraversato il confine a bassa quota colpendo un impianto di stoccaggio del carburante della compagnia petrolifera statale Rosneft. Otto serbatoi sono andati in fiamme ed è servito tutto il giorno ai vigili del fuoco per domarle. Tutti i residenti della zona sono stati evacuati e ci sono stati due feriti tra il personale.

I primi video iniziati a circolare hanno mostrato, oltre all'incendio, anche la scia di un attacco missilistico dal cielo, e la Cnn ha verificato che in effetti due elicotteri stavano sorvolando in quel momento Belgorod, ma l'emittente americana non ha potuto confermare la loro bandiera.

Per il ministero della Difesa russo l'impianto è stato colpito da due MI-24, elicotteri da guerra di fabbricazione sovietica in dotazione alle forze armate ucraine. La prima risposta di Kiev è stata ambigua: "L'Ucraina sta conducendo un'operazione difensiva sul proprio territorio, e questo non significa che siamo responsabili di ogni catastrofe sul territorio russo. Non confermerò né smentirò queste accuse", ha spiegato il portavoce della Difesa Oleksandr Motuzyanyk.

Insinuando un incidente frutto di negligenza russa, mentre molti importanti commentatori ucraini hanno suggerito che l'attacco potrebbe essere stato condotto sotto "falsa bandiera" da Mosca per giustificare ulteriori offensive o per affossare i negoziati. Alcune ore dopo il Consiglio di sicurezza nazionale ucraino ha ricalibrato, affermando che le accuse russe, "in base alle nostre informazioni, non corrispondo a realtà".

Se l'attacco a Belgorod fosse effettivamente opera di Kiev, sarebbe il primo condotto in territorio russo. Tra l'altro, su un obiettivo strategico, il deposito che ha assicurato i rifornimenti di carburante per alimentare l'invasione russa lungo la direttrice per Kharkiv. E sarebbe anche un segnale che la controffensiva ha sempre più slancio e che l'Ucraina è ancora in grado di colpire con le sue forze aeree, nonostante i proclami di Mosca.

Per il Cremlino comunque il raid a Belgorod "non creerà le giuste condizioni per la continuazione dei negoziati". E sul suolo ucraino le forze armate russe hanno continuato ad attaccare su tutti i fronti. A Kiev il sindaco Vitaliy Klitschko ha parlato di "enormi" battaglie a nord e ad est della capitale, ma nei sobborghi gli ucraini hanno rivendicato la liberazione di Bucha. Sempre nel nord-est l'artiglieria degli occupanti ha distrutto il reparto di oncologia a Chernihiv, mentre a Kharkhiv la seconda università più antica dell'Ucraina ormai è stata ridotta ad un cumulo di macerie.

Sul fronte principale dell'offensiva, il Donbass, l'Armata di Putin continua a rafforzare il proprio contingente, soprattutto intorno a Mariupol, per far cadere la prima grande città costiera dall'inizio della guerra.

Pesanti bombardamenti hanno colpito anche la regione del Lugansk, che per metà è ancora controllata dagli ucraini. L'unico segnale, seppur lieve, di apertura tra Mosca e Kiev è stato il secondo scambio di prigionieri. Gli ucraini hanno fatto sapere che 86 suoi soldati sono tornati a casa, 15 di loro sono donne.

19:49

Kiev smentisce di aver attaccato il deposito di Belgorod

Un alto funzionario della sicurezza ucraino ha negato le accuse di Mosca secondo cui Kiev sarebbe responsabile dell'attacco ad un deposito petrolifero nella città russa di Belgorod.

"Per qualche motivo dicono che siamo stati noi, ma secondo le nostre informazioni questo non corrisponde alla realtà", ha detto il segretario del Consiglio di sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov alla televisione nazionale. Lo riporta il Guardian, citando la Reuters.

19:48
Zelensky silura due ‘traditori’ nei servizi ucraini

“Non ho tempo di occuparmi di tutti i traditori, ma un po’ alla volta saranno tutti puniti”. Parola di Volodymyr Zelensky che ha annunciato così il licenziamento di due alti funzionari della sicurezza ucraina, definiti appunto “traditori” e “anti-eroi”. Per loro non c’è spazio fra le file ucraine, secondo il presidente e leader della resistenza all’invasione russa, che a riguardo - in un video notturno - è stato più che chiaro: “Coloro che infrangono il giuramento di fedeltà al popolo ucraino verranno inevitabilmente privati dei loro gradi militari”.

E’ già accaduto, ma queste parole sembrano preannunciare una caccia senza quartiere agli infiltrarti filorussi, o sospettati tali. A partire dalle agenzie di intelligence e di spionaggio, visto che i due generali cui sono stati strapparti i gradi erano proprio nella dirigenza della Sbu, i servizi di sicurezza di Kiev. Si tratta di Andriy Olehovych Naumov, ex capo del principale dipartimento al servizio interno dell’Sbu, e Serhiy Oleksandrovych Kryvoruchko, che guidava i servizi nella regione di Kherson. Zelensky non ha fornito dettagli sulla forma specifica del loro tradimento, ma un indizio importante nel suo annuncio l’ha dato: “Non riuscivano a decidere quale fosse la loro patria”. Prima della rivoluzione di EuroMaidan nel 2014, quando le forze governative filorusse furono spodestate, la Sbu ucraina era considerata vicina e legata ai servizi di Mosca, la Fsb, l’organismo che un tempo era stato il Kgb. Le deduzioni quindi non sono difficili e l’annuncio del presidente ucraino lascia presagire un’importante epurazione. Finora l’episodio in questo senso più rilevante risale a poco meno di un mese fa e aveva riguardato Denis Kireyev, membro della delegazione ucraina ai colloqui di pace con la Russia, che sarebbe stato, secondo le ricostruzioni, ucciso da agenti dell’Sbu, ufficialmente perché aveva resistito all’arresto da parte dei servizi ucraini in quanto sospettato di aver passato informazioni alla Russia.

19:41

‘Putin ha un cancro alla tiroide’. Il Cremlino nega

Una testata russa d’inchiesta, Proekt, basa le sue affermazioni su documenti che mostrano che un’equipe medica con un oncologo segue costantemente Putin

Leggi tutto l'articolo

18:51

Croce Rossa, impossibile oggi l'evacuazione da Mariupol

È "impossibile" procedere oggi all'evacuazione dei civili da Mariupol. Lo afferma il Comitato internazionale della Croce Rossa che scortava i veicoli diretti a prendere le persone in fuga nella città assediata nel sud dell'Ucraina.

18:41

Lavrov, prepariamo la risposta alle proposte ucraine

La Russia sta preparando la sua risposta alle proposte dell'Ucraina presentate a Istanbul "e sono in corso ulteriori contatti". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov durante la sua visita a New Delhi, secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda.

"La parte ucraina ha messo su carta la sua visione degli accordi da raggiungere, questi accordi devono essere prima formalizzati", ha ribadito.

"Stiamo preparando una risposta. C'è un movimento in avanti, soprattutto, nel riconoscere l'impossibilità per l'Ucraina di essere un paese del blocco della Nato", ha aggiunto.

18:36

Kiev, Mosca non ha ancora risposto alle nostre proposte

"Non abbiamo ancora ricevuto risposte complete alle proposte che sono state espresse a Istanbul. Vediamo alcuni commenti pubblici da parte di funzionari russi, ma stiamo aspettando una risposta formale completa dalla Russia".

Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba - secondo quanto riporta l'Ukrainska Pravda - ricordando che Kiev ha presentato le sue proposte durante i colloqui di Istanbul di martedì scorso. L'attesa risposta da Mosca chiarirà, ha aggiunto, se la Russia ha deciso "finalmente di passare a una discussione costruttiva dell'agenda alla ricerca di soluzioni reciprocamente accettabili".
 
 

17:42

 Kiev, secondo scambio di prigionieri con la Russia

"Per ordine del presidente Zelensky, si è appena svolto il secondo scambio di prigionieri (con i russi). Abbiamo riportato a casa 86 dei nostri soldati! 15 di loro sono donne!". Lo ha annunciato su Facebook la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk.

"A tutti colo che sono ancora prigionieri - ha aggiunto -: lotteremo per ognuno di voi. Vi riporteremo tutti a casa, tenete duro!

17:35
Erdogan insiste: Putin e Zelensky si incontrino in Turchia
Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, durante un colloquio telefonico con Vladimir Putin, ha ribadito l’offerta di ospitare un incontro tra il leader russo ed il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta l’agenzia Anadolou su Twitter. Il presidente turco ha affermato che sia il capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky che l’omologo russo Vladimir Putin guardano positivamente a un possibile incontro in Turchia. "Saremo felici di ospitare questo vertice" ha ribadito il presidente turco, come riporta l’agenzia Anadolu, parlando dopo la preghiera del venerdì in una moschea di Istanbul. “Spero che questi sviluppi negativi possano portare a qualcosa di positivo” ha affermato Erdogan in riferimento al possibile incontro tra i due presidenti in Turchia. Il leader turco ha in programma di parlare al telefono oggi pomeriggio con Putin mentre ieri sera ha sentito telefonicamente l’omologo ucraino Zelensky.    
17:10

L'Università di Kharkiv distrutta dai raid russi

L'Università Nazionale di Karazin è stata "completamente distrutta" dagli attacchi aerei dell'esercito russo a Kharkiv. Lo ha riferito il viceministro dell'Istruzione ucraino Andriy Vitrenko, secondo quanto riporta la tv ucraina Priamyi.

I corsi e le attività verranno spostati in un "luogo più sicuro", ha aggiunto. Karazin è uno dei principali atenei dell'Ucraina, il secondo più antico dopo quello di Leopoli.
 
 

16:29

Sindaco Mariupol, serviranno 10 mld dollari per la ricostruzione

Serviranno almeno 10 miliardi di dollari per ricostruire le infrastrutture di Mariupol, la città nel sud dell'Ucraina martoriata e assediata dalla forze russe.

Lo dichiara il il sindaco della città Vadym Boychenko, citato dal Kyiv Independent, secondo il quale le autorità ucraine stanno lavorando per assicurarsi che, quando la guerra sarà finita, la Russia paghi non solo i risarcimenti per una completa ricostruzione della città ma assicuri anche "ampi indennizzi a tutti i residenti di Mariupol per le loro sofferenze e i danni subiti".

15:57

 Metsola, sono a Kiev per dare un messaggio di speranza

"Sono a Kiev per dare un messaggio di speranza". Lo scrive su twitter la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. "La resistenza e il coraggio degli ucraini hanno ispirato il mondo. Siamo con voi. Grazie a Ruslan Stefanchuk per l'invito", conclude ringraziando il presidente della Verkhovna Rada, il parlamento ucraino.
 
 

14:59

Sindaco di Kiev, pesanti scontri vicino alla città

Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha affermato che si stanno combattendo "enormi" battaglie a nord e ad est della capitale ucraina. Lo riferisce il Guardian. Klitschko ha lanciato un avvertimento ai residenti che sono fuggiti dalla città.

Il governatore regionale di Kiev aveva affermato oggi che le forze russe si stavano ritirando in alcune aree intorno alla capitale ma rafforzando le loro posizioni in altre.

14:30
Medinsky, posizioni su Crimea e Donbass non cambiano
Le posizioni di Mosca su Crimea e Donbass rimangono invariate. Lo ha detto su Telegram il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky. “Continuiamo i colloqui in videoconferenza. Le nostre posizioni su Crimea e Donbass rimangono invariate”, ha scritto, pubblicando le foto delle delegazioni russa e ucraina.    
13:25

Iniziati i colloqui Russia-Ucraina in video collegamento


Sono iniziati i nuovi colloqui tra Russia e Ucraina, questa volta in videocollegamento. Lo riferisce un negoziatore russo.

12:59

Il bilancio delle vittime dell'attacco a Mykolaiv sale a 28

È salito a 28 morti il bilancio delle vittime dell'attacco russo di martedì contro l'edificio dell'amministrazione statale regionale di Mykolaiv, nel sud dell'Ucraina. Lo ha reso noto il governatore, Vitaliy Kim, stando al Guardian.

12:37

Mosca: attacco ucraino su suolo russo peserà su colloqui

Il Cremlino afferma che l'attacco ucraino all'alba ad un deposito di petrolio sul suolo russo peserà sui colloqui.

"È chiaro che questo non può essere visto come qualcosa che creerà le giuste condizioni per la continuazione dei negoziati", ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov dopo che un deposito di carburante nella regione di Belgorod, al confine con l'Ucraina, è stato distrutto all'alba.

12:25

Cremlino, oggi telefonata Putin-Erdogan

Il presidente russo Vladimir Putin avrà oggi un colloquio telefonico con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo rende noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
 
 

12:11

Media, 'Putin malato, avrebbe un cancro alla tiroide'

Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe un tumore alla tiroide. Lo indica il media indipendente russo Proekt in una lunga inchiesta in cui riporta l'elenco dei medici personali che accompagnano il presidente russo nei suoi viaggi.

"Dall'inizio del primo mandato di Putin, il Cremlino cominciò a nascondere informazioni sulla salute dell'allora giovane presidente, anche quando cadde da cavallo, ferendosi alla schiena", si legge nella lunga inchiesta. "L'anziano Putin è ora accompagnato da un vasto team di medici, tra cui un chirurgo specializzato in cancro alla tiroide", spiega Proekt.
 
 

11:49

Kiev, nelle ultime 24 ore 170 bombardamenti a Kharkiv

Nella regione di Kharkiv sono stati registrati 170 bombardamenti nelle ultime 24 ore e un razzo è caduto anche nel centro della città. Lo ha annunciato in un telegramma il capo dell'amministrazione civile-militare regionale di Kharkiv Oleh Synegubov, come riferisce Ukrinform.

"Nelle ultime 24 ore, le forze di occupazione russe hanno bombardato aree di artiglieria, mortai e carri armati nei distretti di Saltivka, Pyatihatka, Oleksiyivka, HTZ, Kholodna Hora, Kulinichi, Velyka Danylivka e Dergachi", ha detto Sinegubov.
 
 

11:49

'I russi via da Chernihiv, ma ritiro non completato'

Le forze russe si stanno ritirando dalla regione di Chernihiv, nel nord dell'Ucraina, ma non hanno l'hanno ancora lasciata completamente.

Lo afferma il governatore locale in un video messaggi, secondo quanto riporta il Guardian. "Attacchi aerei e missilistici sono possibili nella regione, nessuno lo esclude", ha detto il governatore Viacheslav Chaus, aggiungendo che le forze ucraine stanno entrando e mettendo al sicuro gli insediamenti precedentemente in mano ai russi. Le forze ucraine però non hanno abbassato la guardia perché, ha precisato Chaus, le truppe russe "sono ancora sulla nostra terra".

11:26

I negoziati fra Russia e Ucraina oggi in videoconferenza


La Russia e l'Ucraina continueranno i loro negoziati oggi in videoconferenza. Lo ha detto all'agenzia Tass una fonte vicina alla situazione. "Certamente", ha detto in risposta alla domanda sulla possibile ripresa dei colloqui oggi.

11:25

Il ministro della cultura ucraino chiede l'esclusione di Mosca dall'Unesco

 

"Vi chiedo di escludere la Russia dall'Unesco". Lo afferma il ministro della cultura ucraino, Oleksandr Tkachenko, intervenendo alla conferenza ministeriale del Consiglio d'Europa. Il ministro indica che dall'inizio della guerra della Russia sono stati registrati 135 attacchi contro il patrimonio culturale ucraino.

10:57
Belgorod, due gli elicotteri responsabili del raid
L’attacco ai depositi di stoccaggio di carburante a Belgorod è stato portato da due elicotteri militari ucraini, penetrati in territorio russo dopo aver attraversato il confine a bassa quota. Lo ha detto il governatore della regione Vyacheslav Gladkov, citato dall’agenzia di stampa Reuters. L’incendio che è scoppiato dopo l’air-strike ha ferito due lavoratori, mentre alcune aree della città al confine con l’Ucraina sono state evacuate. Due giorni fa la struttura era stata colpita da un altro attacco che aveva preso di mira un deposito di armi. L’Ucraina non ha rivendicato gli attacchi.
10:53

Almeno otto i depositi di petrolio in fiamme per l'attacco ucraino


Sono almeno otto i serbatori di petrolio incendiati per un attacco di elicotteri ucraini a un deposito di carburante nella regione russa di Belgorod, secondo quanto scrive la Tass. E il ministero russo per le emergenze invia sul posto 170 vigili del fuoco con 50 mezzi per spegnere il rogo che viene descritto di notevoli dimensioni. Gli abitanti delle case vicine al deposito in fiamme sono stati sgomberati dalle proprie abitazioni.

10:44

Partiti da Zaporizhzhia per Mariupol i primi tre bus ‘targati’ Cicr

 

Un piccolo convoglio del Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) di soli tre veicoli ha lasciato Zaporizhzhia, viaggiando verso Mariupol con lo scopo di cercare di facilitare l'evacuazione dei civili dalla città assediata. Lo afferma l'inviato della Bbc che prima aveva denunciato l'impossibilità per i bus di partire alla volta della città assediata.

Poco prima la squadra aveva ricevuto le garanzie di sicurezza richieste, precisa la Bbc, aggiungendo che l'obiettivo è completare l'operazione in giornata, sperando di incontrarsi con gli altri autobus per l'evacuazione più avanti lungo la strada.

09:42

Pesanti bombardamenti russi su Lugansk, due vittime

 

"Pesanti bombardamenti" da parte dell'esercito russo hanno colpito molte città nella regione di Lugansk. Lo riporta la Cnn citando il capo dell'amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhii Haidai. Tra le città colpite, ci sono Severodonetsk, Rubizhne, Lysychansk, Kreminna e Ivanivka. "Due persone sono morte a Severodonetsk, alcuni abitanti di Lysychansk e Toshkivka sono stati feriti e quattro persone sono state salvate. A Rubizhne, Popasna, Severodonetsk, parte di Hirske e Lysychansk non c'è fornitura di acqua. Ventotto insediamenti restano senza gas e 22 senza elettricità", ha aggiunto.

09:39

Ancora più di 100mila intrappolati a Mariupol

 

Ancora più di 100'000 civili intrappolati a Mariupol senza forniture mediche che non si riescono a consegnare da 36 giorni. Lo afferma Oleksii Iaremenko, vice ministro del governo ucraino, in un'intervista a Sky News, riportata dal Guardian. "In alcune regione i corridoi umanitari non funzionano. Apprezziamo tutto il sostegno internazionale dei paesi e delle organizzazioni che stanno portando aiuti umanitari. Ma abbiamo bisogno di più a causa del numero di attacchi", afferma.

08:42

Bloccato un convoglio della Croce Rossa diretto a Mariupol

 

Un convoglio della Croce Rossa che trasportava aiuti umanitari e medici a Mariupol è bloccato a Zaporizhzhia perché le garanzie di sicurezza richieste per la squadra non sono ancora state ricevute. Lo sostiene l'inviato della Bbc.

Altri autobus, più di 40, hanno viaggiato giovedì ma, secondo fonti ucraine, sono stati fermati nella città di Berdyansk, in territorio controllato dai russi.

Secondo i rapporti, sostiene ancora Bbc, alcuni degli autobus sono stati depredati dai soldati russi di parte degli aiuti che trasportavano. Un piccolo numero di autobus è stato in grado di tornare autonomamente a Zaporizhzhia con civili a bordo.

08:35

Ucraina: esercito, prosegue ritiro truppe russe da Kiev

 

Lo stato maggiore dell'esercito ucraino afferma che è proseguito il ritiro parziale delle unità delle forze di occupazione russe dal nord della regione di Kiev verso il confine di stato con la Repubblica di Bielorussia. Lo riporta l'agenzia ucraina Unian. Sono registrate colonne che comprendono anche veicoli civili (camion, autobus, minibus, automobili) che sono stati rubati dai russi, sostiene Kiev, durante l'occupazione temporanea dei territori. "Inoltre, il nemico effettua la rimozione dei proprietà saccheggiate", sostiene lo Stato maggiore. Nel frattempo l'esercito ucraino ha respinto sette attacchi nelle direzioni di Donetsk e Lugansk. "Le forze alleate hanno respinto sette attacchi nemici nelle direzioni di Donetsk e Lugansk durante il giorno. I nostri soldati hanno distrutto tre carri armati, due veicoli corazzati, due veicoli e due sistemi di artiglieria. Anche un missile Orlan-10 è stato abbattuto", si legge.

08:06

Il bilancio delle vittime dell'attacco a Mykolaiv sale a 24

 

Sale a 24 il numero delle vittime dell'attacco russo di martedì contro l'edificio dell'amministrazione statale regionale di Mykolaiv, nel sud dell'Ucraina. Lo scrive il Servizio di emergenza statale dell'Ucraina su Telegram aggiornando l'ultimo bilancio che era di 20 persone morte. "I soccorritori hanno liberato 23 corpi dalle macerie e una persona è morta in ospedale", spiegano i soccorritori, precisando che il lavoro di ricerca tra le macerie prosegue.

07:28

Liberati undici villaggi nella regione di Kherson

 

Nella regione di Kherson, le forze armate ucraine hanno liberato dalle forze russe 11 villaggi, secondo quanto rivendicano le forze armate ucraine citate da Ukrinform e dal Kyiv Independent. Secondo questi ultimi, la controffensiva è stata compiuta dalla 60esima brigata di fanteria, dell'armata sud ucraina. "La popolazione locale - scrivono i militari ucraini - può ora ricevere aiuti in cibo e medicinali".

07:25
A Kiev la vita si fa più tranquilla
La situazione a Kiev e dintorni sta migliorando e lentamente la città sta ritrovando una certa tranquillità, mentre invece non cessano i bombardamenti sulle città di Irpin e di Makariv, non lontane dalla capitale, e anche a Hostomel e Brovary: lo riferisce il capo dell’amministrazione militare di Kiev, Mykola Zhirnov, citato dalla Bbc. “La giornata (di ieri) è trascorsa pacificamente”, ha detto Zhirnov, aggiungendo che in città le imprese e i servizi ora stanno operando normalmente. Tuttavia le autorità avvertono la popolazione a continuare a usare cautela. (Keystone)
07:21
La Cnn riferisce di un video pubblicato sui social media che mostra le truppe ucraine guadagnare terreno rispetto alle forze russe vicino alla città settentrionale di Chernihiv. Nel video girato nel villaggio di Sloboda, a circa 19 chilometri da Chernihiv si vedono un certo numero di forze ucraine, un carro armato russo bombardato e in fiamme e per le strade un denso fumo bianco. Il villaggio è vitale per gli sforzi ucraini per rompere l’accerchiamento russo di Chernihiv. Il video è stato geolocalizzato e la sua autenticità è stata verificata dalla Cnn. (Keystone)

Putin firma: il gas russo si paga in rubli

Al presidente russo risponde il cancelliere tedesco Scholz: contratti in euro, non si cambia. La Casa Bianca lo sostiene. Segui il live de laRegione

Leggi tutto l'articolo

Leggi anche:

‘Putin ha un cancro alla tiroide’. Il Cremlino nega

Putin firma: il gas russo si paga in rubli

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
kiev mosca russiaucraina vladimir putin volodimir zelensky
© Regiopress, All rights reserved