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Keystone
20.01.2022 - 08:12
Aggiornamento : 16:34

A Tonga i primi aerei con aiuti umanitari dopo l’eruzione

Australia e Nuova Zelanda hanno inviato velivoli militari. Le autorità tongane chiedono precauzioni per evitare che con gli aiuti giunga anche il virus

Ats, a cura de laRegione

Dopo 5 giorni di isolamento a seguito dell’eruzione del vulcano Hunga Tonga-Hunga Ha’apai e del successivo tsunami nel Pacifico meridionale, i primi aerei militari australiani e neozelandesi sono atterrati nell’aeroporto principale dell’arcipelago di Tonga.

La pista dello scalo era stata ripulita nelle scorse ore dalla cenere che la ricopriva. Gli aerei hanno trasportato aiuti per fronteggiare l’emergenza umanitaria e apparecchi di comunicazione al posto di quelli danneggiati. Lo riferiscono le autorità locali.

L’Australia ha inviato un aereo C17 Globemaster e prevede il decollo di un secondo volo entro fine giornata. L’aereo neozelandese “trasporta aiuti umanitari e materiale di soccorso in caso di catastrofe, in particolare contenitori d’acqua, kit igienici, rifugi temporanei, generatori e apparecchi di comunicazione”, ha spiegato la ministra degli Esteri neozelandese, Nanaia Mahuta.

Ulteriori aiuti sono stati promessi dal Giappone, che ha annunciato l’invio di due C-130, oltre che da Cina e Francia. Domani sono inoltre attesi anche i primi soccorsi via mare, inviati ancora dalla Nuova Zelanda. Le autorità locali hanno però sottolineato l’importanza delle misure di precauzione per evitare che nell’arcipelago giunga anche il virus del Covid-19, da cui Tonga è al momento considerato “libero”, prevedendo rigidi protocolli per la consegna degli aiuti.

Secondo l’Onu, più dell’80% della popolazione dell’arcipelago è stato colpito dal cataclisma.

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