germania-testa-a-testa-cdu-spd
Scholz contro Laschet (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
5 ore

Strage di Uvalde, morto di dolore il marito della maestra eroina

Due giorni dopo la strage che è costata la vita alla moglie Irma e ad altri 19 bambini, Joe Garcia è morto d’infarto
Estero
6 ore

Ciriaco De Mita, la politica s’inchina all’ultimo premier Dc

Morto oggi ad Avellino all’età di 94 anni. Il Presidente Mattarella, in un lungo comunicato non formale: ‘Un innovatore nel solco di Sturzo e Moro’.
Confine
8 ore

Disastro al Mottarone: ‘Fune vecchia ed errori umani’

Depositata la relazione intermedia della Commissione di indagine del Ministero dei trasporti. Poco spazio alla tesi della tragica fatalità
Estero
10 ore

Kiev: ‘Segnali di un’escalation a est’

Nel frattempo Mosca disposta a lasciar uscire dal porto di Mariupol le navi che portano grano solo se si eliminano le sanzioni. Segui il live de laRegione
Estero
11 ore

‘I poliziotti non hanno attuato protocollo post Columbine’

Dopo la strage avvenuta nel 1999 il protocollo prevede che gli agenti armati presenti sulla scena trovino l’aggressore e lo uccidano
Confine
11 ore

Milano-Zurigo in tre ore? ‘Il terzo binario va fatto’

In un’interrogazione la parlamentare comasca Chiara Braga sottolinea l’importanza di implementare la struttura ferroviaria tra Camnago e Cantù
Estero
13 ore

Il Wwf critica il ‘culto della bellezza’ per frutta e verdura

Il 40% degli alimenti prodotti globalmente non viene consumato. È come se tutto il cibo prodotto da gennaio a oggi fosse stato buttato
Estero
13 ore

Protestò in diretta contro la guerra, premiata giornalista russa

Marina Ovsyannikova ha ricevuto il riconoscimento Vaclav Havel per i diritti umani, assegnato ogni anno dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa
Estero
14 ore

Uk, imposta una tassa sui profitti ai giganti di petrolio e gas

La misura è temporanea e servirà a contrastare l’aumento dei prezzi dell’energia
Estero
16 ore

‘Ora andare in discoteca mi mette ansia’

Su TikTok spopola la ‘Boiler summer cup’, una sfida a punti che premia chi riesce ad adescare le ragazze ritenute in sovrappeso
Estero
21 ore

Italia, dissequestrata la storica biblioteca dei Girolamini

I sigilli vennero messi dieci anni fa nell’ambito di un’inchiesta sul furto di migliaia di volumi antichi
26.09.2021 - 21:20
Aggiornamento : 22:22

Germania: testa a testa Cdu-Spd

Dopo il voto resta l’incertezza, sia Scholz che Laschet chiedono la poltrona di cancelliere. Esultano i Verdi, crolla la Linke

Ansa, a cura de laRegione

Angela Merkel lascia la prima linea e i tedeschi assistono col fiato sospeso al braccio di ferro fra due cancellieri. Almeno per una notte. È lo scenario emerso dalle prime proiezioni del voto in Germania, che fotografa una partita sul filo e due sfidanti pronti a rivendicare lo scettro. In realtà i socialdemocratici sono in chiaro seppur lieve vantaggio. E questo ha fatto declamare a un emozionato Scholz, accolto da una lunga ovazione alla Willy Brandt Haus, che “la serata sarà lunga ma una cosa è chiara: i cittadini vogliono un cambiamento. E chiedono che il nome del prossimo cancelliere sia Olaf Scholz“. Fra i conservatori dell’Unione invece Armin Laschet ha preso la parola per frenare gli entusiasmi dell’Spd: troppo presto, ha avvertito. “Il risultato per ora non è affatto chiaro. Noi metteremo ogni impegno per formare un governo a guida Unione”. Il leader della Cdu ha dovuto ammettere di "non poter essere contento del risultato”, un crollo di quasi nove punti rispetto a quattro anni fa. Ma a questo punto anche gli alleati-coltelli bavaresi lo spalleggiano, con Markus Soeder che chiede "una coalizione della ragionevolezza guidata dai conservatori”.

Le proiezioni

Stando alle proiezioni diffuse dal canale pubblico della Zdf, i socialdemocratici sono in testa con il 25,9% (+5,4 rispetto al 2017), segue l’Unione con il 24,5% (-8,4). Al terzo posto si piazzano i Verdi con il 14,1% (+5,2). I liberali hanno ottenuto l’11,7% (+1). L’ultradestra di Afd otterrebbe il 10,6% (-2) mentre la sinistra della Linke si ferma al 5 (-4,2%), pericolosamente sulla soglia minima per l’ingresso nel Bundestag.

Al di là dei rapporti di forze interni ai partiti, è chiaro comunque che l’Spd di Scholz festeggia un grande successo dopo anni di delusioni, così come i Verdi di Annalena Baerbock, che pure avevano ben altre aspettative iniziali. Mentre per l’Unione questo 26 settembre segna un tonfo storico, che alla Adenauer Haus si tenta di giustificare con il mancato premio del cancelliere, dovuto all’uscita di scena della Merkel. Pronta a rivendicare un grande “successo storico" è stata dunque la verde Baerbock, che ha ammesso che “questa volta non è bastato per conquistare la cancelleria” ma "abbiamo un mandato per il futuro. Avremmo voluto di più. Ma siamo scesi in campo per partecipare al governo del paese. E continueremo a lottare per un governo del clima”.

Anche il liberale Christian Lindner ha esultato: “Dalle urne esce un segnale chiaro, gli elettori vogliono un governo di centro”. Ago della bilancia della prossima coalizione, il leader dell‘Fdp si è lasciato aperto la porta sia per una coalizione ‘semaforo’ (con Spd e Verdi) che per la cosiddetta ’Giamaica’, con Unione e Verdi, quella che lui preferirebbe.

Linke in crisi

Mentre i conservatori hanno gioito all’unanimità sul magro risultato della Linke, che allontana definitivamente lo spettro di una coalizione rosso rosso-verde. Escluso quindi un governo con la sinistra e la Groko uscente che i socialdemocratici hanno da tempo respinto - vogliono vedere finalmente Cdu e Csu all’opposizione - le due opzioni attualmente sul tavolo sono dunque una coalizione ‘Ampel’ fra Spd, Verdi e Liberali, e la già citata Giamaica, che Lindner fece saltare quattro anni fa. Ma sarà solo la notte a portare risultati più concreti sui quali ragionare: pesa il voto postale, il cui spoglio potrebbe anche modificare il quadro.

La giornata elettorale ha visto tra l’altro anche un altro braccio di ferro a sorpresa, per il mandato di sindaco di Berlino: la verde Bettina Jarasch è in lieve vantaggio rispetto alla finora favorita Franziska Giffey, l’ex ministra Spd che lasciò a maggio per il plagio della tesi di dottorato. Nettissima è stata invece la vittoria di Manuela Schwesig (Spd) nel Land del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, che ha staccato di molti punti l’ultradestra di Afd.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
armin laschet cdu coalizione germania governo olaf scholz spd voto
Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved