15.09.2021 - 23:10
Aggiornamento: 23:43

In Italia Green Pass obbligatorio per lavorare

La scelta del governo Draghi prevede l’entrata in vigore delle misure a partire dal primo ottobre

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Il premier italiano Mario Draghi (Keystone)

Green pass obbligatorio per entrare in tutti i luoghi di lavoro in Italia. Ecco la scelta del governo sul fronte della lotta al Covid: l’obiettivo è di raggiungere entro un mese almeno la soglia ‘di sicurezza’ dell’80% di vaccinati.

Perciò il primo ministro italiano Mario Draghi decide di puntare sul certificato verde: “Funziona, è monitorato, è una soluzione accomodante”, dice ai sindacati, spiegando perché si è preferito imporre il Pass e - per ora - non l’obbligo di vaccinazione.

È un “percorso che unifica”, sottolinea il premier italiano. Dalla metà di ottobre bisognerà essere vaccinati, aver fatto un tampone o essere guariti dal Covid, per entrare in uffici pubblici e privati, ma l’obbligo dovrebbe essere esteso anche a studi professionali, negozi, ristoranti.

Per chi si presenta al lavoro senza, ci saranno sanzioni: una multa, che dovrebbe andare dai 400 ai 1000 euro, e disciplinari, che saranno modulate sulle diverse categorie. Sarà espressamente previsto il divieto di licenziare, recependo una preoccupazione sindacale. Mentre resta il nodo dei tamponi: la richiesta di alcuni sindacati e di alcuni ministri è renderli gratuiti per tutti, ma la linea del governo ad ora resta contraria, perché il rischio è disincentivare i vaccini.

Proseguirà ancora nelle prossime ore il lavoro tecnico sul decreto per il “super” Green pass: tra le ipotesi c’è quella di differenziare l’entrata in vigore delle misure, scaglionandole tra il primo e il 15 ottobre.

Draghi convoca per primi i sindacati a Palazzo Chigi, per illustrare loro la linea del governo. Nella mattina di domani fissa poi una cabina di regia per le scelte politiche finali, che il governo subito dopo comunicherà alle Regioni. Alle 16, infine, il testo dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri per il via libera. Restano agli atti i dubbi di Matteo Salvini, che si dice contrario a imporre il Pass “a tutti gli italiani”. I mal di pancia leghisti si riverberano nei voti parlamentari sui precedenti decreti Green pass. Ma difficilmente la Lega, che continua a chiedere la gratuità dei tamponi, si smarcherà.

Ad oggi, secondo dati del governo italiano, 13,9 milioni di lavoratori hanno già il Green pass, 4,1 milioni ancora non lo ha: l’obbligo riguarderebbe in totale, quindi, circa 18 milioni di persone. Secondo i dati di Francesco Paolo Figliuolo - commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure contro il Covid - l’Italia si avvicina alla “immunità sociale”: accelerare ora sul Pass nei luoghi di lavoro, serve ad avvicinarsi in 3 o 4 settimane a un “punto di sicurezza”, entro la metà di ottobre arrivare alla vaccinazione completa di 44 milioni di persone, l’81,7% della platea.

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