ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
7 ore

‘Dopo i tank ci saranno anche gli aerei’

Kiev torna a invocare i caccia ‘per salvare più vite’, mentre prosegue la feroce battaglia a Bakhmut
Estero
7 ore

Usa, Cina e la crisi del pallone-spia

Mentre gli Stati Uniti lavorano al recupero dei detriti, sull’incidente restano ancora molti punti oscuri
Estero
14 ore

In Iran l’ayatollah concede la grazia a migliaia di prigionieri

Esclusi dal provvedimento gli accusati di ‘spionaggio, contatto con agenti stranieri, omicidio, distruzione e incendio doloso di proprietà di Stato’
Estero
14 ore

In Germania caccia al lupo ‘killer’ della pony di Von der Leyen

L’esemplare Gw950m è ricercato nella regione di Hannover dove è inserito nella lista degli animali da abbattere, ma finora si è dato alla fuga
Confine
16 ore

Con la marijuana in casa: un coinquilino li denuncia

Due giovani in manette a Ponte Chiasso. I poliziotti li hanno trovati con oltre 600 grammi di ‘erba’ e soldi
Estero
17 ore

È morto l’ex presidente del Pakistan Musharraf

Aveva 79 anni ed era malato da tempo. Era salito al potere nel 1999 con un colpo di Stato per poi dimettersi nel 2008 per evitare l’impeachment
Confine
17 ore

Como, malore e infortunio allo stadio durante la stessa partita

Un 23enne è stato colto da arresto cardiaco, mentre un 46enne è caduto procurandosi un trauma facciale. Entrambi sono stati soccorsi e portati in ospedale
Estero
18 ore

‘Almeno 3 i palloni-spia cinesi sopra gli Usa sotto Trump’

Lo ha dichiarato un alto funzionario della difesa statunitense. Ieri è stato abbattuto l’apparecchio avvistato sopra una base americana
Estero
18 ore

Scholz: ‘Kiev non userà armi occidentali per colpire in Russia’

Il cancelliere tedesco rassicura sulle intenzioni della leadership ucraina dopo le dichiarazioni del rappresentante di Zelensky al Parlamento
Estero
19 ore

Sequestra e sevizia una escort costringendola a sniffare coca

Un uomo è stato arrestato a Desio, nei pressi di Monza. A salvare la ragazza, una chiamata ai carabinieri di un’amica che non era riuscita a rintracciarla
Estero
19 ore

Il Pakistan blocca Wikipedia: ‘Contenuti blasfemi’

L’enciclopedia partecipativa online segue lo stesso destino di Facebook e YouTube
Estero
1 gior

Australia, 16enne uccisa da uno squalo in un fiume

Non è nota la specie che ha azzannato la ragazza mentre nuotava nel fiume Swan uccidendola. L’ultimo attacco mortale in un fiume risale al 1960
iran
2 gior

Teheran rilascia il regista Panahi dopo 7 mesi di carcere

Libero il vincitore del Leone d’Oro 2000. Foto scioccanti di un altro attivista durante lo sciopero della fame
06.09.2021 - 10:35
Aggiornamento: 11:35

Save the Children, scuola a rischio per 10-16 milioni di bambini

Con questi dati nel 2030 il 20% dei giovani tra 14 e 24 anni e il 30% degli adulti non sarà in grado di leggere. Educazione ad altissimo rischio in 48 Paesi

Ats, a cura de laRegione
save-the-children-scuola-a-rischio-per-10-16-milioni-di-bambini
Inizio dell'anno scolastico in una classe nello Yemen (Keystone)

In un quarto dei paesi del mondo, l'educazione di centinaia di milioni di bambini rischia di collassare. È l'allarme lanciato da Save the Children, l'Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.

Già prima della pandemia 258 milioni di bambini in tutto il mondo, un sesto della popolazione totale in età scolare, non avevano accesso all'istruzione e oggi si stima che 10-16 milioni di bambini rischiano di non tornare mai più a scuola a causa delle conseguenze economiche del Covid-19 perché costretti a lavorare o a contrarre matrimoni precoci.

Crisi climatica, carenza di vaccini contro il Covid-19, sfollamenti, attacchi alle scuole e mancanza di connessione digitale stanno mettendo a rischio l'accesso all'istruzione. In 48 paesi nel mondo, in particolare, l'educazione è ad altissimo rischio.

Secondo le analisi di Save the Children, contenute anche nel nuovo rapporto "Build Forward Better", lanciato dall'Organizzazione alla vigilia di un tentativo di ripresa delle lezioni in molti Paesi, sono milioni i bambini ancora impossibilitati ad andare a scuola a causa delle misure di sicurezza per il Covid-19, dell'impatto economico della pandemia e dei continui attacchi all'istruzione. Una condizione che si aggrava nei paesi a basso reddito: i paesi con sistemi educativi a "rischio estremo" - secondo l'indice redatto da Save the Children - sono la Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Somalia, Afghanistan, Sud Sudan, Sudan, Mali e Libia, seguiti da Siria e Yemen in "alto rischio".

Considerato l'alto numero di bambini che non ha accesso a un'istruzione di buona qualità si prevede che a livello globale, nel 2030, il 20% dei giovani tra 14 e 24 anni e il 30% degli adulti non saranno in grado di leggere.

Le bambine e le ragazze sono ancora più penalizzate rispetto ai loro coetanei maschi. Sono, infatti, 9 milioni le bambine che dovrebbero frequentare la scuola primaria ma che probabilmente non vi accederanno mai, rispetto ai 3 milioni di loro coetanei maschi.

Più della metà dei 720 milioni di studenti delle scuole elementari, circa 382 milioni, hanno un livello d'istruzione molto basso, non vanno a scuola o sono al di sotto del livello minimo di competenza nella lettura. Inoltre, a causa della pandemia di Covid-19 il numero di bambini il cui apprendimento è peggiorato potrebbe effettivamente aumentare di altri 72 milioni.

Il tema del peggioramento dell'apprendimento scolastico non risparmia neanche l'Italia. La percentuale di studenti "in dispersione implicita", ovvero che non raggiungono livelli sufficienti sia in italiano che in matematica alla fine del percorso di istruzione, è aumentata dal 7 al 9,5% su base nazionale. Il divario territoriale resta altissimo: nel Nord solo il 2,6% dei "diplomandi" è risultato in dispersione implicita, al Centro l'8,8% e nel Mezzogiorno il 14,8% (oltre 1 studente su 7). Sono proprio gli studenti più grandi (all'ultimo anno delle superiori) a soffrire di più del calo di competenze, e sono anche quelli che hanno totalizzato il maggior numero di settimane in DAD (didattica a distanza).

Sono i bambini più poveri a soffrire maggiormente a causa della chiusura delle scuole per il COVID-19. Purtroppo, però, il COVID-19 è solo uno dei fattori che sta mettendo a rischio l'istruzione e la vita dei bambini di oggi e di domani. Circa la metà dei 75 milioni di bambini la cui istruzione viene interrotta ogni anno lo fa a causa di minacce climatiche e ambientali come cicloni, inondazioni e siccità. Gli eventi legati al clima hanno già contribuito a costringere oltre 50 milioni di bambini a lasciare le loro case.

"Ma non possiamo dimenticare i conflitti, gli odiosi attacchi alle scuole in paesi come Nigeria e Yemen, la situazione in Siria e infine quella dell'Afghanistan dove già prima dell'escalation di violenze, bambini e soprattutto bambine faticavano a poter frequentare la scuola e che ora rischiano di non rivedere più i banchi", afferma Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia.

"Anche in Italia - aggiunge - il rischio per l'educazione è altissimo, soprattutto per le bambine e i bambini che hanno maggiormente subito le conseguenze della crisi socioeconomica causata dal Covid. La scuola deve essere la priorità di questa ripartenza e l'istruzione non può più essere messa in secondo piano: i governi di tutti i Paesi devono mettere in campo tutti gli sforzi possibili per assicurare il ritorno a scuola in sicurezza di tutti i bambini e le bambine. La comunità internazionale deve fornire gli aiuti necessari ad adottare misure adeguate perché a tutti i bambini e le bambine siano garantite eque opportunità di apprendimento e di benessere".

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved