Bologna
0
Roma
0
1. tempo
(0-0)
Inter
0
Spezia
0
1. tempo
(0-0)
DJOKOVIC N. (SRB)
BUBLIK A. (KAZ)
19:15
 
LENZ J. (GER)
1
STRICKER D. (SUI)
0
2 set
(7-5 : 2-2)
Langenthal
Visp
19:46
 
crisi-tunisia-saied-gioca-la-carta-del-dialogo
Le proteste di domenica a Tunisi (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
19 min

Barca si rovescia, strage di bambini in Nigeria

Avrebbero dovuto partecipare a una cerimonia religiosa. Una cinquantina le vittime
Coronavirus
40 min

Omicron più trasmissibile, ma contagi perlopiù ‘lievi’

L‘Oms si dimostra prudente rispetto alla nuova variante del Covid. ‘Nei prossimi giorni più informazioni’
Estero
6 ore

Eitan ritornerà in Italia con la zia il 3 dicembre

La zia paterna, Aya Biran, nei mesi scorsi ha già presentato richiesta ai giudici per l’adozione
Estero
10 ore

La CNN sospende Chris Cuomo per l’aiuto al fratello indagato

Il presentatore, secondo la Procura di New York, ha usato la sua posizione e i suoi contatti a favore dell’ex governatore accusato di molestie sessuali
Estero
10 ore

La Nuova Zelanda invia 65 peacekeeper alle Isole Salomone

La richiesta è stata fatta dallo stesso governo dell’arcipelago in cui da poco si è placata una violenta rivolta con tre morti e ingenti danni
Estero
10 ore

Tel Aviv stacca Zurigo ed è la città più cara del mondo

La città sulla Limmat è ora quarta, dietro Parigi e Singapore. Damasco la città più economica, complice il crollo della valuta rispetto al dollaro
unione europea
19 ore

Natale ‘censurato’, l’Ue ritira il documento

Il dietrofront dopo le polemiche: i cattolici esultano. Bruxelles: ‘Volevamo essere inclusivi, ma abbiamo sbagliato le linee guida’
germania
20 ore

Fece morire di sete bimba yazida, ergastolo a jihadista

A Francoforte condanna storica per genocidio dell’Isis. L’uomo teneva schiava la piccola e sua madre
norvegia
20 ore

Breivik ha inviato minacce ai sopravvissuti di Utoya

Il comitato delle vittime: ‘Manda lettere dal carcere, è inaccettabile’
Estero
20 ore

Sparatoria in un liceo del Michigan, almeno tre morti

Il presunto killer avrebbe 15 anni ed è stato fermato dalla polizia, lo riportano i medi americani
Estero
21 ore

Zemmour, il fondamentalista ributtante

Il polemista e paladino della destra francese, xenofobo e reazionario, si candida ufficialmente per l’Eliseo
Estero
23 ore

Prime indicazioni da Israele: ‘Con tre dosi protetti da Omicron’

Il ministro della Sanità: ‘Le prime indicazioni mostrano che coloro che hanno un richiamo sono molto probabilmente protetti contro questa variante’
Estero
1 gior

Boris Johnson: ‘Terza dose a tutti entro fine gennaio’

In Gran Bretagna la campagna vaccinale riprenderà ai ritmi iniziali, con la riapertura di centri extra e l’impiego di 400 militari
Estero
27.07.2021 - 20:360

Crisi Tunisia, Saied gioca la carta del dialogo

"Non voglio vedere neanche una goccia di sangue", così Il presidente tunisino Kais Saied chiede di mantenere "la calma e di non cedere alle provocazioni"

"Non voglio vedere neanche una goccia di sangue". Il presidente tunisino Kais Saied chiede di mantenere "la calma, di non cedere alle provocazioni", promette il rispetto dei diritti e tenta la via del dialogo per far uscire la Tunisia dal caos, dopo quello che in molti hanno letto come un colpo di Stato.

Con la comunità internazionale che punta i riflettori sulla situazione nel Paese dalle derive imprevedibili. Unione Europea e Stati Uniti invitano al "rispetto della democrazia" mentre l'Italia scende in campo facendo scattare un coordinamento "europeo con gli altri Paesi Ue più interessati" come la Francia, la Germania e la Spagna. "È importante che questa situazione sia trattata con la massima attenzione a livello europeo", ha spiegato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio riunendo il suo entourage e attivando il coordinamento con i partner per monitorare con attenzione la situazione.

Ricucire lo strappo

Dopo la drammatiche decisioni di domenica, con il licenziamento del premier e la sospensione del parlamento per 30 giorni, Saied continua ad affermare di aver agito secondo la Costituzione. E prova a lanciare un dialogo nazionale per ricompattare il Paese, coinvolgendo tutte le forze in gioco. Ha visto i vertici del potente sindacato Ugtt che si sono limitati a chiedere il rispetto delle garanzie costituzionali. Poi anche la Lega tunisina dei diritti umani, l'Utica (la Confindustria locale) che già avevano svolto un ruolo fondamentale nel Dialogo nazionale del 2013. E, ancora, il Sindacato nazionale dei giornalisti (Snjt) e del Forum tunisino dei diritti economico-sociali (Ftdes), ai quali ha assicurato "il suo incrollabile impegno per il rispetto dei diritti, delle libertà, dello stato di diritto e della democrazia in Tunisia".


Il presidente tunisino Kais Saied (Keystone)

Saied ha anche incontrato i vertici della magistratura e le varie associazioni di categoria, prima di cominciare il giro di consultazioni con i partiti. La strada che sembra aver scelto il presidente tunisino dopo lo strappo con l'ormai ex premier e il Parlamento, sembra essere dunque quella del confronto. Come ha confermato anche il vice segretario generale dell'Ugtt, Abdelkarim Jrad, secondo cui il Capo dello Stato opterà per un processo consultivo con il coinvolgimento di tutte le forze in gioco per la scelta del nuovo capo del governo. Cercando quel dialogo nazionale a cui ha fatto appello anche il partito islamico Ennhadha, prima forza in Parlamento e la più penalizzata dalla mossa del presidente, che continua però a chiedergli un passo indietro per superare la crisi, rispettando la "scelta democratica" della popolazione e consentendo al Parlamento eletto di riprendere i lavori. Ennhadha che ha comunque chiesto ai suoi sostenitori di evitare escalation, continua a definire l'operato di Saied "un golpe".

Un passo indietro viene rivolto al presidente anche dall'Associazione nazionale magistrati che chiede "la revoca con urgenza delle misure eccezionali adottate e la divulgazione dei meccanismi per la ripresa del percorso democratico che garantisca diritti e libertà e il normale funzionamento delle istituzioni statali". E si moltiplicano gli appelli dall'estero per "il rispetto dei principi democratici", come gli Stati Uniti o la Francia che ha detto di volere un "ritorno, al più presto, al normale funzionamento delle istituzioni" oltre alla richiesta di evitare ogni violenza.

Tentativi diplomatici

L'Alto rappresentante dell'Ue Josep Borrel, "ricordando il sostegno considerevole dell'Unione Europea e dei suoi Stati membri alla Tunisia, nel contesto di una crisi pandemica ed economica grave" afferma che "preservare la democrazia e la stabilità del Paese sono delle priorità". I giuristi continuano intanto a interrogarsi sulla costituzionalità o meno della mossa di Saied, considerata la determinante assenza nel Paese della Corte costituzionale, prevista nella Carta del 2014 ma mai istituita.

Gli analisti intravedono in un "governo del presidente" che porti in breve tempo a elezioni anticipate la più plausibile via di uscita alla crisi attuale. "Il presidente Saied starà molto attento nella scelta del futuro capo del governo perché vuole una persona affidabile e leale che adotti le sue stesse politiche", sottolinea il politologo Slaheddine Jourchi. "Avremo un governo di Saied" che deve migliorare le condizioni di vita dei tunisini" I profondi problemi della disoccupazione e del degrado delle infrastrutture pubbliche che hanno scatenato la rivolta dieci anni fa purtroppo non sono mai stati risolti. "Il presidente Saied si trova dunque di fronte a una grande sfida, per mostrare ai tunisini e al mondo che ha preso le decisioni giuste", afferma Jourchi. Ma il tempo stringe e la Tunisia vive la sua seconda notte di coprifuoco.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved