verso-la-tregua-a-gaza-dopo-11-giorni-di-guerra
Benjamin Netanyahu (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Estero
italia
11 ore

Flop Casellati, ma al Quirinale si avvicina un’altra donna

La presidente del Senato stoppata senza appello, mentre fa incetta di voti Mattarella. Leader vicini a un accordo al femminile: Belloni in pole position
Estero
11 ore

Quirinale, fumata nera, 336 voti a Mattarella, 445 astenuti

L’elezione del nuovo presidente della Repubblica italiana procede a rilento. Domani due nuove tornate
Estero
12 ore

In Russia popolazione cala di un milione, pesa anche Covid

Un calo storico degli abitanti sul quale ha influito anche la pandemia. I morti a causa del virus sarebbero oltre 660mila.
francia
12 ore

Marion Le Pen snobba zia Marine e si avvicina a Zemmour

Nuovo strappo in famiglia. La destra in fermento in vista delle elezioni presidenziali
Estero
12 ore

Portogallo al voto, testa a testa socialisti-centrodestra

Cresce la destra radicale, giochi aperti alla vigilia delle urne
Estero
12 ore

Ue, scoppia il caso degli sms tra von der Leyen e Pfizer

L’Ombudsman dell’Ue apre ufficialmente un caso che potrebbe avere conseguenze sensibili sulla gestione degli atti delle istituzioni europee.
Estero
12 ore

Biden: ‘La Russia sta per attaccare’. Ma Kiev nega

L’Ucraina: ‘Basta creare panico’. Putin: ‘Ignorati i nostri timori’
germania
13 ore

Ultradestra tedesca fuori controllo, lascia il leader

Con l’addio di Meuthen si tratta del terzo leader di Afd a mollare: ‘Parte del partito si muove fuori dai limiti della democrazia’
italia
14 ore

Morto l’ex brigatista Corrado Alunni

Aveva 75 anni, componente delle Br della prima ora, fu anche protagonista con Vallanzasca della maxievasione nel 1980 dal carcere di San Vittore
stati uniti
15 ore

Giudice cancella licenze petrolifere concesse da Biden

Ennesimo schiaffo al presidente: ‘Ignorati gli effetti sul riscaldamento globale’. L’area, nel Nuovo Messico, è di oltre 300mila chilometri quadrati
Estero
16 ore

Il Covid pesa sui conti del Vaticano, deficit da 33 milioni

Oltre alla pandemia, a condizionare le finanze della Santa Sede anche il calo costante, da anni, delle donazioni all’Obolo di San Pietro
20.05.2021 - 19:070
Aggiornamento : 20:12

Verso la tregua a Gaza dopo 11 giorni di guerra

Israele e Hamas sarebbero pronti a dichiarare il cessate il fuoco

Soffiano venti di tregua sul conflitto a Gaza. All'undicesimo giorno di guerra le forti pressioni internazionali, a partire da quelle del presidente Usa Joe Biden, sembrano infine destinate a concretizzarsi per un cessate il fuoco nelle prossime ore. Varie fonti indicano che lo sforzo di mediazione, condotto dall'Egitto e dall'inviato dell'Onu Tom Wennesland in Qatar, abbia sortito l'effetto sperato e che la calma sia destinata a tornare tra Israele e la Striscia. Secondo i media, l'opzione scelta sarebbe quella di un cessate il fuoco unilaterale dichiarato da entrambe le parti.

Nel mezzo ci sono oltre 4mila razzi lanciati da Gaza su Israele - Gerusalemme e Tel Aviv compresi - che hanno costretto circa un milione e mezzo di abitanti del sud e del centro del Paese a vivere con i rifugi a portata di mano in un'escalation che non trova riscontro neppure nel precedente conflitto del 2014. Le vittime sono state 12 e centinaia i feriti. Un bilancio mitigato dall'Iron Dome, il sistema di difesa antimissili a protezione della popolazione civile che ha intercettato, secondo i militari, il 90% dei razzi. Una Cupola di ferro che anche stavolta ha preservato il Paese. Dall'altra parte, in una Gaza dove le condizioni umanitarie sono al collasso, ci sono - secondo il ministero della Sanità di Hamas - 227 vittime, di cui 65 bambini, 39 donne e circa 1.900 feriti.

Continuano i bombardamenti

L'esercito israeliano con l'operazione 'Guardiano delle Mura' ha colpito duro in centinaia di attacchi sulla Striscia la 'Metro', ovvero il sistema dei tunnel di Hamas e della Jihad islamica, scavata spesso sotto palazzi civili. Oltre 100 i chilometri distrutti insieme a rampe di razzi, depositi di armi e centri comando. Ma nel mirino israeliano sono finiti anche i comandanti militari e i quadri sia di Hamas che della Jihad. Decine le case distrutte e centinaia gli operativi uccisi, secondo il portavoce militare, compreso il comandante della Jihad del nord della Striscia, Hussam Abu Harbid, mente del lanci contro Israele. Hamas, hanno sostenuto molti analisti, ha pagato un prezzo durissimo nel suo arsenale e nella sua organizzazione. Ma ha rivendicato, mettendo in ombra il presidente Abu Mazen, di essere diventata il portabandiera palestinese a difesa della Moschea al-Aqsa di Gerusalemme e dei palestinesi minacciati di sfratto per le case contese nel quartiere di Sheikh Jarrah. Oltre che di una parte degli arabi israeliani, in una sorta di guerra civile che per giorni ha imperversato nelle città miste di Israele con tentati linciaggi da entrambe le parti.

La comunità internazionale

Che la tregua possa concretizzarsi a breve lo indica il forte pressing internazionale che oggi ha visto anche l'arrivo in Israele del ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas. Da alleato dello Stato ebraico, ha ribadito con forza il sostegno al diritto all'autodifesa di Israele ma ha anche rivolto un appello per una tregua immediata sottolineando che "soltanto nella soluzione a due Stati" c'è una prospettiva di pace. Lo stesso hanno fatto la cancelliera Angela Merkel e Abu Mazen in un colloquio telefonico. In quelle che potrebbero essere le ultime ore di guerra c'è stato uno 'stop and go' dei lanci di razzi. Sono ricominciati e si sono intensificati in giornata dopo una lunga tregua di quasi 8 ore durante la nottata. Le zone sud del Paese sono tornate sotto pesante attacco, compreso un missile anti tank che da Gaza ha centrato a ridosso della linea di demarcazione un autobus militare dal quale erano appena scesi i soldati. Lanci ai quali Israele ha risposto bersagliando di nuovo le postazioni militari delle fazioni.

A schierarsi con l'invito perentorio più volte avanzato da Biden a Netanyahu è stato il leader centrista Yair Lapid, a cui il presidente Reuven Rivlin ha affidato il mandato di formare il nuovo governo. "Un invito che non si può ignorare", ha detto evidenziando che Israele ha anche altri problemi: l'Iran, Hezbollah e l'accordo sul nucleare di Teheran. Non è un caso che Netanyahu abbia mostrato a Maas i resti di un drone esplosivo che proprio l'Iran ha lanciato contro Israele dalla Siria o dall'Iraq. E si è parlato dei razzi che in questi giorni sono arrivati anche dal sud del Libano. Ora bisogna attendere solo che la tregua sia attuata.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved