laRegione
per-natale-l-europa-cerca-di-fermare-il-turismo-dello-sci
Impianti chiusi in Francia (Keystone)
ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
2 ore

Conte si salva con 156 voti, il governo italiano tiene

Mancata la maggioranza assoluta, il premier viene attaccato sia da Renzi che dai leader della destra che invocano dimissioni
Stati Uniti
4 ore

Il grande giorno di Biden, ma Trump non ci sarà

Tutto pronto per l'insediamento del nuovo presidente. Nel suo discorso insisterà sull'urgenza di sanare le ferite di un'America lacerata dal suo predecessore
Estero
5 ore

In Germania lockdown prolungato fino al 14 febbraio

Resteranno chiusi ristoranti, negozi e attività ricreative. Verso una nuova stretta anche Scozia, Olanda e la regione di Valencia
Confine
8 ore

Malpensa tornerà ai volumi di attività pre-Covid nel 2023

Nello scalo vicino a Varese su quarantamila lavoratori occupati, sette su dieci sono in cassa integrazione. La preoccupazione dei sindacati
Estero
8 ore

Rientra da vacanza in Svizzera, 5'000 in quarantena in Belgio

La donna non si è posta in quarantena come prevedo le norme belghe ed è andata a prendere la figlia. Chiuse due scuole, ordinata quarantena a 5'000 persone
Estero
9 ore

Due simpatizzanti nazisti omaggiati dal Parlamento fiammingo

'Non si può davvero combattere l'incitamento all'odio quando si celebra un'eredità vergognosa', tuona il Coordinamento delle organizzazioni ebraiche del Belgio
Confine
9 ore

Cernobbio, sfonda un parapetto con l'auto e muore

Vittima dell'incidente è un 60enne del posto. Nonostante il pronto intervento dei soccorsi, per l'uomo non c'è stato nulla da fare
Confine
9 ore

A mensa gli scolari di Como devono stare zitti

Nelle elementari è stato introdotto il silenzio a pranzo. Per chi chiacchiera scattano il rimprovero e una nota
Confine
9 ore

Confine, 800mila euro scoperti alle dogane

È il bilancio dello scorso anno relativo a Domodossola, Ponte Ribellasca-Camedo e Piaggio Valmara-Brissago. Quasi il doppio del 2019
Confine
10 ore

Valuta illegale, intercettati quasi 77 mila euro

Messe a segno tre operazioni al valico autostradale di Brogeda. Tre i trasgressori segnalati
Estero
12 ore

Via i teppisti del Campidoglio anche dai siti d'incontri

Tinder, Bumble, OkCupid e gli altri grandi siti americani del settore stanno mettendo alla porta i rivoltosi pro-Trump
Estero
17 ore

Italia, Conte alla prova del fuoco in Senato

Dopo la fiducia ottenuta comodamente alla Camera, il presidente del Consiglio affronta tra poco il giudizio dei senatori. La partita è aperta.
Estero
18 ore

Trump: viaggi dall’Europa consentiti. Ma Biden è contrario

Botta e risposta tra presidente uscente ed eletto. La futura portavoce della Casa Bianca: ‘Non è il momento di revocare le restrizioni sui viaggi’.
ITALIA
1 gior

Conte incassa la fiducia alla Camera, ma il nodo è al Senato

Domani si decide, probabile un rimpasto sostenuto solo da una maggioranza relativa. Renzi resta chiuso fuori
GALLERY
Estero
1 gior

9mila migranti a piedi verso gli Stati Uniti

Vengono dall'Honduras per sfuggire alla povertà, alla disoccupazione e alle disastrose conseguenze di due uragani
Estero
02.12.2020 - 21:110
Aggiornamento : 22:19

Per Natale l'Europa cerca di fermare il turismo dello sci

Francia, Italia e Germania impongono quarantene al rientro, l'Austria anche agli sciatori in arrivo. La Svizzera balla da sola

Niente sciate natalizie, soprattutto non all’estero. La posizione dei Paesi che circondano la Confederazione si va delineando in maniera sempre più chiara, e anche i comprensori svizzeri che speravano in qualche turista straniero dovranno mettersi il cuore in pace. Francia, Germania e Italia imporranno la quarantena a chi si recherà all’estero, almeno fino a dopo le festività natalizie. E c’è addirittura chi i turisti non vuole nemmeno farli entrare: è il caso dell’Austria, che pur con gli impianti di risalita aperti terrà chiusi alberghi e ristoranti fino al 7 gennaio e imporrà dieci giorni di isolamento a chi arriva (o torna) da zone giudicate a rischio.

Tirolo isolato

Vienna ha infatti detto che sì, dalla vigilia di Natale si potrà tornare sulle piste, ma se si proviene da paesi dove i contagi nelle precedenti due settimane superano i 100 ogni 100mila abitanti, allora bisognerà prima andare in quarantena. Per capirci: attualmente il dato svizzero supera i 600 casi ogni 100mila abitanti, e l’incidenza del coronavirus in tutti i paesi confinanti è molto al di sopra del valore-soglia. La quarantena sarà sospesa solo in caso di test negativo dopo cinque giorni. Un colpo molto duro per il turismo invernale tirolese, che vive per il 70% di visitatori stranieri e che nel periodo natalizio realizza una parte decisiva del suo fatturato. Il lockdown locale attualmente in vigore in Austria si concluderà il 6 dicembre: riapriranno scuole private, negozi e musei, ma niente mercatini di Natale. Per il settore dell’ospitalità e della ristorazione si prevede invece una riapertura a gennaio. Intanto, nel fine settimana inizierà in alcuni Länder la campagna di test a tappeto – gratuiti e su base volontaria – nella speranza di potere così aggiornare i contagi e ‘rilassare’ le misure anti-Covid il prima possibile.  

Francia e Italia allineate

Da parte sua l’Italia dovrebbe scegliere di lasciare aperte le stazioni sciistiche, ma solo in teoria: gli impianti di risalita saranno chiusi per evitare assembramenti; gli alberghi operativi, ma potrebbe essere introdotto l’obbligo di cenare in camera. Non saranno poi molti gli italiani che preferiranno il comfort delle cabinovie svizzere: al ritorno si vedrebbero imposta una quarantena di durata ancora da definire.

Decisioni analoghe anche in Francia, dove a chi torna da una vacanza all’estero toccheranno sette giorni di quarantena. “La conclusione da trarne è che non andrò in Svizzera”, ha tagliato corto il primo ministro Jean Castex di fronte a chi gli chiedeva chiarimenti, non prima di una frecciata ai vicini (inclusa la Spagna, ancora indecisa sul da farsi): “Cerco di proteggere” i francesi, ha detto, “anche se altri Paesi non la pensano come noi”. Per Castex si tratterebbe anche di una forma di difesa dei gestori di stazioni sciistiche sul suolo francese, i quali potranno anch’essi riaprire le loro strutture, ma non gli impianti di risalita (una scelta che si è subito attirata parecchia ironia sui social: “è come aprire le piscine, ma senza l’acqua”, ha twittato qualcuno). Il presidente Emmanuel Macron ha spinto intanto per un “coordinamento europeo” sulla questione, con la Germania allineata alla chiusura almeno fino a gennaio e l’imposizione – invero già da fine ottobre – della quarantena di dieci giorni per chi torna da paesi giudicati a rischio, quali la Svizzera. Il portavoce del governo tedesco ha ribadito lunedì l’importanza di evitare “una ripresa prematura della stagione invernale”. Nelle sue linee guida per il Natale la Commissione europea non si è voluta sbilanciare, ma ha chiesto di non allentare le restrizioni.

La destra svizzera critica i paletti alle riaperture

 

E mentre all’estero la Svizzera è criticata per la scelta dell’apertura, a Berna una coalizione di dieci parlamentari federali (da Udc, Plr e Ppd)  denuncia l’opposto: troppe limitazioni per le stazioni sciistiche, dettate peraltro da un presunto dirigismo federale che non rispettebbe l’autonomia dei singoli cantoni. L'alleanza, composta principalmente da politici dell'Udc ma della quale fa parte anche la presidente liberale Petra Gössi, ha precisato in un comunicato di essere preoccupata per le “migliaia di imprese colpite, la cui sopravvivenza dipende dalle entrate generate durante le poche settimane di vacanze invernali”. Il dito è puntato contro una bozza d’ordinanza che si teme troppo rigida, con limitazioni che stando al ‘Tages-Anzeiger’ includerebbero ad esempio una riduzione nel numero di sciatori che si possono accogliere e trasportare sulle funivie, oltre a orari d’apertura serali ridotti per la ristorazione.

Il gruppo dei critici afferma di non capire “quale differenza ci sia tra un autobus pieno e una cabinovia al completo”, notando d’altronde come la permanenza in una cabinovia sia molto più breve rispetto a quella su un tram o un autobus. Secondo i detrattori, il Consiglio federale starebbe considerando di limitare le capacità sulle piste da sci “a causa delle pressioni estere”, e senza responsabilizzare i cantoni. Le nuove misure saranno probabilmente comunicate dal Consiglio federale venerdì.

© Regiopress, All rights reserved