regole-sul-clima-dalla-conferenza-di-katowice
(foto Keystone)
ULTIME NOTIZIE Estero
Estero
1 ora

Trovati i corpi di 20 giovani in un nightclub in Sudafrica

Le vittime non presentano ferite. Non sono ancora note le cause dei decessi.
Estero
2 ore

Ucraina: attacco missilistico su Kiev

La capitale non veniva colpita da bombardamenti da circa tre settimane. Il sindaco: ‘La Russia cerca di intimidire gli ucraini prima del vertice Nato’
Estero
2 ore

Oms: il vaiolo delle scimmie non è ora un’emergenza sanitaria

Dall’inizio di maggio è stato rilevato un aumento dei casi lontano dai Paesi dove la malattia è da tempo endemica.
Estero
16 ore

‘Severodonetsk completamente occupata dall’esercito russo’

La città è stata teatro di feroci combattimenti per diverse settimane.
Estero
21 ore

Sparatoria a Oslo, si indaga per atto di terrorismo islamico

Il sospettato è nel radar dell’intelligence norvegese dal 2015 per l’appartenenza a una rete estremista. Annullata la marcia Lgbt prevista per oggi.
Estero
1 gior

Siccità in Italia: ‘Quasi tutto il Paese entrerà in zona rossa’

Il ministro delle Politiche agricole Patuanelli parla di situazione drammatica. Ieri in Lombardia è stato decretato lo stato di emergenza.
Estero
1 gior

Kiev: ‘Dalla Bielorussia lanciati missili contro Chernihiv’

L’attacco alla regione ucraina sarebbe avvenuto intorno alle 4 di questa mattina (ora svizzera)
Estero
1 gior

Borrell arrivato in Iran per rilanciare l’accordo sul nucleare

L’alto rappresentante per politica estera dell’Ue cercherà di convincere il Paese a firmare l’intesa
Estero
1 gior

Sparatoria a Oslo: due morti e 14 feriti. Arrestato un uomo

L’attacco è avvenuto in tre luoghi vicini: il club gay London Pub, il jazz club Herr Nilsen e un punto vendita di cibo da asporto.
Estero
1 gior

Via libera del Congresso Usa alla stretta sulle armi

Anche la Camera dei rappresentanti ha approvato il provvedimento, ora sulla scrivania del presidente Joe Biden
Confine
1 gior

L’Italia taglia ancora fino ad agosto le accise sui carburanti

Prorogata fino al 2 agosto la riduzione complessiva di 30,5 centesimi di euro al litro per benzina, diesel, gpl e metano
Estero
1 gior

La Corte Suprema Usa cancella il diritto federale all’aborto

Abolita dopo 50 anni la storica sentenza Roe v. Wade del 1973 che legalizzava l’aborto. Ora ogni Stato potrà legiferare liberamente in materia
Estero
1 gior

Germania, abolito il divieto di informare sull’aborto

Il parlamento tedesco ha votato la cancellazione del paragrafo 219a del codice penale, risalente ai primi mesi della dittatura nazista
Polonia
16.12.2018 - 08:52
Aggiornamento : 09:23

Regole sul clima dalla Conferenza di Katowice

Raggiunto un accordo fra i 200 Paesi presenti al summit dell'Onu. Ma per gli ambientalisti manca un impegno concreto

di Ats-Ansa-Red

L'accordo è stato raggiunto a fatica, oltre le due settimane canoniche scadute sabato. Ma c'è. Certo appare poco ambiziosa l'intesa suggllata alla Conferenza Onu sul clima (Cop24) a Katowice, in Polonia, dai quasi 200 Paesi che avevano firmato l'accordo di Parigi nel 2015.

Con i recenti moniti degli scienziati sull'urgenza di agire per frenare il riscaldamento globale, perchè - avvertono - ci rimane una dozzina di anni prima che si verifichino eventi naturali estremi, non è stato facile mettere d'accordo tutti i Paesi, da quelli produttori di petrolio a quelli meno sviluppati e più vulnerabili. Così la risposta non sembra ancora all'altezza della sfida. I Paesi hanno concordato norme comuni che garantiranno maggiore controllo e trasparenza sui progressi dell'azione globale contro il "global warming" – il riscaldamento terrestre -, rafforzando la fiducia tra i Paesi più ricchi e quelli in via di sviluppo e più poveri, i loro cittadini, le imprese e gli investitori.

Alla fine dei negoziati, che sono partiti il 3 dicembre scorso, si è anche concordato sul fatto che il 2020 sarà l'anno in cui i Paesi presenteranno piani climatici più rigidi. Mentre il summit Onu del 2019 sul clima sarà l'occasione per i capi di Stato di dimostrare di voler rafforzare gli sforzi entro il 2020. Il "Rulebook", ovvero il regolamento che è stato firmato a Katowice, rende operativo l'accordo di Parigi che indicava l'obiettivo di contenere entro fine secolo l'aumento medio della temperatura globale nei 2 gradi, meglio 1,5, rispetto ai livelli preindustriali, e mette tutti i Paesi in condizioni di parità nel rendere conto sull'azione in campo per contenere il riscaldamento climatico.

I Paesi più ricchi hanno concordato di aumentare i finanziamenti per il clima, con l'obiettivo di offrire maggiore fiducia ai Paesi vulnerabili, che temono di non riuscire a fronteggiare le minacce del clima provocate soprattutto dai Paesi maggiormente responsabili delle emissioni di gas serra.

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha commentato che "l'approvazione del programma di lavoro sull'accordo di Parigi è la base per un processo di trasformazione che richiederà un'ambizione rafforzata dalla comunità internazionale. La scienza ha chiaramente dimostrato che abbiamo bisogno di maggiore ambizione per sconfiggere il cambiamento climatico. D'ora in poi, le mie 5 priorità saranno: ambizione, ambizione, ambizione, ambizione e ambizione", riferendosi ai temi della mitigazione, dell'adattamento, della finanza, della cooperazione tecnica, della creazione di capacità e dell'innovazione tecnologica. "L'ambizione sarà al centro del Summit sul clima che convocherò a settembre 2019 e deve guidare tutti gli Stati membri mentre preparano i loro contributi determinati a livello nazionale (Ndc) per il 2020 per invertire la rotta del cambiamento climatico".

Per la delegazione elvetica, l'insieme di queste misure è sufficiente per garantire la trasparenza necessaria allo sviluppo di un'azione efficace in ambito climatico, si è rallegrato in una nota l'Ufficio federale dell'ambiente. Interrogato dall'agenzia Keystone-ATS, Perrez si è detto contento, ma non euforico. Il capo della delegazione svizzera è felice in particolare che regole giuridicamente vincolanti siano state adottate da tutti gli Stati per chiarire le riduzioni di emissioni alle quali i Paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo hanno dovuto aderire. "È un grande successo", a suo avviso.

Ma a parlare per i delusi è Greenpeace, secondo cui la Cop24 "si è conclusa senza nessun chiaro impegno a migliorare le azioni da intraprendere contro i cambiamenti climatici" e cioè "non è stato raggiunto alcun impegno collettivo chiaro per migliorare gli obiettivi di azione sul clima, i cosiddetti Nationally Determined Contributions (Ndc)".

Il Wwf, dal canto suo, richiama l'attenzione sulla situazione in Svizzera: la Confederazione, si scrive in una nota, è uno dei pochi Paesi a fare grande affidamento sui certificati climatici invece di ridurre il proprio consumo di petrolio e gas. "Il pericolo è più grande che mai: non abbiamo regole o regole del tutto inutili per il commercio dei certificati", afferma Manuel Graf, responsabile politico del Wwf Svizzera. "I politici svizzeri devono ora trarre le conseguenze e rinunciare a queste false riduzioni con i certificati della nuova legge sul CO2. Dovrebbe concentrarsi maggiormente sulla protezione del clima interno e quindi investire nell'industria locale, nell'occupazione e nell'innovazione svizzera". E aggiunge: "Complessivamente, con il regolamento adottato, la conferenza ha soddisfatto le aspettative".

La Cop25 si terrà in Cile nel 2019, con un pre-Cop in Costa Rica.

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved