Maggy Biskupsy, da Direct5-YouTube
Francia
14.11.2018 - 00:160

Voleva salvare i colleghi dal suicidio, la poliziotta si è tolta la vita

Maggy Biskupsky, preoccupata e sotto pressione, ha scelto il terzo anniversario delle stragi del 13 novembre. Era la portavoce del disagio delle forze dell'ordine francesi

Era il simbolo della lotta contro l'odio per la divisa, si batteva per arginare l'impressionante ondata di suicidi fra i suoi colleghi: la poliziotta Maggy Biskupsky si è tolta la vita a soli 36 anni, utilizzando - sola in casa sua - l'arma di servizio. Ha deciso di andarsene a poche ore dal terzo anniversario delle stragi del 13 novembre, uno dei momenti più dolorosi per la Francia e le sue forze dell'ordine.

Maggy aveva preso le redini dell'associazione "Policiers en colere" dopo l'ennesimo violento agguato nella banlieue di Parigi ai danni di alcuni suoi colleghi di pattuglia, assaliti da una banda di teppisti che gli avevano infilato nell'abitacolo bottiglie incendiarie. Due avevano riportato ustioni gravissime, altri erano rimasti feriti o sotto shock. La polizia, nei giorni successivi, era stata attraversata da un vento di rivolta che arrivava sui social, sfociato in una serie di manifestazioni notturne, con i volti coperti a Parigi e in altre città. Poliziotti che denunciavano le condizioni di lavoro, la "haine anti-flic", l'odio che respiravano contro di loro ad ogni incrocio di periferia e ad ogni manifestazione. In 51 si sono suicidati nel 2017, dal gennaio 2018 in 30 si sono già tolti la vita..

La Biskupsky ha pagato il suo attivismo con un'inchiesta interna, motivata dall'aver divulgato notizie riservate. Negli ultimi giorni si era detta preoccupata e sotto forte pressione anche perché all'interno dell'associazione che presiedeva, alcuni colleghi l'avevano accusata di malagestione dei fondi. Un'accusa e un peso che potrebbe avere inciso in modo fatale.

Potrebbe interessarti anche
Tags
maggy
colleghi
suicidio
divisa
simbolo
poliziotti
poliziotta maggy
© Regiopress, All rights reserved