
La sua vita potrebbe far impallidire il più avvincente dei romanzi: si è spento all'età di 86 anni Pierre Bergé, una delle figure più prolifiche di Francia, editore, imprenditore, militante per i diritti dei gay e la lotta all'Aids nonché compagno storico di Yves-Saint Laurent.
"Fu dalla parte degli artisti, degli oppressi, dei minoritari. Con Pierre Bergé scompare un passeur, un militante, una memoria del secolo", lo ricorda il presidente Emmanuel Macron, mentre in tutto il Paese si levano messaggi di cordoglio per la scomparsa del grande imprenditore engagé.
Bergé fu collezionista di opere d'arte, uomo d'affari impegnato anche nella politica al fianco di Francois Mitterand, Jacques Chirac, e Ségolène Royal. Nato a Saint-Pierre-d'Oléron, nel dipartimento di Charente-Maritime nel 1930, arrivò diciottenne a Parigi dove per caso incontrò Jacques Prévert, caduto accidentalmente dal balcone di un edificio. Da allora strinse amicizie con grandi nomi della letteratura come Aragon, Albert Camus, Jean Giono e Jean Cocteau. Fu anche compagno per otto anni del pittore Bernard Buffet. "Sono un artista mancato" diceva in riferimento al suo interesse al mondo della cultura.
Nel 1954, l'incontro con Yves Saint Laurent segnerà per sempre la vita di entrambi. Nel 1961 Bergé aiuta il suo nuovo compagno a fondare la propria Maison di Haute Couture: sarà un successo planetario. A ottobre avrebbe dovuto presenziare all'inaugurazione di due musei interamente dedicati all'ex compagno stilista (1936-2008) a Parigi e nella loro amata Marrakech. Un "patrimonio unico", con la "conservazione di 40 anni di creazione (1962-2002)", equivalenti a oltre 5.000 abiti, 15.000 accessori e decine di migliaia di schizzi e disegni. A Parigi, il museo verrà inaugurato a inizio mese nello storico palazzo dell'avenue Marceau, dove Ysl concepi' per circa 30 anni, dal 1974 al 2002, le sue creazioni, e dove si trova oggi la Fondazione. A Marrakech, dove Saint Laurent soggiorno' regolarmente dal 1966, l'apertura è normalmente prevista 16 ottobre. La struttura di 4.000 metri quadri si trova nei pressi dei Jardin Majorelle, che lo stilista salvo' dalla scomparsa nel 1980 proprio insieme a Bergé.
Nel 2001 l'imprenditore scomparso ottenne lo stato di grande mecenate delle Arti e della Cultura, mentre nel 2010 entrò nell'azionariato del gruppo Le Monde. Il suo nome è anche legato all'impegno contro l'Aids. Nel 1994 creò l'associazione Ensemble contro Le Sida, poi divenuto Sidaction, insieme a Line Renaudm. Per anni fu anche proprietario del magazine omosessuale Tetu, sostegno dell'associazione anti-Aids Act Up (è stato lui a produrre l'ultimo film di Robin Campillo, 120 battiti per minuto, sulle storie di militanza dell'associazione parigina, attualmente nei cinema francesi) Per tutta la vita si è impegnato per i diritti dei gay e contro il razzismo. A marzo sposò il paesaggista americano Madison Cox. (Ansa)