L'uomo, rimasto ferito pure lui, è indagato per omicidio stradale. La legale: ‘A luglio avevamo già segnalato alle autorità i suoi comportamenti’

"È stata inseguita dal suo ex che si è fatto giustizia da solo; è stata aspettata e anche seguita, come dimostrano i video che ho in tasca". È la dichiarazione rilasciata alle telecamere del Tg3 da uno dei figli della 69enne, morta venerdì mattina a Cassano Magnago (Varese), nello scontro frontale tra l'auto che guidava e la vettura dell'ex compagno. La relazione tra i due, durata diversi anni, era terminata nel giugno scorso. L'uomo è indagato per omicidio stradale ed è piantonato all'ospedale di Varese in attesa che il pubblico ministero completi gli atti a suo carico.
"A fine luglio avevamo già denunciato all'autorità giudiziaria i suoi comportamenti. Proprio in questi giorni stavamo chiudendo la memoria da depositare in Procura affinché il titolo di reato a suo carico potesse essere perfezionato". Lo afferma la legale della donna di 69 anni morta nell'incidente stradale ora al centro di un'indagine della Procura di Busto Arsizio.
La legale conferma che la donna aveva già segnalato presunti comportamenti persecutori da parte dell'ex compagno 73enne. Secondo quanto riferito, l'uomo – che è rimasto ferito nello scontro frontale di ieri mattina – non si sarebbe rassegnato alla fine della relazione durata otto anni e interrotta dalla donna lo scorso giugno. Sullo sfondo, riferisce la legale, ci sarebbero state minacce, litigi e pedinamenti.
Dopo aver appreso della morte della madre, i figli della donna hanno informato gli inquirenti dei precedenti. "Non voglio aggiungere dettagli perché l'indagine è in corso – spiega la legale –. Di certo i figli della vittima vogliono arrivare in fondo alla vicenda e chiedono la verità sull'accaduto".
Stamane, sabato, gli agenti della polizia locale di Cassano Magnago hanno effettuato nuovi rilievi per ricostruire nel dettaglio lo scontro frontale tra le due auto causato, secondo la prima ricostruzione, da un malore della donna. Secondo i primi riscontri, sarebbe stata la Jaguar del 73enne a invadere la corsia opposta, proprio mentre sopraggiungeva l'utilitaria guidata dalla donna.