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Risiedeva in Ticino uno degli autori del furto in gioielleria

Presi anche gli ultimi due latitanti della rapina a mano armata messa a segno la scorsa primavera a Como

Risiedeva in Ticino uno degli autori del furto in gioielleria
Presi
(Ti-Press)
26 settembre 2026
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C'è anche un 32enne italiano residente in Svizzera – nel Bellinzonese secondo quanto riferisce Ticinonline – fra le due persone arrestate dalla Polizia di Stato di Como in relazione alla rapina a mano armata in una gioielleria in via Asiago dello scorso 24 aprile. Oltre al 32enne, in manette è finito anche un 25enne, pure italiano, residente della provincia di Monza.

Il colpo aveva fruttato monili in oro per un valore di circa 90'000 euro ed era stato commesso da quattro persone giunte sul posto a bordo di un'auto presa a noleggio. Come in una scena di un film d’azione hollywoodiano, mentre un uomo attendeva in macchina, gli altri erano entrati nella gioielleria armati di pistola e con il volto coperto da un passamontagna. Con impressionante violenza, i rapinatori avevano minacciato le dipendenti con la pistola frantumando gli espositori in vetro del negozio con dei martelli, per poi asportarne il contenuto (numerosissimi monili in oro) nel giro di una manciata di minuti.

Il blitz venerdì si inserisce in un più ampio contesto investigativo che aveva già portato all’arresto degli altri tre membri della banda nei mesi di aprile e maggio. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Como hanno permesso di individuare e raccogliere importanti elementi a carico di tutte le persone che hanno preso parte al colpo e del suo mandante. Nel corso delle perquisizioni successive all’arresto degli indagati era stata anche rinvenuta parte della refurtiva non ancora ricettata, che è ovviamente stata restituita alla gioielleria.

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