Confine

Nel Parco della Valle del Ticino spunta uno sciacallo dorato

L'esemplare è stato fotografato all'interno dell'area protetta. Nessun timore per gli allevatori, in quanto non attacca il bestiame domestico

Nel Parco della Valle del Ticino spunta uno sciacallo dorato
(Parco del Ticino)
25 settembre 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

La fauna del Parco della Valle del Ticino si arricchisce di una presenza del tutto inedita. Per la prima volta è stata segnalata la presenza di un esemplare adulto di sciacallo dorato (Canis aureus) all’interno dell’area protetta. La presenza dell’animale è stata immortalata nel cuore della riserva dagli scatti di un fotografo. Lo sciacallo dorato - una specie versatile tra lupo e volpe - è un carnivoro dalle spiccate capacità di adattamento che trova il suo habitat naturale in diversi contesti ambientali: svolge una funzione preziosa per l’equilibrio dei boschi agendo come un vero e proprio spazzino naturale. La sua alimentazione varia dai piccoli mammiferi alle carcasse di animali, fino ai frutti. Con abitudini prevalentemente crepuscolari, si muove soprattutto all’imbrunire e non crea problemi agli allevamenti o al bestiame domestico. Pur mantenendo un’indole schiva, tollera senza difficoltà la vicinanza dell’uomo e dei paesaggi antropizzati. «Un nuovo tassello si aggiunge al grande mosaico faunistico del Parco del Ticino – il commento di Francesca Monno, consigliere del Parco del Ticino -. Un promemoria vivente di come la natura sappia ancora sorprenderci e di quanto sia fondamentale proteggere l’equilibrio dei suoi fragili ecosistemi». La comparsa della specie viene accolta dagli esperti come una conferma dello stato di salute dei boschi e delle riserve lungo la Valle del Ticino, parco naturale dal 1975. «Lo Sciacallo dorato, come ogni nuova presenza faunistica nel Parco – afferma il direttore del Parco del Ticino, Claudio De Paola – è da valutare quale indicatore di buona funzionalità degli habitat. Inoltre questa specie contribuisce ai processi di controllo delle popolazioni di micromammiferi e alla rimozione di carcasse e presenta comportamenti ecologici affini a quelli della volpe. I nostri tecnici e i nostri Guardiaparco includeranno questa nuova specie nelle loro attenta osservazione sul campo».

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali