La messa in sicurezza e l'avvio del grosso cantiere ostacolati dai ricorsi presentati dalle ditte che hanno perso le gare di appalto. Tutto sempre fermo

Anni di ritardi, migliaia di euro pubblici bruciati, varianti infinite e imprese fallite prima ancora di aver piantato un chiodo. Per la Statale 337 della Valle Vigezzo, i tempi d'attesa legati al complesso progetto di messa in sicurezza (ponti, gallerie, deviazioni del tracciato) si allungano ancora. Al punto che gli stessi frontalieri che la percorrono per recarsi a lavorare in Ticino hanno smesso di crederci. L'ultimo aggiornamento, come riporta Ossolanews.it, fa stato di ulteriori ritardi dovuti non alla mancanza di fondi (si parla di decine e decine di milioni, ndr), bensì ai ricorsi presentati da alcune imprese uscite sconfitte dalla gara d'appalto dei cantieri. La prima fase degli interventi, lo ricordiamo, riguarda il tratto sicuramente più critico e pericoloso tra Re e il confine di Stato di Ponte Ribellasca/Camedo. Chiaro è che fino a quando i contenziosi non saranno appianati, i lavori non potranno iniziare. Anas, nel frattempo, si è impegnata a portare a termine i lavori accessori di manutenzione, quali il taglio degli alberi e la messa in sicurezza dei versanti, in attesa dell’inizio effettivo dell’intervento. Tra qualche mese o anno... Con buona pace di chi produce e vive il territorio ossolano.