Secondo l’accusa avrebbero favorito il passaggio clandestino di 137 migranti attraverso il confine di Ponte Tresa

Stando all’accusa, dal 2024 a poco tempo fa hanno traghettato in Ticino 137 migranti turchi gestiti da un’organizzazione criminale con base operativa a Lavena Ponte Tresa. A due passi dal confine i migranti venivano ospitati temporaneamente in appartamenti presi in affitto e poi fatti entrare a piedi in Ticino attraverso il valico tra Lavena Ponte Tresa e Ponte Tresa.
Un metodo collaudato che però non funziona più grazie all’operazione congiunta frutto della collaborazione tra Procura di Milano, Ministero pubblico della Confederazione, Eurojust, Squadra mobile di Varese e Ufficio federale di polizia.
Nelle ultime ore la Polizia di Stato di Varese ha eseguito misure cautelari nei confronti di otto persone – sette di origine turca e una italiana – accusate di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Secondo gli investigatori, i migranti pagavano fino a 13mila euro complessivi per raggiungere, attraverso la rotta balcanica, la Svizzera e altri Paesi europei.