Confine

Cuasso al Monte: chiude definitivamente l’ospedale dei frontalieri

Dopo vent’anni di dibattiti e progetti mai realizzati, la Regione chiude il presidio: servizi di base trasferiti nel palazzo comunale

(Ti-Press/Archivio)
21 aprile 2026
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Dopo vent’anni di dibattiti, progetti e interventi segnati anche da episodi di vandalismo, arriva la decisione definitiva: si chiude il capitolo dell’ospedale dei frontalieri di Cuasso al Monte. La svolta è stata formalizzata la scorsa settimana in un tavolo istituzionale tenutosi in Regione Lombardia, alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, del direttore generale di ASST Sette Laghi Mauro Moreno e della sindaca di Cuasso al Monte Loredana Bonora.

Secondo la nota congiunta di Asst Sette Laghi e Comune, “non sussistono le condizioni per una riattivazione del presidio con funzioni sociosanitarie all’interno del sito di Cuasso al Monte”. Per garantire comunque una presenza sanitaria di base sul territorio, è stata proposta l’attivazione settimanale di alcuni servizi, come prelievi e principali visite specialistiche, che saranno svolti in locali di proprietà comunale, ossia nel palazzo del Comune.

Sul fronte della mobilità, la sindaca Bonora ha chiesto un sostegno per il potenziamento dei trasporti pubblici, richiamando il progetto “Bus & Bici”, già sottoposto a Regione Lombardia, che prevede collegamenti tra Cuasso al Monte, la stazione di Porto Ceresio e il centro medico di Besano. Resta invece aperto il nodo della sicurezza, mai risolto negli anni. Su questo punto l’assessore Bertolaso ha annunciato la richiesta di un incontro con Prefettura e Questura di Varese per valutare le soluzioni più adeguate. Regione Lombardia, di fatto, dismette il presidio, mentre il problema di vandalismi e sicurezza rimane ancora senza una soluzione definita.

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